Scandalo Regione Lazio: Franco Fiorito detto Er Batman, dalla tv a Regina Coeli

By on ottobre 2, 2012
L'ex capogruppo Pdl Franco Fiorito

FRANCO FIORITO non l’ha fatta franca. L’ex Capogruppo del Pdl alla Regione Lazio è stato arrestato questa mattina per l’accusa di peculato nell’ambito dell’inchiesta sui fondi regionali del Pdl. L’ordinanza di custodia cautelare del gip Stefano Aprile, è sopraggiunta per il timore che l’esponente del Pdl avesse potuto reiterare il reato, approfittando ancora degli incarichi che detiene presso la Regione Lazio, inquinando le prove o che addirittura avesse potuto fuggire all’estero. Un salto non indifferente quello di Franco Fiorito che da semplice consigliere regionale è passato all’onor di cronaca per aver disposto della somma di 1,3 milioni di euro e effettuato 193 bonifici che ammontano complessivamente a 1.380.000 movimentando dunque oltre 6 milioni di euro.

Una cifra esorbitante che grava e pesa ancora di più in questo momento storico di crisi in cui l’Italia è ormai piegata da un disastro economico senza precedenti. E in questo contesto deviato, proprio lui, Franco Fiorito è diventato il simbolo del malaffare in ambito politico quasi che con l’arresto dell’esponente ciociaro del Pdl, d’un tratto la politica dello sperpero e dell’agiatezza avesse trovato un capro espiatorio, una vittima sacrificale per immolarsi a paladina della giustizia. Ma è veramente così semplice?

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Le apparizioni televisive di Franco Fiorito, in queste ultime settimane, hanno avuto come diretta conseguenza da parte dell’opinione pubblica quella di identificare “il mostro”, di dargli un volto, una faccia, una collocazione. Da Quinta Colonna (che ormai ne ha fatto appuntamento fisso, basti pensare all’intervista di ieri sera con l’ex fidanzata di Fiorito Samantha Reali) a Porta a Porta, passando per Striscia la notizia, il palinsesto del piccolo schermo è stato bombardato a più non posso dal politico del “momento” al quale i gip hanno rimproverato a tale riguardo uno “spregiudicato uso di interventi presso organi mediatici”.

Si sa, la televisione con la capacità di entrare nelle case di tutti gli italiani, senza distinzione alcuna di classe sociale, ha ormai la facoltà di creare eroi e mostri e il tartassamento effettuato con Franco Fiorito è stato strumentale in questo contesto affinché si realizzasse e si materializzasse in concreto davanti gli occhi intenti dei telespettatori, qualcosa per fermare ormai lo scempio dei fondi pubblici. “Ora che hanno arrestato Franco Fiorito -ha dichiarato il suo avvocato Carlo Taorminamancano all’appello gli altri 70 consiglieri della Regione Lazio”. E a questo punto, non solo loro, oseremmo dire noi, visto che il sistema su cui poggia e si ingrassa l’intera classe politica è totalmente da rivoluzionare. Chiudendo i rubinetti e portando nell’aula di giustizia tutti i responsabili, Franco Fiorito e nessun’altro escluso. Chissà se la tv, di cui i processi mediatici non sono meno importanti di quelli del tribunale, avrà il coraggio e l’intenzione di affrontare anche questo ulteriore passo successivo…

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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