Squadra antimafia 4, riassunto seconda puntata

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text-align: justify”>squadra-antimafia-4Con 4.992.000 telespettatori totali e 24.12 per cento di share sul target commerciale, la seconda puntata di Squadra Antimafia 4 ha vinto la prima serata. Un risultato meritatissimo: anche ieri sera i telespettatori si sono dilettati fra colpi di scena, suspance, grandi azioni e un piccolo tocco di rosa. I fratelli Mezzanotte si delineano sempre più come personaggi forti e con un ruolo determinante nella  vicenda generale: Claudia Mares (Simona Cavallari), Domenico Calcaterra (Marco Bocci) e gli altri componenti della Squadra Duomo sono perennemente sulle loro tracce ma per il momento non riescono a trovare le prove per dimostrare la loro attività criminale.

I Mezzanotte hanno ucciso il boss Don Ninuzzo e catturato Rosy Abate: da lei vogliono la Lista Greco, contenente i nomi di imprenditori e altri personaggi in vista collusi con la mafia. Intanto cercano di portare avanti diversi affari sporchi, puntando soprattutto sul business delle energie rinnovabili. Trovano però, filo da torcere presso il giovane imprenditore Umberto Nobile (Tommaso Ramenghi, altra new entry), che non obbedisce alle leggi del ricatto ed è pronto a fare nomi e cognomi. Inizia una collaborazione con la Squadra Duomo, che lo salva da un attentato messo in atto dai Mezzanotte.

Sul fronte privato, durante la seconda puntata di Squadra Antimafia 4 è apparso sempre più chiaro che qualcosa non va fra la Mares e Calcaterra: lei è incinta, quindi non può partecipare a tutte le azioni come prima e ciò la butta in uno stato di frustrazione. Lui prende in mano le redini della Squadra, ma si capisce che sta covando qualcosa: per certi versi, sembra che nutra un’insofferenza nei confronti della compagna. Comincia a svelarsi, intanto, il personaggio dell’ispettore Francesca Leone interpretato da Greta Scarano: è determinata, forte, coraggiosa. Nasconde qualche fragilità ancora poco chiara. E ha debole per Umberto Nobile.

Rosy, ingannando Armando Mezzanotte, riesce a scappare. Telefona a Claudia Mares per informarsi sullo stato di suo figlio Leonardo ma si rifiuta di riconsegnarsi alla polizia. Sta male. La seconda puntata di Squadra Antimafia si chiude così, ma è chiaro che l’ex regina di Palermo sta andando incontro a qualche guaio. Deciderà, infine, di collaborare con la giustizia?

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