Sergio Assisi si racconta: “Come il Commissario Nardone non sopporto le ingiustizie. La Pession? Stia zitta”

By on settembre 13, 2012

text-align: center”>Sergio Assisi parla del Commissario Nardone e di Gabriella Pession

Nei panni del Commissario Nardone, in onda ogni giovedì in prima serata su Rai1, Sergio Assisi interpreta un eroe di tutti i giorni che combatte il crimine e le ingiustizie. E in un’intervista rilasciata al settimanale Di Più, l’attore ha raccontato di essere parecchio sensibile sul tema, soprattutto perchè da adolescente ha vissuto momenti difficili e crescere in una realtà a volte dura come quella napoletana ti mette sempre alla prova. Forse a vederlo oggi non si direbbe, ma Assisi rivela di avere trascorso un’infanzia non certo semplice: “La mia vita è sempre stata in salita (…) Ero un timido e gli altri ne approfittavano. Di violenza ne ho subita parecchia. Una in particolare mi è rimasta impressa: alle superiori un gruppo di prepotenti mi prese da parte, mi bloccò per terra, mi picchiarono e uno di loro mi spense una sigaretta in faccia“. Un atto di bullismo in piena regola per un ragazzo introverso e sognatore, già allora affascinato dal cinema.

Proprio episodi del genere hanno segnato la sua personalità: avere vissuto in un ambiente difficile si è rivelato molto utile nell’interpretazione del suo ultimo personaggio, il Commissario Nardone, che stasera torna su Rai1 con la seconda puntata (qui le anticipazioni): “Nel 1946 Nardone fu trasferito a Milano dopo uno scontro con i suoi superiori. Nel luogo in cui prestava servizio c’era qualcosa che non andava e lui, giustamente, aveva messo in evidenza la questione. Invece di essere premiato, fu trasferito. Anche io non digerisco i disonesti, così come non sopporto chi mi mette i bastoni tra le ruote. E’ una cosa che succede in tutti i campi, in tutti i lavori. Oggi, più sei sotto la luce dei riflettori, più ci sono persone che cercano di fermarti“. Ma l’intervista è stata anche l’occasione per tornare sul tema che appassiona tante sue fan: la storia d’amore di Assisi con Gabriella Pession

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La fine della loro relazione durata quasi sette anni ha lasciato dietro di sè non pochi strascichi: l’attrice ha parlato di Assisi come di una persona immatura e lui preferisce non commentare le sue dichiarazioni. Ma stavolta, anzichè confessare di pensare ancora a lei (come ha fatto in un’altra recente intervista), ha invitato la Pession a smetterla di rilasciare dichiarazioni in merito: “Io non ho detto assolutamente nulla dopo la fine della nostra storia (…) Lei ha detto molte cose e forse poteva restare zitta (…) Dandomi dell’immaturo mi ha augurato di crescere, ma io non ne ho nessuna voglia. Non voglio smettere di avere quello sguardo, un po’ imbambolato, che hanno i bambini quando guardano qualcosa di nuovo. Voglio ancora sorprendermi della vita“. E alla domanda se sia ancora innamorato della Pession, stavolta glissa abilmente: “lo lascio al mio sentire. Non lo dico, non me la sento“. Meglio guardare avanti e pensare al lavoro, come la sua Q production, società di produzione cinematografica con cui ha realizzato lo spot promozionale per la citta di Napoli, intitolato Il lungomare più bello del mondo, per celebrare lo splendido scenario di via Caracciolo finalmente libera dalle auto. E poi la commedia A Napoli non piove mai, un film scritto proprio da Assisi.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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