Carmen Russo risponde alle critiche di Luciana Littizzetto: “Difenderò sempre la mia maternità”

By on novembre 7, 2012

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La gravidanza di Carmen Russo continua a suscitare critiche e polemiche. La showgirl  ha da poco annunciato di aspettare un bambino alla veneranda età di 53 anni. Non molti, se consideriamo l’età del marito, il noto coreografo televisivo Enzo Paolo Turchi, di anni 61. La coppia, che ha ricorso al metodo dell’inseminazione artificiale, si è detta al settimo cielo per la lieta novella e, in risposta alle numerose critiche piovute al riguardo, ha chiarito che l’importante è sentirsi giovani e pieni di energie dentro. Di tutt’altra opinione è l’irriverente attrice comica Luciana Littizzetto che, nel corso di una puntata di “Che tempo che fa” in onda su Raitre, ha espresso non poche perplessità circa il tema della gravidanza in età avanzata.

Enzo-Paolo-Turchi-Carmen-Russo

 Al mondo ci sono tanti bambini grandicelli che hanno bisogno di una mamma e di un papà, guardati intorno invece di riempirti di ormoni. Io lo so perché l’ho fatto, ha commentato aspramente l’attrice comica. In effetti, Luciana Littizzetto non ha mai nascosto di aver adottato ben due bambini, che ora ha in affido. Parole pungenti, quelle pronunciate dall’artista torinese, che poco ha apprezzato Carmen Russo, palese bersaglio della Littizzetto. Sicura della decisione presa insieme al marito Enzo Paolo Turchi, la showgirl ha ribadito le sue motivazioni nel corso dell’ultima puntata di “Domenica Live”, al cui timone è approdata l’instancabile Barbara D’Urso.

Nel salotto televisivo della conduttrice napoletana, Carmen Russo ha definito la maternità una cosa bella che difenderò sempre e, con toni alquanto pacati, ha così risposto alle aspre parole della Littizzetto: Se uno parla non conoscendo i fatti non fa altro che divulgare notizie che spaventano le donne. Io non mi sento affatto colpevole di aver iniziato questo percorso a 40 anni. La showgirl genovese ha poi tenuto a precisare la stima professionale che da sempre nutre per la comica torinese: stima, questa, che non le ha impedito di  disapprovare certe sue dichiarazioni, per giunta offensive.  Ma si sa, la diplomazia non è mai stata una peculiarità della Littizzetto, sempre pronta ad esprimersi senza mezze misure. E forse la si ama proprio per questo.

 

About Paola Orlando

Nata a Nocera Inferiore (Sa) sotto il segno del Capricorno, è laureata in “Editoria e Pubblicistica” presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha collaborato diversi anni con “il Salernitano”, pubblicandovi articoli di cronaca ed attualità. Leggere e scrivere sono le sue più grandi passioni, a cui si aggiunge uno spiccato interesse per il suggestivo mondo della televisione. Sogni nel cassetto? Diventare redattrice di testi televisivi.

2 Comments

  1. Roby

    novembre 7, 2012 at 18:42

    Hola!Da parte di mia madre Maria Venera:
    Si complimenta con la maternità tanto attesa di Carmen Russo …Yahoo!

  2. Rossella

    novembre 7, 2012 at 20:49

    Un incidente diplomatico: diciamo così! Sono certa che nessuno voleva offendere o giudicare nessuno; queste due artiste sicuramente troveranno un modo per chiarirsi. Tutto sta a dare un senso agli avvenimenti e a correggere il tiro se si pensa che ne possa valere la pena: questo è ovvio! In questo momento poi la grande Luciana si prepara a Sanremo. Non voglio azzardare pronostici ma penso che la comicità sul palco dell’Ariston giochi un ruolo fondamentale e mi dispiace dirlo ma nell’immediato rimane il monologo dei comici; le canzoni le valuti a distanza di giorni ed è per questo che a mio avviso sono più importanti il giudizio tecnico e quello della giuria demoscopica! La liturgia della gara ha bisogno di un momento di leggerezza. Non è facile portare tanti brani inediti all’attenzione del grande pubblico. Infatti a Sanremo ci vogliono la polemica, le pettinature, il trucco e gli abiti d’effetto, le tanto discusse “vallete” che ironizzano sulla parità e sul maschio -che prendono in giro bellamente-, gli ospiti stranieri, il super ospite italiano a cui consegnare un riconoscimento alla carriera e dulcis in fundo ci vuole la comicità di un pilastro della scuola del sorriso italiano. E’ la volta della Littizzetto! Vi dirò che non mi dispiace anche se adesso la sento distante come artista. Mi piacerebbe che per una volta invertisse il canone. Ormai tutti si aspettano la comicità che la lega ai programmi di Fazio. Di questa stagione artistica non mi piace il fatto che un artista che è soprattutto una donna decida di abbandonare la maschera che nella storia del teatro è stata una conquista per le donne in quanto rappresentava un simbolo di potere! Ma io non ne faccio solo una questione di emancipazione della donna, non è una questione culturale: è il senso dell’arte e della sua autonomia! Io a Sanremo vorrei rivedere Nives dei tempi di mago Forest! Secondo me spaccherebbe di brutto e ci riconsegnerebbe una comicità che apre la strada a quella generazione di artisti che identificano arte e vita! La Littizzetto potrebbe dimostrare che la maschera di un artista è un mezzo per raccontarci il paradosso dell’uomo e che Luciana è altra cosa da quello che appare! Sarebbe una cosa coraggiosa e anche un’ operazione culturale che riporterebbe in auge quell’aspetto primitivo dello spettacolo! Un po’ come facevano gli Aranda dell’Australia centrale: si identificavano con gli eroi dell’ “era del sogno” per creare una rete di connessioni fra i diversi momenti della vita e abolire la distinzione tra passato, presente e futuro: l’etica al primo posto e subito sotto i lustrini. Oggi abbiamo bisogno di andare oltre l’esperienza individuale e la storia presente: un artista dovrebbe dare risposte concrete alla crisi in termini di speranza!

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