Squadra Antimafia 4, prima puntata: esordio al cardiopalmo

By on settembre 11, 2012
squadra antimafia

text-align: justify”>squadra antimafiaLa prima puntata di Squadra Antimafia 4 – Palermo oggi è andata alla grande: 5.021.000 telespettatori per uno share del 20,48 per cento. Un risultato che diventa ancora più bello se si considera che nella stessa serata, ovvero quella di ieri 10 settembre, è andata in onda la finalissima di Miss Italia. Che ha totalizzato 4.944.000 telespettatori per uno share del 24,28 per cento, quindi non c’è una grande differenza. Possiamo dirlo: la fiction poliziesca in onda su Canale 5 non teme i rivali e porta sempre a casa il suo bottino. Perché ormai è forte dei suoi numerosi fans e capace di attirarne sempre nuovi.

Quello di ieri è stato un esordio al cardiopalmo: nelle primissime scene abbiamo visto la Squadra Duomo alle prese con la cattura del boss Don Ninuzzo; cattura che non va a buon fine perché l’uomo viene ammazzato da un killer. Il primo a scoprirlo è l’agente Serino (personaggio “storico” interpretato da Francesco Mandelli) che a sua volta perde vita per salvare l’amico e collega Sandro Pietrangeli (Giordano De Plano). Per agli altri è un duro colpo. Come se non bastasse, Claudia Mares (Simona Cavallari) non può più partecipare alle azioni perché è incinta: le sarà affidato un ruolo di consulente. 

calcaterra

La Mares viene assalita da un senso di impotenza e a confortarla è Rosy Abate (Giulia Michelini), con la quale i rapporti sono tornati buoni e che, arrestata, le ha pure affidato suo figlio di Leonardo. Claudia cerca di convincerla a collaborare con la giustizia in modo da poter lasciare il carcere e riavere il bambino, ma ogni tentativo sembra – per il momento – inutile. I poliziotti avviano le indagini sull’omicidio del vecchio boss e vanno alla ricerca del mandante: l’ipotesi più probabile coincide con i fratelli Mezzanotte, che sono titolari di un night molto in voga e sono anche i parenti più prossimi del defunto. Pare che abbiano intenzione di raggiungere i vertici della Cupola.

Intanto torna in scena l’ex agente dei servizi segreti, corrotto e pluriomicida, De Silva. Avrebbe dovuto essere arrestato ma gli è stato diagnosticato e asportato un tumore al cervello: a causa dell’operazione ha perso la memoria e ciò significa che non finirà dietro le sbarre ma in un manicomio criminale. E’ un problema, un grande problema. Perché il livello di pericolosità di De Silva è alto.  Rosy lo incontra in ospedale: lui è lì per la terapia, lei perché suo figlio ha un serio problema di salute. Lui mette lei in allarme, ricordandole che tutti gli omicidi finora compiuti sono stati causati dalla ricerca della Lista Greco, e che le prossime vittime potrebbero essere loro due. I fratelli Mezzanotte, infatti, fanno irruzione in ospedale e portano via la Abate… 

 

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