Marina Ripa di Meana a Vero Tv: “basta pensare al sesso. Volevo buttarmi da un ponte, mi ha salvato la vanità”

By on ottobre 26, 2012

text-align: justify”>Ne passano di storie (e di dichiarazione al limite dell’imbarazzante) nel salotto di Vero Tv. Vi sarà sicuramente capitato, facendo zapping, di imbattervi in Marco Columbro, o Laura Freddi, o Corrado Tedeschi, o Marisa Laurito. No, non sono gli anni 90, anzi, è una delle realtà televisive più strettamente attuali e contemporanee. Ma veniamo alle facce che abitano questi luoghi del pomeriggio catodico. Di Lory Del Santo che si confessa a Columbro, ve ne ho già parlato, e di Marina Ripa di Meana che dice “basta pensare sempre al trombo?”, ah no, questo no.

Dunque, la Ripa Di Meana è ospite di Corrado Tedeschi. C’è lei, il suo libro “Invecchierò ma con calma”, la sua sfrontatezza e una insolita saggezza ritrovata. “Spezzo una lancia a favore di chi rinuncia all’eros, c’è altro nella vita” dichiara Marina. “Il cervello va alimentato, ci sono altre cose bellissime. Solo i cretini pensano in eterno a quello. Arriva sempre un momento nelle coppie in cui l’eros finisce. Cosa fai a quel punto? Tanti si lasciano. Però, se hai costruito qualcosa di più mentre c’era ancora l’eros, quella complicità quel sentimento diventa insostituibile”. Insomma niente sesso ma ancora tanta giovinezza dentro: “mi sento una ragazzina maleducata di diciassette anni e mezzo”. Ma nella vita di Marina non c’è solo il sesso (anzi, quello manca del tutto, è chiaro)…

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“Avevo appena ricevuto la notizia di avere il cancro” ha detto la Ripa Di Meana, “stavo camminando su un ponte e ho pensato di buttarmi. Poi mi sono ricordata di un caso di cronaca, di un corpo ritrovato galleggiante sul Tevere, abbandonato, gonfio, era così brutto che non volevo fare quella fine, essere vista così. Pensate un po’ la vanità mi ha salvato”. La storia è quella di una donna eccentrica ma indiscutibilmente forte. Che sia tutto “Vero Tv” quel che dice non ci è dato saperlo, ma in fondo, chi se ne frega…

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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