Youtuber$ The Series, Carlotta Tesconi in esclusiva: “Bisogna cambiare il modo di fare tv”. E intanto affronta le polemiche

By on ottobre 22, 2012
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text-align: justify”>carlotta tesconiConosciuta nei panni della determinata e orgogliosa Titti di Raccontami, anche Carlotta Tesconi, proprio come la giovane Ferrucci, non è di certo una persona che le manda a dire. Ma allo stesso tempo, l’attrice romana classe 1988 nasconde – esattamente come Titti – una grande sensibilità e delle esperienze alle spalle che non la portano a fidarsi subito di chi ha di fronte. E a dire la verità tutto questo viene fuori nel modo frizzante e allo stesso tempo sincero con cui Carlotta porta avanti la nostra chiacchierata telefonica. Ma facciamo un passo indietro…

Carlotta Tesconi è una dei protagonisti della nuova serie web Youtuber$ The Series, di cui proprio fra qualche giorno (sarebbe dovuto essere oggi ma dei problemi audio ne hanno causato lo slittamento) verrà caricata su Youtube la terza puntata. Un paio di settimane fa, prima del debutto, era intervenuto tra le pagine del nostro blog anche Tommaso Arnaldi, nuova new entry nel cast de I Cesaroni e altro protagonista di Youtuber$ assieme a Diana Del Bufalo, Davide Campennì e Andrea De Rosa. Ma la prima puntata è stata accolta a braccia aperte dalle critiche da parte del mondo di Youtube: i commenti negativi – che spesso si sono presentati come veri e propri insulti nei confronti dei protagonisti e dei creatori della serie – hanno coinvolto più fronti, mostrando lamentele sia nei riguardi delle guest star che hanno preso parte al progetto (per il momento abbiamo visto Fiorello, Max Giusti, Alessio Viola, Andrea Dianetti, Adriano Pantaleo e Antonello Fassari), sia nei confronti degli stessi protagonisti, ‘rei’ di provenire dal mondo della tv, ma hanno portato a galla numerose inesattezze anche riguardo alle basi su cui la serie è stata costruita, asserendo come attorno ad essa vi sia una buona produzione e un grande giro di soldi (leggi qui per sapere cosa è stato detto). Inevitabilmente le critiche non sono state gradite a chi nella serie ha lavorato, soprattutto per il modo in cui sono state espresse.

Carlotta – anche protagonista del film Ti Stramo – ha così tenuto a precisare alcune inesattezze che sono affiorate, ma ha anche detto la sua sul mondo delle televisione, sui suoi compagni di lavoro e su alcuni personaggi fino ad ora interpretati, personaggi che le si avvicinano molto per il loro carattere duro in apparenza duro. Come potete verificare voi stessi Carlotta Tesconi ha molte cose da raccontare, e a nostro parere le sue parole possono placare gli animi di chi ha criticato la serie (forse non capendo il vero obiettivo che questa si è posta), ma anche incuriosire chi non ha ancora avuto modo di conoscere Youtuber$. Ringraziando Carlotta per la gentilezza e disponibilità, vi auguriamo una buona lettura!

Allora Carlotta, la prima puntata di Youtuber$ è stata assalita dalle critiche. Qual è stata la tua reazione di fronte a quei commenti?

Innanzitutto non me l’aspettavo! Noi abbiamo fatto questa serie con l’intento di esaltare una situazione che è molto diversa da quella televisiva, anche perché tutti sappiamo come sta andando il mondo della tv, non è proprio bello: se non hai determinate spinte o situazioni difficilmente lavori. Quindi ho pensato di accettare questo progetto che si propone di portare l’attenzione su un mezzo libero, dove si emerge per meritocrazia, e lo fa raccontando una storia: non è un riferimento a persone reali, è questo il punto che forse non è stato capito, si sta parlando di ragazzi inventati che non vogliono rispecchiare gli youtubers, è semplice finzione, nient’altro! Quindi mi sono chiesta il perché di questa reazione francamente inaspettata, e ho pensato che fosse solo questione di un primo impatto in cui forse non si era capito il nostro scopo. Poi ho visto che la situazione è andata avanti, se possibile è peggiorata, e sono arrivata a dire che stanno esagerando, che si tratta di un accanimento vero e proprio: vengono fatti commenti senza un minimo di informazione, senza sapere nulla, con un fare a mio parere molto saccente. Ed è ovvio che ci siamo rimasti male perché noi sappiamo qual è la realtà: abbiamo lavorato senza prendere una lira e con dei sacrifici enormi perché crediamo in questo progetto.

Su cosa pensi abbiano esagerato?

Sugli insulti: si può dire tutto quello che si vuole, ma usando civiltà. Esiste la democrazia e ognuno può esprimere le proprie idee, però sono convinta che vada fatto nel rispetto non dell’attore, ma proprio del genere umano, della persona. E poi detto sinceramente loro hanno mancato di rispetto a noi ma anche a sé stessi, dal momento che paradossalmente si sono auto-insultati. Cosa dimostrano così? Solo di essere un clan di persone chiuso quando in realtà si proclamano liberi.

Veniamo alla serie. Raccontaci un po’ del tuo personaggio: qual è il suo lato più caratteristico e che tipo di youtuber è?

Vania è una criticona, non si può meglio definirla (ride, ndr)! E’ critica e anticonformista, ma non crediate sia così di natura, lo è perché ha qualcosa da dire: secondo lei ci sono meccanismi che non funzionano e che non comprende e quindi cerca – con le sue osservazioni e i suoi video – di capire perché avvengono, tanto che risulta essere addirittura  comica stando sempre lì a dare le sue tre motivazioni su ogni argomento che affronta! Ma non è una ragazza acida nè cattiva, al contrario, è semplicemente arrabbiata per tante cose che in questo Paese non funzionano, e non sa come altro reagire alle situazioni se non polemizzando e criticando apertamente quello che secondo lei è sbagliato.

Tu hai lavorato su set cinematografici, televisivi, e hai deciso di affidarti a tre ragazzi che oltre lo studio non hanno grandi esperienze alle spalle. Perché hai deciso di prendere parte a questo progetto?

Intanto perché io sono una di quelle tante ragazze che non hanno possibilità di lavorare, perché questo Paese non ti da possibilità di lavorare ora come ora, e lo sappiamo: attori, non attori, è una cosa generale. A me non piace stare con le mani in mano, mi sono appassionata a questo progetto per il racconto che Daniele me ne ha fatto, e ho deciso di mettermi in gioco anche perché io sono abituata ad essere diretta e non ad autodirigermi. Dico “autodirigermi” perché sul lato recitativo nessuno ci seguiva, abbiamo fatto tutto da soli, ovviamente chiedendo sempre alle persone che hanno scritto i personaggi e la storia se stavamo realizzando le loro idee nel modo giusto. Mi piaceva il progetto che è una novità – benché ne dicano è una novità (ride) – e mi son detta “Ma sì, giochiamo!”

Per il momento sono andate in onda solo due puntate ma i protagonisti sono già coinvolti in strani fenomeni. Cosa devono aspettarsi gli spettatori e perché consigli di continuare a seguire la serie?

Perché tutto ciò che sembra inutile in quello che è avvenuto – e mi riferisco anche alle critiche su questo aspetto – è fatto apposta. Quello che sembra non è, ed è questo ciò che nessuno ha ancora capito se non noi che abbiamo girato e che quindi sappiamo cosa accadrà. Credo che vada seguita per questo, perché in una trama che sembra stupida ci sono dei risvolti che il pubblico non si aspetta, risvolti riguardanti anche i personaggi stessi che hanno tante cose dire. In fondo Youtubers è un misto un po’ di tutto – tragedia, commedia, thriller, giallo – quindi figurati cosa può venire fuori con uno scheletro del genere.

Sono anche molte puntate

Sì, sono 12 puntate, è per questo che alla seconda non puoi, anzi non devi capirci nulla, altrimenti significa che abbiamo sbagliato ogni cosa! Quindi è giusto tutto questo mistero, è quello che ci deve essere.

I ruoli che interpreti, da Vania a Titti a Chiara Morandini de “I Liceali 3”, portano a galla ogni volta un personaggio sotto certi aspetti  un po’ “freddo”, molto sulle sue. Quanto ti si avvicina questo atteggiamento?

Questi personaggi sembrano freddi, ma in realtà non lo sono. Sono solamente molto sensibili. Prendi Titti: lei era la polemica fatta persona, ma anche una che si disperava e piangeva, che combatteva fino alla fine per i suoi obbiettivi – giusti o sbagliati che fossero – e non si arrendeva mai. Idem Chiara Morandini che sembra dura, altezzosa, cattiva a volte, ma in realtà è una persona sincera, per non parlare di Vania, che dice quello che pensa ma è anche una ragazza che patisce, e si vedrà: si capirà perché a volte non ride e si preoccupa, o perché non piange. E’ questo il problema, che la sincerità a volte viene scambiata per cattiveria o per strafottenza, ma non è così. E questo mi accomuna a loro: anche io sono una persona sincera, ma ho avuto determinate esperienze e ho imparato a mettermi l’imbracatura per non cadere e farmi male, quindi prima guardo e poi mi espongo. All’inizio può sembrare che ti snobbo, ma in realtà non è così, voglio prima rendermi conto di chi ho davanti per poi dare tutto il bene che posso dare. E i miei personaggi sono un po’ come me!

Il ruolo di Titti è quello che ti ha fatto conoscere al pubblico e hai rivelato che le sei molto legata, ma in generale cosa ti ha lasciato il set di “Raccontami”?

Innanzitutto quello di Raccontami per me non era un set ma una famiglia. Ai miei genitori era come se se ne aggiungessero altri, sia quelli televisivi – ovvero Massimo Ghini e Lunetta Savino – che i registi, che ci hanno cresciuto per quattro anni. Era un set particolare perché molto lungo, si parla di un anno per la prima stagione e dieci mesi per la seconda, tutti i giorni per 10-12 ore al giorno: si può dire che gli Studios sulla Tiburtina erano casa mia, li conoscevo come le mie tasche, quindi non posso parlare di set. Questo era Raccontami e per questo ce l’ho nel cuore, oltre Titti, che è un personaggio che mi piace. Mi piace l’epoca, mi piace lei e come combatteva per i suoi ideali, ma è stato tutto l’ambiente a farmi innamorare.

Quel è invece un ruolo che ti piacerebbe particolarmente interpretare ma ancora non ne hai avuto la possibilità?

L’oca, fatemi fare l’oca! Voglio fare quella stupida, quella non seria, quella che cazzeggia e basta…l’oca! Non l’ho mai fatta nella mia vita e sarei curiosa di capire se sono capace!

Molti sostengono che la forza di Youtube è dovuta alla decadenza della televisione. Appartenendo anche alla sfera televisiva credi al contrario che la tv abbia ancora qualcosa da dire?

Se si cambia il modo di farla assolutamente sì. Finché c’è fantasia, ispirazione, c’è sempre qualcosa da raccontare. Il problema è come farlo, ed è qui che viene fuori la spazzatura. Spesso si prendono degli argomenti e ci si ricama sopra il niente. Fondamentalmente non si pensa alla qualità: per il cinema l’obbiettivo è l’incasso al botteghino, e per la televisione vincere la serata. Si vedono sempre le stesse cose, le stesse persone, non c’è una novità, non si osa, è questo il problema: si va sulle isole sicure. Quindi ti stufi, è inevitabile. Ci stufiamo noi attori, figurati il pubblico!

Ultimissima domanda, è di regola: un pregio e un difetto degli altri quattro protagonisti

Ma io di Tommy non posso dire un difetto!

Anche lui non riusciva a trovarne uno per te, ed è arrivato poi a “lamentarsi” del fatto che sei vegetariana e che quindi quando uscite tutti insieme dovete cercare il ristorante adatto

Allora il suo difetto è che mangia la carne (ride)! Il pregio è che è una persona che c’è in qualunque situazione e circostanza, è un amico sincero, siamo entrati in sintonia dopo cinque minuti che ci hanno presentato. Quando dicono che l’amicizia tra uomo e donna non esiste è sbagliato, noi possiamo anche non sentirci per mesi, ma se succede qualcosa io so che lui c’è e viceversa. Non ci sono altri fini né malizia.

Diana. Difetto: mangia troppa cioccolata! Pregio: è genuina, sarebbe da prendere e metterla sul comodino, ti farebbe avere tutte le giornate col sorriso in faccia.

Andrea De Rosa. Pregio: non capisci se ci fa o ci è, è fantastico! Difetto: glielo dico sempre in faccia, cazzeggia troppo. Ma fondamentalmente è un trascinatore, e questo non è un difetto…mettilo tra virgolette!

Davide Campennì. Pregio: ti fa ammazzare dalle risate per le imitazioni che fa, quella di Totò, di Topolino, di Paperino, non finiscono più! Difetto: si fa trascinare…da Andrea!

About Vanessa Colella

Nata a Roma nel 1989, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Statistiche presso la “Sapienza”, e sta proseguendo i suoi studi con la laurea specialistica in “Statistica, assicurazioni e finanza”. Si è inoltre diplomata presso l’accademia di Roma “La maschera in soffitta”, prendendo successivamente parte ad alcuni spettacoli teatrali. Ama leggere i gialli e soprattutto d’estate…altrimenti lo studio passa totalmente in secondo piano.

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