Stasera parte “The Client List”, il bollente nuovo telefilm di Fox Life. Ecco 3 motivi per guardarlo e uno per odiarlo.

By on ottobre 15, 2012

text-align: justify”>the-client-listAccendete le candele e preparatevi una cena afrodisiaca. Stasera parte “The Client List”, nuovo telefilm di Fox Life composto da dieci puntate in onda tutti i martedì alle 21.55. La storia, in soldoni, è quella di un centro benessere che diventa bordello. Sembra la vicenda di un centro massaggi cinese di Milano e invece siamo oltreoceano quindi, consoltatevi, tutto il mondo paese. Se la trama vi sembra esile vi fornisco tre buoni motivi per guardare “The Client List”.

Il primo motivo è sicuramente Jennifer Lowe- Hewitt che, smessi i panni di acchiappa fantasmi in “Ghost whisperer”, diventa una bomba sexy con tanto di balconcino in bella vista. Beh, il target a cui è indirizzata la serie se ne farà ben poco essendo dichiaratamente femminile (come il canale d’altronde) ma, il promo con la Lowe-Hewitt che cantà “Big Spender” non passa certo inosservato.

Due: la serie ha avuto un buon successo in patria, tanto da essere già stata rinnovata per una stagione ancora più lunga, fatta di ben quindici puntate. Una bella boccata d’aria fresca per chi si approccia a un nuovo telefilm. No dico, volete mettere la tranquillità di sapere che c’è un futuro oltre i titoli di coda?

Tre: se avete visto il film che Lifestyle aveva realizzato nel 2010 sulla serie, sappiate che questa è molto meglio. Vi è piaciuto il film? Adorerete “The Client List”. In fondo, si tratta di un’ora di spensierata evasione in salsa piccante che, di questi tempi, buttala via.

Ma “The Client List” non è tutto rose e fiori, s’intende, perché se è vero che i tre punti di cui sopra rappresentano valide motivazioni per accendere Fox Life stasera, è altrettanto vero che esiste un grosso, enorme motivo per cui non farlo…

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Il telefilm è completamente scollegato dalla realtà. Insomma, in quale centro massaggi/bordello i facoltosi uomini in cerca di “bollenti coccole” sono degli strafighi e straricchi che davanti la Love-Hewitt decidono che “si, forse è meglio parlare, non voglio fare sesso”. Ma d’altronde la spa a luci rosse è solo un pretesto, così se cercate una spirale di sentimenti e frivolezze senza alcun risvolto sociale sarete accontentati, altrimenti, beh, ci sono centinaia di altri canali…

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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