Modern Family, The New Normal, The Fosters: per Marziale sono “inaccettabili”

By on ottobre 15, 2012
Antonio Marziale vs The New Normal

text-align: center”>Antonio Marziale vs The New Normal

Modern Family, The New Normal e The Foster: tre serie tv legate dal filo rosso di una presunta minaccia alla famiglia tradizionale. La prima, sitcom di successo che ogni anno fa incetta di premi agli Emmy Awards, presenta i due simpatici Mitchell e Cameron nei panni di genitori della piccola Lily. Il prodotto è divertentissimo e dopo essere stata trasmessa per tre stagioni da Fox è approdato su Mtv ogni giovedi alle 21. Eppure, guai a volerci ridere su: , è stata oggetto delle critiche da parte di Joey Hensley, il presidente del Comitato che si occupa dell’educazione sociale nello Stato del Tennessee, secondo cui la famosa serie televisiva non sarebbe adatta a un pubblico di minori: “Non credo che Modern Family sia una serie appropriata per i bambini: in essa vengono presentati ruoli omosessuali e non è bene che i bambini conoscano l’esistenza di questo aspetto della società moderna”.

The New Normal e The Foster invece hanno fatto inalberare l’associazione anti-gay One Million Moms: se della prima serie tv creata da Ryan Murphy con attori del calibro di Ellen Barkin, Justin Bartha ed Andrew Rannells sono andate in onda appena quattro puntate, The Foster sta conoscendo le ire della stessa associazione ancora prima di andare in onda. Le accuse sono pressochè le stesse per entrambi i telefilm: nel primo caso, è stata la stessa Ellen Barkin a sbottare contro OMM, spiegando che ci si dovrebbe scandalizzare per gli stupri e gli infanticidi di Law & Order e non per una coppia di genitori gay.

jennifer-lopez

Su Modern Family, The New Normal e The Foster ha voluto vederci chiaro Panorama, chiedendo al presidente dell’Osservatorio dei Diritti dei Minori Antonio Marziale e al conduttore e documentarista Alessandro Cecchi Paone che cosa ne pensassero. Ebbene, se Paone ha risposto che ben vengano serie statunitensi che, attraverso una iniziale ottica ironica, cominciano ad affrontare il problema della procreazione assistita per le coppie gay, la risposta di Antonio Marziale è stata agghiacciante.

Premettendo di non essere omofobo, Marziale dichiara: “Ribadisco che non si può assolutamente far passare, attraverso la fiction, sia pure comica e divertente, un messaggio fuorviante, una forzatura morale come le adozioni da parte di coppie gay o addirittura la procreazione con partner surrogati. Fiction come The Foster di Jennifer Lopez o Modern family sono inaccettabili per i nostri costumi legati alla tradizione“. Marziale infine rincara la dose, spiegando che la fiction stessa può essere anche uno strumento politico per far presa su idee che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di affermarsi, arrivando in un momento particolarmente delicato della nostra società, nel quale il concetto della famiglia è in crisi.

Ora, vorrei chiedere ai telespettatori eterosessuali delle prime due serie tv: ma voi quando guardate Modern Family o The New Normal – quest’ultima in streaming, essendo agli inizi negli Usa – per caso vi sentite minacciati?

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *