“The Winner is”: Gerry Scotti torna a novembre con un nuovo Talent Show

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“The Winner Is” di Gerry Scotti, settimana dopo settimana, fa luce su tutto il format e sulla messa in onda che sancirà definitivamente il ritorno alle scene televisive del conduttore di Pavia. Secondo quanto dichiarato dallo stesso conduttore al settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni”, il nuovo programma sarà un mix di talent, reality e game show incentrato principalmente sui talenti canori che potranno portare a casa una bella somma di denaro a colpi di esibizioni.

Il presentatore ha dichiarato: “The Winner Is è il programma con cui tornerò in tv da novembre. Il sabato dopo C’è posta per te. Come funziona? Il cantante di turno si esibisce e gli vengono offerti dei soldi per ritirarsi. Lui può accettarli oppure può rifiutarli e andare avanti nel gioco. The Winner Is sarà anche un po’ reality visto che accompagnerò il cconcorrente e la sua famiglia nel momento della scelta. A giudicare l’esibizione ci saranno 100 giurati e Rudy Zerbi, il presidente di giuria…”.

Insomma, la Corrida rivisitata e corretta per il pubblico colpito dalla Crisi e che ama vedere grosse cifre in sovraimpressione. Un format che a parole sembra un po’ un azzardo (vi sareste mai sognati di portare a casa dei soldi in quattro-e-quattr’otto con un “do” di petto?) e che siamo sicuri porterà molte polemiche (cosa non nuova per Mediaset, vedi il caso de La Scimmia). Infine, siamo molto curiosi di sapere che nel programma verranno inseriti solo cantanti lodevoli oppure nel programma potremo assistere anche a performance scadenti, vero cavallo di battaglia di format già sperimentati come “Italia’s Got Talent”, “La Corrida”, “X Factor”e simili.

A novembre mancano 3 settimane. Attento Gerry: noi ti stiamo osservando!

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.
Articolo aggiornato il

One Comment

  1. Rossella

    ottobre 10, 2012 at 14:34

    Grande Zerby! Ovviamente non ci sono parole per Gerry Scotti: è magnetico! Lui è lo “zio Gerry” per i ragazzi della mia generazione: grande pulizia morale e un talento che abbraccia ambiti diversi del panorama artistico! L’ umiltà è la carta che lo ha reso vincente e lo ha salvato. E’ un istrione umile: una specie protetta a rischio estinzione! Infatti penso che dopo Baudo e Costanzo quella generazione di artisti che io definisco di “scuola romana” rischia di estinguersi. Essendo artisti la parola umiltà è da consierare in un’accezione che lascia spazio a quella dose di vanità e di cattiveria sportiva che non guasta quando devi comunicare un emozione. Però umili lo sono stati davvero; guardiamo la Domenica In di Baudo: è rimasto nel suo, non ha mai sconfinato. Idem per la sua liturgia del festival: aveva il senso delle regole… lui e la de Filippi hanno studiato legge e si vede! Tornando a Scotti che dire? E’ anche comico: ma scherziamo? Uno che ci ricorda da che parte si comincia a ridere: almeno uno! Poi è legato all’azienda con il cuore e tuttavia riesce ad essere sempre equidistante anche se è fedele e coerente con la linea editoriale: lavora con scrupolo! Ogni tanto si parla di eredità in televisione. Spesso lo si fa a sproposito e mi piacerebbe sapere il parere dei diretti interessati. Si ritengono rappresentati dagli eredi che di volta in volta vengono scelti dalla critica e dai colleghi? Comunque non ci piove: per me Scotti è l’erede di Corrado! Non dispongo dell’eredità intendiamoci: è una cosa figurata! Tanto per chiarire: hai visto mai? Però io punterei molto su Zerbi, lui è il personaggio rivelazione: mi metto a fere pure i Telegatti… scherzo! Comunque la puntata che ha condotto come inviato dalla De Filippi mi ha fatto capire che questo personaggio ha stoffa da vendere! Si vede che ha come riferimento Mengacci. Che bella cosa! Infatti cerca di valorizzare l’aspetto più bello e non entra in competizione: ha rielaborato il suo stile e ne è orgoglioso. Di solito i genitori sono ingombranti per tutti – soprattutto quando hanno un cognome impegnativo o lavoravano nel settore che senti tuo- ciascuno vorrebbe avere un’identità autonoma. Però questo non è sempre un bene: ti toglie le radici affettive che rendono meno arida la tua persona. Dunque lavori senza passione! Io lo vedrei bene anche la domenica pomeriggio: è uno dei pochi personaggi televisivi della sua generazione ad emozionarsi: passa una verità del cuore quando in video c’è lui!

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