Terra Ribelle, seconda stagione: arriva Lando Buzzanca

By on ottobre 19, 2012
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text-align: justify”>Terra-ribelleTerra Ribelle: la seconda stagione comincia domenica prossima in prima serata su Raiuno. Tornano gli intrecci di passioni, amori, intrighi e vendette ambientati nell’Italia del secolo scorso e che hanno appassionato tanti telespettatori (l’ultima puntata ha registrato 7 milioni di telespettatori e il 25% di share). Saranno in tutto otto puntate per la regia di Ambrogio Lo Giudice e c’è una new entry: nientepocodimeno che Lando Buzzanca. Vestirà i panni del generale Alfredo Malagridas, “un uomo idealista – spiega l’attore stesso – megalomane, crudele, ma anche rispettoso della parola data; una persona che tiene all’onore e che ordina di non sparare ai nemici che si presentano alzando bandiera bianca“.

Terra Ribelle è giunta alla seconda stagione e la Rai sembra tenere molto al progetto; il motivo è stato spiegato da Paola Masini, capo struttura di Rai Fiction: “Si tratta certamente di un racconto di fantasia, ma si narra anche una stagione della nostra storia con una certa credibilità” e si toccano “temi attuali come quello del rapporto fra Paesi ricchi e Paesi poveri“. Decisamente soddisfatto anche uno dei protagonisti, Rodrigo Guirao Diaz, che interpreta il principe Andrea Marsili e che ha sottolineato la “maggiore ricchezza di sfumature di questa seconda serie e i forti tratti umani dei personaggi, che esprimono debolezze, insicurezze, fanno errori come chiunque lottando per proteggere la propria famiglia. Trovo che questa serie sia in questo senso più interessante e credo piacerà persino di più della prima“.

Terra Ribelle: la seconda stagione fa un salto temporale di otto anni e ritrova Andrea ed Elena, che ormai formano una coppia solida ma che dovranno fare i conti con il rapimento della loro unica figlia, Giulia. Da questo tragico evento prenderanno le mosse anche tutti gli sviluppi successivi della vicenda. “La nostra serie televisiva – dicono gli sceneggiatori – non vuole essere assolutamente una ricostruzione storica, né ha l’ardire di rappresentare avvenimenti realmente accaduti. Il nostro è un racconto di finzione, che attraverso emozioni e sentimenti, intende ricostruire certamente il sapore di un’epoca, come i suoi temi fondamentali, senza però perseguire la veridicità storica a tutti i costi“. Cercando, però, di far riflettere e dare emozioni…

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