Adriano Celentano accusato di plagio per “Ti penso e cambia il mondo”: è copiata da Chopin?

By on ottobre 9, 2012

text-align: center”>Rock Economy: accusa di plagio per Adriano Celentano

Adriano Celentano ha monopolizzato l’attenzione dei media e dei telespettatori con il suo Rock Economy, che nonostante le sbavature, gli errori e inprevisti non proprio piacevoli ha conquistato un risultato record, anche oltre le aspettative della stessa rete Mediaset che ha trasmesso l’evento. Quasi 9 milioni di telespettatori e il 31% di share: obiettivo centrato in pieno per Canale5. Ma a far discutere, oltre alle polemiche sulla prima serata dell’evento, torna oggi alla ribalta delle cronache un’accusa di plagio: a rivolgerla al Molleggiato è il pianista Nazzareno Caruso, che ha chiamato in causa l’artista per un brano contenuto nell’ultimo disco Facciamo finta che sia vero. Si tratta probabilmente della sua canzone di maggior successo tra gli ultimi singoli di Celentano, Ti penso e cambia il mondo, eseguita per la prima volta live dal palco del Festival di Sanremo 2012 insieme a Gianni Morandi. Quella stessa canzone che ha rappresentato la peggiore esibizione di Celentano nella prima serata di Rock Economy: probabilmente deluso dalle pressioni del pubblico che lo hanno costretto a chiudere in anticipo lo spazio dedicato all’economia con gli ospiti Fitoussi, Rizzo e Stella, Celentano ha clamorosamente sbagliato il tempo del pezzo e nemmeno un attento Gianni Morandi è riuscito a recuperare l’esibizione. E ora la canzone è al centro di un dibattito che si fa sempre più caldo.

Il 7 marzo scorso, su Panorama.it il pianista Nazzareno Carusi denuncia che il brano di Celentano è identico al preludio Op. 28 n° 20 di Chopin. Un’accusa ribadita successivamente sul blog Note roventi, che il compositore tiene sul sito del TgCom24. E proprio sul canale all news Carusi è intervenuto telefonicamente questa mattina, nel pieno del clamore mediatico suscitato da Rock Economy, per ribadire che Ti penso è cambia il mondo è frutto di un plagio, invitando gli ascoltatori a verificare di persona. Come? Il pianista si è premurato di girare un video in cui sovrappone le due melodie allo scopo di mostrarne la somiglianza, che in effetti è innegabile. E non basta evidentemente a Carusi la generica ispirazione al mondo della musica classica e l’intenzione di mescolarla col pop moderno per giustificare l’originalità del pezzo. Inevitabile che col grande successo di Rock Economy e il tiro al bersaglio che da più parti si è scatenato all’indirizzo di Celentano, la questione tornasse prepotentemente a galla, tanto che Carusi ha persino guadagnato l’appoggio di un celebre critico d’arte e personaggio tv… (dopo il salto, i die brani a confronto, ndr)

http://youtu.be/YaNSCYexQh0

La denuncia di Carusi sul plagio di Ti penso e cambia il mondo, scritta da Pacifico e musicata di Stephen Lipson e Matteo Saggese, trova una sponda in Vittorio Sgarbi, che coglie l’occasione per dipingere Celentano come il grande intoccabile della scena musicale italiana: “Al di là delle capacità di interprete e della mimica, mi chiedo se l’evidente plagio musicale da Chopin da parte di Celentano, denunciato da Nazzareno Carusi, debba passare sotto silenzio e legittimato senza conseguenze – ha attaccato Sgarbi – La base musicale della canzone ‘Ti penso e cambia il mondo’ è il preludio Op. 28 n° 20, e all’ascolto di qualunque altro interprete la sovrapposizione è impressionante, senza che Celentano faccia il minimo riferimento a Chopin e senza che una sola nota sia cambiata“. Insomma, Sgarbi sostiene la battaglia di Caruso definendo la sua denuncia “fondatissima e dimostrata. Il silenzio di Celentano e il disinteresse della stampa sono una chiara manifestazione di omertà“.

Dal Clan Celentano nessuna reazione di rilievo alle accuse. Anche perchè pare che Lipson, il compositore della melodia, abbia dichiarato di aver esplicitamente richiamato l’impianto armonico del Preludio per rendere omaggio all’opera del grande compositore, così da renderla una poetica ballata moderna. Dunque la questione plagio non esisterebbe affatto. In fondo il polverone potrebbe risolversi tutto in una grande pubblicità per l’album (oltre che per Carusi!), visto che è in uscita la nuova versione delux CD+DVD di Facciamo finta che sia vero, che contiene oltre alla ricca tracklist originale con duetti e inediti, anche i remix di Anna parte, La mezzaluna e La cumbia di chi cambia. In più, c’è proprio il duetto in coppia con Morandi sulle note di Ti penso e cambia il mondo.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. IvanPro

    ottobre 9, 2012 at 23:48

    il problema non risiede nel fatto che ci si debba accontentare di definire un pezzo originale in quanto genericamente ispirato dalla musica classica (non direi, qui si tratta di un pezzo poco meno che *ricopiato*, con i suoni abbassati di altezza, senza entrare nel tecnico) né tantomeno nel fatto che poi il compositore, per tutelarsi goffamente, dichiari a posteriori di aver reso un qualche omaggio a Chopin, ma nel fatto che quest’ultimo ha registrato il brano per Celentano come opera sua e non come arrangiamento. questa condotta si definisce *plagio*.

    p.s. si scrive “deluxe”, controlla la battitura.

    ciao!

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