SOS Tata e la commovente facilità nel risolvere i problemi in un bambino

By on ottobre 17, 2012
Il cast di SOS Tata

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SOS Tata è stata la mia unica pietanza del menu televisivo di ieri sera. Ora, premetto di essere un fan della prima ora di Tata Lucia e compagne, ma nella seconda puntata andata in onda è successo qualcosa che dovrebbe farci riflettere sul modo in cui ci rapportiamo di fronte ai problemi dei bambini, di quei bambini ai quali, ogni volta che sentiamo parlare di un disturbo, siamo abituati ad applicare delle etichette mentali. O peggio, a compatirlo. Un bambino con un disturbo non è un malato. E’ semplicemente un bambino. Mi spiego meglio.

In SOS Tata, Tata Lucia ieri sera è andata a trovare una famiglia con due bambini: il grande di 11 anni e la piccola di 7 anni. Ebbene, il primogenito sarebbe nato con un disturbo dell’attenzione, che lo porta a distrarsi facilmente ogniqualvolta per esempio si trova davanti ad un’espressione di matematica, con conseguente disperazione della madre. Tata Lucia ha constatato che raramente ha trovato due genitori così amorevoli coi loro bambini, ma il loro atteggiamento nei confronti del ragazzino era totalmente sbagliato e ha dimostrato come poterlo aiutare senza cadere nel panico. Tata Lucia ha fatto così: ha dettato l’espressione al bambino chiedendogli di ripetere un numero e una parentesi alla volta, invitandolo ad iniziarla dalla pagina nuova e di scrivere ogni quattro righe per una questione di ordine. Signore e signori, il bambino non ha sbagliato una virgola, o meglio un numero.

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SOS Tata ha mostrato inoltre come il ragazzino per esprimersi utilizzasse solo Facebook e quando Tata Lucia ha proposto alla madre e quindi al bambino di organizzare una merenda con gli amici per valorizzare il rapporto interpersonale dal vivo, il figliolo si è opposto e ha minacciato di restare chiuso in camera sua. Da applausi l’intervento di Tata Lucia, che gli ha fatto notare quanto la sua presenza avrebbe potuto contribuire a far sentire importanti i suoi amici, ricordandogli di accoglierli con un sorriso. Dalle parole ai fatti: il piccolo non solo si è sentito a suo agio con gli amichetti, ma ha pure proposto di organizzare una merenda con loro una volta al mese. Scusate, ma in quel momento mi sono commosso.

SOS Tata non vuole insegnare ai telespettatori che per educare i propri figli serve chiamare Tata Lucia, ma è la dimostrazione che certi problemi apparentemente insormontabili andrebbero risolti con il sorriso sulle labbra, incoraggiando i bambini anche quando si trovano in difficoltà, senza genitori che si scornano o giocano allo scaricabarile. O peggio ancora, si contendono un figlio in televisione. Chissà, se Tata Lucia si fosse trovata a suonare alla porta di una famiglia in provincia di Padova forse Pomeriggio Cinque e La vita in diretta avrebbero un argomento in meno di cui parlare.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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