Teo Mammucari contro tutti: i retroscena televisivi del conduttore in un’intervista a Chi

By on settembre 6, 2012
Il conduttore Teo Mammucari

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Un’intervista al vetriolo quella rilasciata da Teo Mammucari su Chi di questa settimana in cui il celebre conduttore di Libero spara a zero su molti protagonisti della tv italiana raccontando i retroscena più inconfessabili riguardo la sua carriera. E non ha certo peli sulla lingua l’irriverente Teo, da tempo lontano dagli schermi televisivi per motivi che confessa lui stesso sulle pagine del settimanale in cui pare avere parole gentili soltanto per colui che non ti aspetti, il continuamente osteggiato Beppe Grillo di cui afferma: “Ha cominciato a dire certe cose per ridere ma poi l’hanno preso sul serio perché c’era poco da ridere. Se devo scegliere fra lui e un politico scelgo Grillo”.

Distintosi nella tv italiana per la sua maniera canzonatoria di condurre, rapportarsi e confrontarsi con i colleghi (a lui va dato il merito di aver rinchiuso Flavia Vento dentro una gabbia trasparente sotto al tavolino nella veste di “valletta sotto il tavolo” nel programma Libero), Mammucari ha cavalcato l’onda del trash dilagante anche lanciando il tormentone Nando e ha continuato la sua carriera a 360 gradi che ha subito uno stop e lo ha visto come grande assente del palinsesto tv. E’ lui a spiegare il dietro le quinte e le motivazioni di questa assenza, sparando a zero anche contro qualche suo collega…

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“Avrei dovuto condurre Striscia la notizia con Raffaella Carrà, era quasi fatta – racconta Teo Mammucari a Chi – Ma poi è successo qualcosa che è meglio non racconti, e non se ne fece nulla. Ero uno dei pupilli di Ricci, avevo fatto tanti programmi con lui, poi sono improvvisamente sparito dalla sua trincea”. A questo punto il conduttore ha provato a chiedere al patron di Striscia il motivo di tale inversione di rotta e pur non confessando la risposta di Ricci, la lascia intuire da una plausibile rivalità con Ezio Greggio. “Rivalità con Greggio? Non ci avevo pensato, ora che me lo dice…in effetti Ezio mi ha portato via due programmi, mi ci sta facendo pensare” sottolinea con ironia.

Stesso buco nell’ acqua per quanto riguarda la conduzione de Le Iene, rimaste orfane della presenza maschile. “Qualche anno fa fui vicino a condurre Le Iene. La scorsa stagione, invece, mi chiamò Davide Parenti, il fondatore del programma, e mi disse che non ero giusto vicino a Brignano. Lo ringraziai di averlo detto perché non l’avrei mai fatto vicino a Brignano, a lui devi mettere di fianco l’attorino altrimenti scappa, non può fare il monologo di un’ora e mezza”. Insomma, con Enrico Brignano sembra che ce l’abbia in modo particolare: “No, non potevamo convivere –continua – se gli fai due battute che non sono scritte sul copione va nel panico. I vari Cirilli, Insinna, Brignano, Laganà li chiamo “i figli di Proietti’, quelli che fanno ridere con giochi di parole tipo “dice, dice, che dice”. Ma li rispetto perché sono un fan del grande Gigi”. Rispetto per Gigi Proietti ma evidentemente meno per i sopra citati artisti, che certamente gradiranno poco le parole di Teo, estremamente sincero ma forse un po’ troppo polemico?

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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