Nicole Minetti a “Domenica Live”: “Mi merito il posto in Regione. Le dimissioni? Aspetto una telefonata”

By on ottobre 7, 2012
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text-align: center”>Nicole Minetti a Domenica Live: intervista

Nicole Minetti e il suo doppio monopolizzano ancora una volta la domenica televisiva: se a Quelli che il calcio è la riuscitissima imitazione di Virginia Raffaele a divertire il pubblico, su Canale5 ecco spuntare la vera consigliera regionale, ospite di Alessio Vinci nella prima puntata di Domenica Live. Abito bianco a collo alto e manica lunga, gambe scoperte ma senza esagerare (raramente si è vista così coperta), la Minetti si è concessa all’intervista (si fa per dire) del conduttore, tra finti ammonimenti e vaghe allusioni, ma di vere domande, come prevedibile, neanche l’ombra. Si è vista la finta indignazione per le passerelle milanesi, o quella per l’interrogazione sulle banche del latte in Regione Lombardia, ma il vero problema è rimasto nell’ombra. Chi ha aperto le strade della politica alla Minetti lo ha fatto in cambio di “prestazioni” oltre il limite della legalità, ma nessun accenno è stato fatto al principale motivo per cui la consigliera dovrebbe lasciare la poltrona che occupa al Pirellone, ossia la sua imputazione per sfruttamento e induzione alla prostituzione nel cosiddetto Rubygate. Nonchè l’essere diventata il simbolo di una casta nominata per cooptazione da chi detiene il potere per farlo, nel disprezzo totale di qualunque criterio di competenza o anche solo di buon senso.

Di Nicole Minetti a Domenica Live resta solo una generica apertura alla possibilità di lasciare la Regione Lombardia e sarà forse questa l’apertura dei giornali di domani sul tema, ma la questione dimissioni è inserita in un siparietto a metà tra il grottesco e l’esilarante: “Le dimissioni? Quali? Da chi? (…) Mai ricevuto richieste vis à vis” risponde la Minetti al conduttore. E quando le si fa notare che l’hanno invitata più o meno tutti a farsi da parte, a cominciare dal segretario del Pdl Angelino Alfano, la consigliera risponde: “In un partito che si rispetti, dove c’è democrazia, bisogna almeno fare una telefonata“. Ecco, Alfano è avvertito, se vuole liberarsi di lei deve almeno farglielo sapere dalla sua viva voce. D’altronde la Minetti pensa di meritarlo il suo posto Regione. Perchè? “Perchè sono una giovane con tanta voglia di fare e imparare, è giusto che io sia in Consiglio Regionale. La politica non deve essere fatta solo da persone che devono essere preparate. Non esiste una scuola della politica“. Ad ogni modo la Minetti si dice pronta a riflettere sull’ipotesi di ritirarsi dal Consiglio regionale, a patto che arrivi una richiesta formale dal partito, specificando che comunque si tratterebbe di “una scelta personale“. Per la serie, magari ci penso, ma alla fine decido solo io. In fondo rinunciare all’entrata sicura di una retribuzione d’oro non è semplice: Guadagno 8500 euro netti, ma lo stipendio mica l’ha istituito la Minetti!”.

Nicole Minetti e Alessio Vinci animano una conversazione fatta di battute e sorrisi, con domande che in realtà non chiedono nulla e risposte altrettanto poco esaustive a seguire. Come quando si affronta il tema delle sfilate milanesi, dove la Minetti ha percorso la passerella di Parah in costume da bagno. Come se lo scandalo vero fosse vedere la Minetti “mezza nuda“, così l’ha definita Vinci: “Ma allora fare la modella è un lavoro sconveniente? Non ha pari dignità rispetto ad altri lavori? Una modella non può fare politica? Mi è stata offerta una possibilità, sono stata onorata di fare da testimonial per Parah“. L’occasione è buona per smentire anche i compensi stratosferici di cui si è parlato in merito alla sfilata: “ho guadagnato 5mila euro lordi, non l’ho fatto per soldi“. Poi c’è il confronto con la Minetti televisiva, quella reinventata da Virginia Raffaele a Quelli che il calcio: Vinci manda in onda spezzoni delle imitazioni scelti con cura tra quelli in assoluto più innocui e la Minetti si mostra divertita, tanto da scherzare in studio con i fotografi facendo il verso alla sua stessa parodia (“amici Chips“). Infine, un altro argomento di cui si poteva utilmente fare a meno, la famosa maglietta con la scritta “senza t-shirt sono anche meglio“. Poi l’amicizia con Corona: “Nella mia vita privata frequento chi voglio“, ribatte la Minetti.

E qui un giornalista serio le avrebbe chiesto conto di ben altre frequentazioni, quelle con l’ex premier Silvio Berlusconi, per cui faceva da p.r. reclutando ragazze per le famose cene eleganti ad Arcore (“C’è la zoccola, la sudamericana e poi ci sono io che faccio quello che faccio…” diceva la Minetti al telefono con un’amica). Ma nulla di tutto questo è venuto fuori. Nessuna sorpresa, siamo su Canale5. E meno male che Vinci alla fine dell’intervista si dice soddisfatto per aver conosciuto un po’ di più Nicole Minetti. L’unica cosa che hanno conosciuto gli spettatori è l’ennesima dimostrazione della straordinaria dote dei giornalisti Mediaset, campioni assoluti nel genere delle interviste inutili con domande comode, comodissime.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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