La Scimmia è stata soppressa. Ecco i 10 motivi sul perché non ha funzionato

By on ottobre 15, 2012
Foto de La Scimmia soppressa

text-align: justify”>Foto de La Scimmia soppressaLA SCIMMIA è stata soppressa. Il reality di Italia 1 incentrato nel mondo della scuola ha chiuso i battenti proprio ieri con una nota ufficiale del produttore Pietro Valsecchi. La chiusura è arrivata come un fulmine a ciel sereno, nonostante gli ascolti non proprio esaltanti, ma il 5% di share ottenuto sabato con la seconda puntata e le tante critiche al format hanno spinto la produzione a terminare subito il progetto. Una decisione sicuramente sofferta quella di Valsecchi che credeva molto in questo progetto e che nella nota dove annunciava la chiusura ha rivolto un pensiero proprio ai ragazzi protagonisti di questa trasmissione che volevano prendere la maturità. Il produttore ha dichiarato che cercherà di trovare una soluzione per ognuno di loro.

La Scimmia non ha funzionato, ma perché questo reality non ha colto nel segno? Ci sono almeno 10 motivi per i quali il reality non è riuscito ad ottenere il successo sperato, ve li elenchiamo di seguito:

1 – La Scimmia si proponeva di far prendere la maturità a un gruppo di ragazzi che non era riuscito a finire gli studi e prometteva di poter seguire i ragazzi nelle loro avventure scolastiche. E’ proprio questo il primo punto: la scuola del reality era troppo lontana dalla realtà per poter risultare credibile, interrogazioni con una sola domanda e professori che proponevano un modello di studio che nella realtà praticamente non esiste. Sarebbe bastato proporre una scuola più vicina alla realtà per far sì che gli studenti si riconoscessero nel programma.

2 – La Scimmia e il metro di giudizio dei professori, nella loro classifica, è apparso fin dal primo momento poco chiaro e confuso. In una scuola italiana dove si cerca sempre di più la meritocrazia vedere che gli studenti vengono giudicati più per il loro comportamento all’ interno del reality che per il loro rendimento a scuola ha portato al definitivo stacco con la realtà di tutti gli studenti italiani.

3 – La Scimmia si proponeva come una scuola particolare dove ospiti vip avrebbero tenuto delle lezioni speciali. Anche in questo caso la scelta dei primi due ospiti ha lasciato un po’ con l’ amaro in bocca: cosa avrebbero dovuto insegnare Checco Zalone e I Soliti Idioti ai ragazzi? Ma soprattutto vedendo i video dei loro interventi è chiaro che queste ospitate erano veramente inutili ai fini della scuola stessa.

4 – E’ mancata la quotidianità dei ragazzi. Se nella scuola de La Scimmia ci fossero state interrogazioni e compiti con tanto di voto, sicuramente uno studente si sarebbe riconosciuto di più nella scuola del reality, magari vivendo insieme al concorrente l’ ansia pre interrogazione. Anche su questo punto il reality è stato bocciato.

5 – La conduttrice Giulia Bevilacqua non ha convinto pienamente fin dalla prima puntata. L’ idea di proporre una personalità giovane era ottima, ma la scena da fiction della prima puntata nella quale era indecisa se rimanere o no è stato veremente troppo. E anche in questo caso la credibilità è stata zero.

6 – Si prometteva una grande interazione tra gli studenti della scuola e il pubblico da casa, ma in realtà c’è stato veramente poco. Niente diretta né in tv né su internet e nessuna possibilità di interagire con i ragazzi, tranne per il programma di RadioScimmia che ha ospitato qualche studente, ma alle 22.00 e su Twitter.

7 – Per un reality la diretta è quasi sempre importante, a La Scimmia mancava questo anche nella puntata più importante: quella del sabato. La puntata speciale sarebbe dovuta andare in onda almeno in uno studio con un pubblico presente in modo da staccare con l’ ambiente scolastico dove i ragazzi seguivano le lezioni.

8 – Anche le sfide tra i ragazzi sono state troppo poco chiare. Ogni studente doveva rispondere a domande differenti dall’ altro sfidante e solo su materie scelte da lui stesso: il risultato è che ognuno poteva scegliere la materia in cui andava meglio, ma soprattutto il sospetto che alcune domande potessero essere più difficili di altre era dietro l’ angolo.

9 – Il cast dei concorrenti era ben variegato, ma effettivamente non è mai stato presentato chiaramente. Non si poteva fare una prima puntata in cui venivano presentati tutti i protagonisti e poi procedere solo alla fine con la sospensione di 6 di loro? Come poteva il pubblico affezionarsi ai ragazzi se nemmeno li conosceva?

10 – L’ ultimo motivo è semplice: La Scimmia non ha mantenuto tutte le grandi aspettative della vigilia, niente diretta web, niente interazione con gli studenti protagonisti e nemmeno l’ ombra della vera scuola italiana.

About Matteo Pagano

Nato a Casarano (Lecce) nel 1990, è il più giovane tra i Redattori. Frequenta nel Salento la Facoltà di Scienze della Comunicazione, si definisce socievole, ironico e simpatico. Non ha peli sulla lingua, non sopporta l'ipocrisia, ama scrivere ed ascoltare musica. La sua passione è esplosa al Liceo quando gestiva un giornalino di classe. Ha collaborato con giornali online di universitari e il suo rapporto con la tv è di amore-odio.

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