Jersey Shore: la fine e l’inizio. Che lavori facevano i ragazzi prima della fama?

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text-align: justify”>Quando si avvicina la fine, si pensa sempre all’inizio. E’ quasi un peccato utilizzare attacchi così filosofeggianti quando si deve parlare di individui che hanno più steroidi che neuroni, eppure, i baldi giovani di Jersey Shore – pronti a salutarci – hanno rimembrato i tempi che furono insieme allo staff di Mtv News US. L’ultima stagione del reality più volgare della storia è pronta a partire su Mtv il prossimo 29 Ottobre. E così, mentre Snooki sforna bambini, Jwoww le sta accanto nel loro duet show e Pauly D gira il mondo girando i piatti (si, fa il dj), anche le altre teste di… serie dello show devono reinventarsi. Certo, con i milioni di dollari in tasca e tutta la popolarità acquisita grazie a Jersey Shore, non si può certo dire che sarà un problema. Ma di gente in rehab o in bancarotta ce ne occuperemo solo tra qualche anno, per ora, voltiamo lo sguardo indietro e scopriamo che tipo di vita facevano i guido e le guidette prima della fama mondiale.

Lavoravamo sodo” afferma Ronnie, “lavori terribili!” le fa eco Deena. Di cosa parlano? Ronnie era cameriere in una società di catering e stava impazzendo a furia di lavorare la sera e anche nei giorni festivi. Deena poi, ha retto ben 7 giorni al parco Six Flags Great Adventure del New Jersey; “piangevo ogni giorno! Un incubo” ha affermato.

Dura la vita anche per Mike The Situation, costretto a lavorare in un night club di stripper. Mister “guarda che addominali” ha detto di “non essersi trovato a suo agio esibendo il suo corpo”. Ultima della serie è Jwoww che invece, prima di sposarsi, prestava assistenza in una casa di riposo per anziani. “Alcuni erano adorabili, altri tremandi” ha detto. C’est la vie, Jenny, c’est la vie…

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Ora però, è tutta un’altra roba. Tanta roba, a giudicare dai promo della final season. Parlo di culi per aria, gente che vomita, mojito come se piovesse e del sano sesso non protetto con semi sconosciuti. Lunedì alle 20.20 spazio ad uno special per il lancio della serie ma, se proprio non riuscite ad aspettare così tanto, stanotte, dalle 21, parte la maratona by night. Divertitevi, io andrò a dormire…

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.
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