“Sposami”: per l’attrice Marta Bifano la fiction è come una commedia italiana degli anni ’50

By on ottobre 10, 2012
foto fiction rai uno sposami

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SPOSAMI è la fiction prodotta da Rai Fiction in collaborazione con la Titania, diretta da Umberto Marino e giunta alla seconda puntata in onda questa sera alle 21,10 su Rai Uno (qui le anticipazioni). Nel cast Francesca Chillemi (Nora), Daniele Pecci (Ugo)David Coco (Roberto), Alexandra Dinu (Melody), Marta Bifano (Bruna), Stefano Alessandroni (Spartacus), Ludovica Modugno (Iside), Emanuele Bosi (Dino), Luca Calvani (Manrico)Eleonora Bolla (Alexia) e Lisa Gastoni (Zia Clo Clo). La trama racconta la storia di Nora e Ugo, una coppia in procinto di divorziare che si ritrova a dover gestire l’atelier di abiti da sposa della zia. I due sono costretti ad accettare l’incarico a causa delle precarie condizioni economiche in cui versano e inoltre devono lavorare fianco a fianco fingendo di essere una coppia felice, ma sono in disaccordo su tutto. A far da cornice le storie d’amore delle coppie che fanno visita al loro negozio.

SPOSAMI è una commedia brillante che si rifà moltissimo alle vecchie pellicole italiane che tanto abbiamo amato. A questo proposito è l’attrice Marta BifanoBruna nella finzione – a dare una sua personalissima opinione, descrivendo la fiction quasi come un’opera teatrale.

Parlando di SPOSAMI in una intervista recente, infatti, Marta Bifano ha dichiarato che la commedia italiana ha contribuito notevolmente a far rinascere il cinema nel nostro Paese nel dopoguerra. Se si pensa a film come  Matrimonio all’italiana o Sedotta e abbandonata si può facilmente intuire come questo tipo di pellicole rendevano ridicole le debolezze degli esseri umani. Questa stessa ironia, ha aggiunto l’attrice, si ritrova nella miniserie Sposami che entra di diritto a far parte della commedia all’italiana. E’ sicuramente più sofisticata, ma la storia ripercorre fedelmente quanto raccontato in quei film in bianco e nero degli anni cinquanta.

Marta Bifano ha poi parlato della fiction, così amata perchè gli italiani sono un popolo di sentimentali e tradizionalisti. Ma nella realtà è diverso. “Credo però che il matrimonio bisogna farlo alla fine e non all’inizio di una relazione, quando c’è un comprensibile slancio”, ha specificato. Secondo l’attrice impegnarsi in un contratto all’inizio di una storia è una responsabilità troppo grande e quindi si dice favorevole ai registri delle unioni civili e al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. Per quanto riguarda il matrimonio religioso, ha concluso, l’impegno è ancora più grande perchè solo dopo un lungo percorso una coppia può “dimostrare” la propria spiritualità.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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