Arturo cerca videomaker per raccontare la crisi in Italia

By on ottobre 21, 2012
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ARTURO TV cerca VIDEOMAKER Arturo, canale 221 del digitale terrestre, è alla ricerca di nuovi filmmaker e videomaker per raccontare l’Italia di oggi. L’emittente cercherà di dar voce a quanti desiderano raccontarla con schiettezza e spirito critico la zoan di territorio in cui vivono. Dalla drammatica crisi economica che stiamo vivendo, con le sue conseguenze sul mondo dell’imprenditoria e del lavoro, alle piccole e grandi ingiustizie sociali che non ricevono sufficiente attenzione. Dagli sprechi (purtroppo ancora assai diffusi), ai sacrifici che ci vengono chiesti in nome della collettività per portare la Nazione fuori dalla periodo buio.

Prorpio su questi argomenti, Arturo si trova ancora una volta dalla parte dei cittadini lanciando un importante appello a tutti i videomaker, filmmaker e registi in erba animati dalla voglia di raccontare l’Italia dei nostri giorni, con le sue mille sfaccettature e i diversi punti di vista. Pensate di saper raccontare la cronaca italiana di oggi con l’occhio della verità? Dalla politica alla società fino al territorio? Nel bene ma soprattutto anche nel male, denunciando fatti e misfatti senza dimenticare di segnalare fatti, persone e iniziative meritevoli? Questa è la giusta occasione da cogliere al volo.

Per partecipare a questa interessante iniziativa e saperne di più sui prodotto audio visivo da mandare alla rete tv, basta scrivere al seguente indirizzo mail: arturoeyes@ltmail.tv. Arturo, figlia della satellitare Alice, in queste ultime settimane sta facendo parlare di sè grazie ai nuovi volti che stanno rimepiendo il suo palinsesto (come Andrea Cocco, vincitore di un edizione del Grande Fratello) senza tralasciare i numerosi programmi dell’how-to-do che abbracciano il filone “casalingo” come già avviene per RealTime ed affini.

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

One Comment

  1. Rossella

    ottobre 21, 2012 at 15:11

    Mi sembra un progetto molto ambizioso. Forse troppo!
    Questo lavoro è una vera missione. Negli anni sessanta o settanta un progetto del genere avrebbe riscosso grandi consensi da parte di quella gioventù che voleva cambiare il mondo e quindi aveva alle spalle una forte motivazione ideologica che spingeva ad indagare la realtà dandone letture più o meno aderenti ai fatti- purtroppo le ideologie hanno i loro limiti, limiti umani. Tuttavia all’epoca non si pensava solo all’utile: l’emancipazione e i diritti erano alla base di quella ricerca! Oggi la gioventù è educata al successo dunque quest’idea è alquanto anacronistica per quanto mi riguarda e si potrebbe prestare ad essere strumentalizzata. Francamente se avessi un figlio non gli consiglierei questa professione se a muoverlo è una vera passione per la cronaca. Mi sembrerebbe “un vaso di terracotta tra vasi di ferro” per usare un’antipatica citazione manzoniana. Comunque resta un’iniziativa degna d’encomio che mi fa capire la linea editoriale di Arturo. Questo lavoro di ricerca sul territorio si può fare solo monitorando la famiglia. Il giornalista è un lavoro che fai per amore e in famiglia ci puoi stare solo per amore. Se vuoi raccontare la crisi devi amare la famiglia italiana. Il cronista ideale di questa Italia al tramonto della Seconda Repubblica è rappresentato da un’aspirante casalinga che cerca di scoprire il trucco dei prezzi e delle bollette e che di tanto in tanto familiarizza con la burocrazia e le persone che ti vogliono fregare in sala d’aspetto.

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