Santoro, Freccero, Mentana: alla “Festa del Fatto quotidiano” si parla di tv

By on settembre 9, 2012

text-align: center”>Enrico Mentana, Michele Santoro. Raffaella Carrà

Sono stati introdotti sul palco, ironicamente, come il presidente e il direttore generale della Rai, ma in realtà la loro candidatura (seppur serissima e con tanto di programma) non è mai stata presa in considerazione per davvero. Almeno non da chi doveva decidere (si legga: Mario Monti). Carlo Freccero e Michele Santoro sono stati accolti con un’ovazione sul palco della Festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana, nella seconda giornata dedicata all’informazione e alla tv. Sono certamente i più titolati a parlare della televisione di oggi e di quella di domani, e non solo per anzianità, ma perchè i loro successi li precedono. Insieme a loro sul palco, anche Enrico Mentana, Paolo Mieli, Gianni Boncompagni e Raffaella Carrà. E come non parlare di Rai? Il giudizio sulla nuova dirigenza scelta dai tecnici non è certo tenero. Soprattutto quello di Michele Santoro, che sembra più un manifesto politico: “La Rai ormai è un sistema bloccato, incapace di muoversi e di essere libera. Berlusconi era solo la punta più avanzata di un meccanismo dominante, adesso bisogna riuscire a scardinare tutta questa roba per tornare tutti a essere liberi. Informazione libera, persone libere, giornali liberi: di questo ha davvero bisogno l’Italia“.

Una battaglia che va combattuta dall’interno, perchè Michele Santoro in Rai ci tornerà presto: non come conduttore, ma come ideatore di docufiction, e comunque solo dopo le 24 puntate di Servizio pubblico che andranno in onda su La7. A questo proposito, Santoro ha ricordato che proprio dal palco della Festa del Fatto, appena un anno fa, lanciò la sua scommessa vinta, quella del multipiattaforma e dell’azionariato popolare per finanziare la sua trasmissione: “Avevamo chiesto qui a voi di sostenerci e lo avete fatto in modo straordinario. La rete dei donatori ha coinvolto 25mila persone creando un fenomeno del tutto nuovo e permettendo a noi di continuare il mestiere di sempre: fare i giornalisti. Adesso debuttiamo su La7. Perché l’importante è quel che si ha da dire, più che dove lo si dice. Il servizio si fa al pubblico ovunque“.

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E su La7 ad accogliere la squadra di giornalisti  di Servizio pubblico ci sarà quella ben collaudata del Tg La7 diretto da Enrico Mentana, pure lui convinto che la televisione di qualità si possa fare in qualunque contesto. “Ho lavorato anch’io dappertutto: Rai, Mediaset, La7. Non rimpiango la Rai, mi interessa poter fare quello che secondo me è interessante. C’è gente che riesce a ottenere risultati eccellenti anche quando deve lottare con poteri molto molto forti, come la Gabanelli che se la prende coi politici ma soprattutto con le aziende, le banche, quelli che hanno i soldi veri“. Il più preoccupato per la stagione televisiva che verrà, paradossalmente perchè direttore di un rete non generalista e quindi non eccessivamente condizionata dall’audience come Rai4, è Carlo Freccero: consapevole che per La7 sarà un’annata di grandi novità e sperimentazioni, il guru della tv teme invece che la Rai sia in una condizione di stallo da cui sarà difficile uscire. “Questa fase tecnica ci sta piegando la fantasia, la voglia di reagire. Adesso ci parlano del Monti bis, tris, non so. Ma chi ci darà il senso del futuro, della speranza? Da dove ripartiamo?“. Intanto si riparte dalla stagione autunnale alle porte, con l’incognita della raccolta pubblicitaria in costante calo e qualche lacuna evidente nei palinsesti. Riuscirà la Rai dei tecnici laddove ha fallito quella dei politici?

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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