Bambino conteso a Cittadella, Mussolini all’attacco in tv: “Volevano impedirmi di vederlo”

By on ottobre 14, 2012
Pomeriggio 5, Mussolini all'attacco

text-align: justify”>Pomeriggio 5, Mussolini all'attaccoLa vicenda del bambino “conteso” di Cittadella (Padova), trascinato a forza dagli agenti per sottrarlo alla custodia della madre ha decisamente colpito l’opinione pubblica e continua a far discutere, anche in televisione. Tante sono le trasmissioni, in primis pomeridiane, che hanno dato largo spazio al dibattito sul dramma del piccolo Leonardo, vittima di una situazione familiare complicata e del cattivo funzionamento delle istituzioni preposte alla sua tutela. Dopo la clamorosa denuncia di Chi l’ha visto, col filmato trasmesso mercoledì scorso per rendere pubblico l’increscioso episodio verificatosi davanti alla scuola del ragazzino, sono emerse le prime responsabilità ed è dovuto intervenire perfino il governo, pronto a fornire chiarimenti sull’accaduto.

Federica Sciarelli (mostrando il video shock della “cattura” del bambino conteso a Cittadella, in versione integrale al fine di denunciare con forza l’accaduto) aveva espresso subito forti perplessità per il comportamento degli agenti, fin troppo decisi nell’eseguire il trasferimento del ragazzino verso la casa-famiglia, nonostante la disperata resistenza del minore e dei familiari presenti sul posto. In seguito alle vibrate proteste, montate nelle ore successive alla diffusione delle toccanti immagini sia a livello locale (con la manifestazione di tanti genitori di fronte all’istituto scolastico) sia su scala nazionale, le istituzioni non hanno esitato a porgere scuse ufficiali, prendendo le distanze dai metodi praticati durante l’azione “incriminata” a Cittadella.

La controversia legale tra i genitori di Leonardo è rimasta inizialmente sullo sfondo, ma negli ultimi giorni ha fatto saltuariamente ingresso nei vari programmi d’approfondimento delle tv nazionali, in primis Pomeriggio Cinque: opposte le versioni dei fatti riportate dalle parti in causa, con reciproche accuse rispetto al rapporto col bambino. In mezzo conduttori ed opinionisti, chiamati ad esprimersi su questioni particolarmente spinose, considerata nello specifico la persistenza di una causa dagli esiti ancora incerti. In un simile contesto, proprio nel corso di uno dei dibattiti dedicati da Barbara D’Urso alla vicenda del ragazzino di Cittadella, è “scesa in campo” con l’ormai inconfondibile verve polemica Alessandra Mussolini, onorevole di lungo corso e protagonista di svariate battaglie pubbliche sui temi dell’infanzia e della maternità, peraltro non nuova agli studi di Pomeriggio Cinque.

“Mi volevano impedire di entrare nella casa-famiglia nonostante il mio status di parlamentare, è scandaloso tutto questo!”, ha attaccato l’esponente del centro-destra davanti alle telecamere di Canale 5, raccontando a Barbara D’Urso le difficoltà incontrate nella visita al bambino. “Ho telefonato al ministro Cancellieri, che negava le mie prerogative, alla fine sono riuscita ad entrare nell’istituto fingendo di essere una volontaria. Leonardo non sta male, ma è provato e vuole tornare dalla mamma”, questo quanto riferito dalla Mussolini nel corso della trasmissione, rincarando la dose di una polemica già infuocata dall’inizio. Non è facile prevedere quali saranno gli sviluppi di questa triste storia, ma appare certo che l’attenzione dei media, dell’opinione pubblica e (perché no?) anche della politica è destinata a rimanere alta. Tutto questo servirà a dare un futuro migliore al piccolo Leonardo?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

7 Comments

  1. maria

    ottobre 14, 2012 at 19:42

    Non permettiamo che un figlio venga sottratto alla mamma e che la mamma vada nella disperazione più totale perdendo il proprio figlio, grazie, il più delle volte, a menzogne e ad appoggi politici non proprio trasparenti. Fate qualcosa per evitare questo! Ci sono degli uomini violenti, autoritari che non vogliono proprio il bene del figlio e fanno carte false pur di sottrarlo alla madre.
    E’ difficile che un figlio non voglia stare con la madre!
    Tutelateci, per favore. Io vivo nell’ incubo di perdere mia figlia perchè suo padre è un uomo potente, bugiardo e vuole sua figlia come se fosse un bene di suo possesso. La bambina soffre ad andare con lui.
    La legge dovrebbe tutelare i più deboli, soprattutto i bambini e ele loro mamme! Vi prego, fare parlare i bambini, ascolatateli a qualsiasi età. Solo nella loro voce esiste la verità.

    • Marco Franco

      ottobre 14, 2012 at 20:57

      Dispiace (al di là del merito e delle responsabilità ancora tutte da accertare) che in un paese civile come il nostro accadano fatti del genere: è necessario che le istutuzioni si impegnino affinchè il sistema funzioni adeguatamente e non ne facciano le spese i soggetti più deboli (i bambini e talvolta gli stessi genitori separati/divorziati). Auguriamoci, per quel che può servire, che i mezzi d’informazione svolgano un ruolo positivo di vigilanza e pungolo, come nel caso di Chi l’ha visto con la storia del piccolo Leonardo.

    • Ludovico

      ottobre 15, 2012 at 17:59

      Il figlio non è proprietà privata della madre. Il padre ha lo stesso diritto di crescere, educare ed amare il proprio figlio. I padri non servono solo per il concepimento ed il mantenimento. Andando avanti su questo tipo di mentalità si arriva a situazioni limite, dove chi ci rimette è sempre il minore. Bene ha fatto il Giudice a disporre questo provvedimento.

  2. mamma senza figlia

    ottobre 15, 2012 at 00:32

    ciao,
    questo caso mi fa pensare e preoccupare.
    ho 33 anni, ho una figlia di 11. ho lasciato mio marito a fine Marzo. Aprile un mese da dimenticare, finché lui riceve l’allontanamento da me.le cose con mia figlia vanno più che bene inizialmente, nonostante lui vuole scoraggiarmi con minacce,capisce che non servono.Sono più che decisa. gli atteggiamenti di mia figlia cambiano: piccoli dispetti, capricci, risposte che non appartengono ad una bambina di 11 anni. Va in vacanza con il papà per 3 settimane: quando torna non vuole più stare con me. gli chiedo perché e lei mi risponde che le ho fatto del male, dentro e fuori!non ci sono parole,non si può capire,ho dato sempre il meglio.ho capito invece che il mio errore forse è quello di essere rimasta la dolce mamma e quindi non ha visto in me sicurezza.
    lei è affidata a me, 2 giorni a settimana e weekand alternati con lui.Ora non mi risponde neanche più al telefono o addirittura ai messaggi. Ha trovato il punto giusto per farmi soffrire.
    Martedì vedo gli assistenti sociali. cosa succederà.La legge è con me, ma io non posso obbligare mia figlia. non è più lei, la mia cucciola.
    chiedo aiuto
    …………………mamma che soffre

  3. sergio

    ottobre 15, 2012 at 03:43

    il padre può vergognarsi bugiardo fal so ipocrita e viscido e malato altrimenti la moglie non l’avrebbe cacciato .è un avvocato colui che diffende criminali e ladri l’inportante dio denaro e per fare un dispetto alla ex moglie non guarda in faccia nessuno e l’unico malato è lui che non riesce a capire un bambino di 10 anni. non parliamo della stronza ispettore che dice alla zia di sta re zitta gli auguro che la coscenza gli porti rimorso x tutta la vita e speriamo che si separi e provi a vedere i suoi due figli portati via cosi’ e allora vediamo cosa prova (viscida serpe) CARO LEONARDO HAI UNA MAMMA CHE COMBATTE SEMPRE X TE E VEDRAI CHE PRESTO TORNERAI A CASA DALLA TUA VERA FAMIGLIA .TIENI DURO E SPERIAMO CHE TUTTO FINISCA PRESTO. un abraccio a te e alla mamma. ciao piccolo grande LEO.

  4. Manuela

    ottobre 15, 2012 at 18:04

    mi domando: ma se la mamma del bambino – come si dice – ha plagiato e maltrattato il bambino per anni, come pretendere di farlo stare ancora con lei e ricominciare magari con le ansie e l’inferno che ha vissuto finora?
    ma un bambino non ha diritto anche di stare anche con un padre? Perché si fa tanto parlare che la madre non vede il bambino e lei – da quanto si dice – ha sempre negato al padre di vederlo? Non hanno gli stessi diritti i genitori?

    • Samila

      ottobre 26, 2012 at 18:31

      Che diritti può avere un padre che ha rovinato la famiglia maltrattato moglie e figli fino a farsi odiare,se non è in grado di fare il padre ma solo per vendetta lo toglie alla moglie? Magari il padre si fa di coca ma siccoma c’è la legge sulla praivasi non si può dichiarare o costringere.Questo è fare il bene del bimbo? Metteteli tutti negl’ istituti cosi fate prima speriamo che il prossimo non sia il VOSTRO.

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