Barack Obama rieletto presidente USA: in Italia i commenti di ‘Speciale TG La7’ e ‘Porta a Porta’

By on novembre 7, 2012

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“Torno più determinato che mai, il meglio deve ancora venire”: con queste parole Barack Obama ha commentato la propria rielezione a presidente degli Stati Uniti, decretata la scorsa notte dopo una lunghissima attesa.

Il quarantaquattresimo presidente americano, al secondo mandato consecutivo presso la Casa Bianca, ha aggiunto un particolare ringraziamento agli elettori e alla moglie Michelle, sempre al suo fianco. Obama, appartenente allo schieramento dei democratici ed eletto la prima volta nel novembre 2008 al grido del famoso slogan “Yes we can”, è il primo afroamericano a ricoprire la carica di Presidente degli USA, e ha battuto lo sfidante repubblicano Mitt Romney dopo un agguerrito testa a testa.

Barack Obama è di nuovo presidente e anche in Italia l’avvenimento è stato seguito con curiosità ed interesse. Ad inaugurare la maratona elettorale a stelle e strisce è stato Bruno Vespa, che durante la diretta di “Porta a Porta” ha ospitato due noti esponenti politici italiani, schierati in maniera opposta: Angelino Alfano, a sostegno di Romney, e Matteo Renzi, decisamente dalla parte del neo-rieletto Obama.

Dal canto suo Enrico Mentana, direttore del seguitissimo TG La7, ha realizzato una lunga edizione speciale, che a partire dalle 23.50 ha seguito passo per passo ogni singolo avvenimento legato alle elezioni americane, dando vita ad un accesissimo dibattito.

In studio con Mentana si sono alternati Corrado Formigli, Alberto Alesina, Carlo Rossella e Walter Veltroni, in collegamento da Roma. Ma ad impadronirsi della scena per alcuni minuti sono stati due veterani del giornalismo italiano, Lucia Annunziata e Giuliano Ferrara. La conduttrice di “In ½ ora” in collegamento e il direttore del Foglio infatti, non si sono risparmiati in quanto a “complimenti” reciproci durante i commenti sulle proiezioni in Florida: “Mi permetto intanto di dire a Giuliano che è un perfetto cretino. Queste tue battute sono insopportabili e non me ne frega niente di un’amicizia fatta come questa, va bene? Il tuo problema è quello di aspettare soltanto che vinca Romney, ma se vuoi sentire cosa sta succedendo effettivamente in America devi fare i compiti a casa quindi zitto e aspetta”, ha commentato l’Annunziata riferendosi alla risatina che Ferrara aveva rivolto pochi istanti prima alla direttrice dell’Huffington Post. E’ stata decisamente una serata negativa per Ferrara, che dopo aver scommesso con Mentana sulla vittoria di Romney, ha dovuto saldare, tutt’altro che simbolicamente, un debito di 100€ con il direttore.

Altri speciali sono andati in onda rispettivamente su TgCom24 e Sky Tg24. Il tono di tutte le trasmissioni che si sono occupate del tema si è rivelato piuttosto pacato: i coinvolti si sono limitati a commentare genericamente l’accaduto, tra servizi di cronaca e interventi di esperti. Questa prolungata attenzione mediatica verso le elezioni statunitensi si è conclusa con la rielezione di Barack Obama, che si prepara a guidare gli USA per altri quattro anni.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

One Comment

  1. Rossella

    novembre 7, 2012 at 14:46

    Grazie per aver dedicato un post agli appuntamenti che hanno sviscerato gli aspetti più inediti di questo pezzo di storia! E’ sempre molto bello seguire le elezioni in questo Paese: grazie alle televisioni abbiamo la possibilità di confrontarci con realtà internazionali! Alle volte basa solo osservare lo sguardo delle persone senza la pretesa di riuscire ad entrare nel merito di vicende politiche che solo gli addetti ai lavori potranno spiegare in maniera cartesiana. Gli americani sono molto semplici da quello che traspare in video! La loro campagna elettorale è appassionata e poi l’attesa dei due candidati ha qualcosa di magico. La cosa più bella è il “dopo”, a partire dalla telefonata e dai discorsi pubblici: non importa chi vince, le forze politiche si uniscono per il bene del Paese e lo fanno mantenendo vivo il dialogo tra i vari schieramenti che, nonostante tutto, non perdono la loro identità e la fedeltà all’elettorato: si oppongono con le idee! Che bravi a lasciare da parte ogni animosità! Non come da noi dove io cittadino ho sempre l’impressione che chi vince diventa per forza di cose il bersaglio di tutti. Forse sbaglio ma mi sembra una lotta per stabilire il potere: invece è solo rappresentanza! Fanno come quando a scuola ti danno un bel voto e tutti dicono che sei simpatico al professore: ma dai! Chiunque vinca deve essere rispettato perché l’elettorato lo ha stabilito e se andate ancora a scuola imparate a rispettare il giudizio dei docenti e studiate per cambiare quello che vi sembra ingiusto ma che magari è solo una vostra mancanza! Non giudicate i voti degli altri: facciamo come gli americani! Invece noi italiani ci dobbiamo distinguere sempre! Io ho solo 28 anni, non ho vissuto i primi anni della storia repubblicana, e i politici in televisione li ricordo da meno di 20 anni; da bambina quando passavano in video cambiavo immediatamente canale e allora ho capito che la politica non sarebbe mai stata la mia strada perché preferisco il dialogo e forse nei dibattiti manca. Perché si litiga spesso? Il fine è unico- il bene del Paese- ma i percorsi delle idee divergono: molto semplice, si chiama democrazia e quando esiste gli abitanti di uno stato non vengono mortificati da nessuno, perché ci sarà sempre uno nel Parlamento che la pensa come lui e invita gli altri a moderare i toni! Basta seguire il programma e si può intervenire con toni pacati nel dibattito in studio e in aula, soprattutto in aula: i dibattiti alle volte vengono trasmessi e non rendono giustizia a nessun ideale! Però prima non doveva essere così, almeno stando ai racconti di Donna Assunta Almirante. Quando è ospite nei programmi è tra le più brave a raccontare la politica ai giovani perché è una testimone e mi sembra credibile dal momento che racconta solo una storia d’amore e analizza la politica dall’esterno: meglio di così! Ogni tanto la politica dovrebbe essere inquadrata dalla prospettiva degli uomini. Quando parla Donna Assunta emergono ritratti umani! Spero di rivederla da Giletti: mi piace ascoltarla!

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