Che tempo che fa: i Muse ospiti della puntata di domenica 18 novembre

By on novembre 18, 2012
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Che tempo che fa questa settimana mette a segno un colpo straordinario: gli ositi musicali di Fabio Fazio, nella puntata in onda domenica 18 novembre dalle 20.10 su Rai3, saranno i Muse. La band inglese capeggiata da Matt Bellamy porterà il suo alternative rock negli studi della Rai: oltre alla classica intervista, infatti, i Muse terranno un mini show musicale nel quale eseguiranno i brani Madness e Follow Me, il nuovo singolo prossimamente in radio. Con 16 milioni di dischi venduti, reduci dal successo mondiale dell’ultimo album The 2nd Law, i Muse annunceranno le attesissime date italiane del loro tour: dopo i concerti di questi giorni a Bologna (il 16 novembre alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno e a Pesato (il 17 novembre all’Adriatic Arena), la band tornerà ad esibirsi live il 28 giugno allo Stadio Olimpico di Torino e 6 luglio allo Stadio Olimpico di Roma. Due tappe destinate a diventare da subito sold out.

Che tempo che fa ospiterà poi l’ex Ministro degli Interni Roberto Maroni, ora segretario della Lega Nord dopo la successione a Umberto Bossi: con lui si parlerà delle elezioni del Consiglio Regionale lombardo, poichè il leader del Carroccio ha già annnunciato la sua candidatura a governatore. Fabio Fazio ospiterà anche lo scrittore Giorgio Faletti, che dal 20 novembre torna in libreria con il cofanetto Da quando a ora, composto da un libro autobiografico e due cd. In apertura della puntata di domenica ci saranno le consuete previsioni climatiche ed ambientali di Luca Mercalli, mentre Luciana Littizzetto chiuderà l’appuntamento con la sua satira irriverente sui fatti della settimana. Parterre prestigioso anche per la puntata di lunedì: a Che tempo che fa arriva un’altra band di grande successo, stavolta italianissima…

Che tempo che fa del lunedì, in onda dalle 21.10 su Rai3, ospita la band salentina dei Negramaro: Giuliano Sangiorgi e i suoi presentano l’album Una storia semplice e cantano il primo singolo estratto, Ti è mai successo?. Spazio anche alla musica classica con Daniel Barenboim e Zubin Metha, i due direttori d’orchestra che dal 1954, da quando si sono incontrati a Siena, non si sono più separati. Ospite di Fazio anche Salman Rushdie, l’autore dei Versetti Satanici condannato a morte dall’Ayatollah Khomeini per blasfemia e torna in libreria con il uovo libro intitolato Joseph Anton, lo pseudonimo che Rushdie utilizzava dopo la fatwa. Poi lo spazio dedicato a Roberto Saviano, che questa settimana racconta come si vive con la scorta, lui che da anni è sotto protezione a causa del best-seller Gomorra. A Che tempo che fa del lunedì ci saranno anche Neri Marcorè, con una delle sue esilaranti imitazioni, Paolo Rossi e il vicedirettore de La Stampa Massimo Gramellini.

L’appuntamento con Che tempo che fa è per domenica 18 novembre alle 20.10 e lunedì 19 novembre alle 21.10 su Rai3.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Rossella

    novembre 18, 2012 at 15:25

    Fazio è sempre molto attento alla musica: ha una sensibilità rara e rispetta i poeti e la canzone d’autore. Sono felice di saperlo a Sanremo. Infatti l’educazione sentimentale di ogni generazione passa anche da quei testi; cominciamo a cantarli a scuola nell’ora di educazione musicale: almeno per me è stato così! Sfido chiunque a non aver ricopiato sul diario i testi delle canzoni che vengono pubblicati sul numero di Sorrisi! Una grande responsabilità: non vorrei trovarmi nei panni del direttore artistico! L’ideale sarebbero pezzi come Il cielo in una stanza o La donna cannone. Pezzi che alle 7 del mattino- quando ti trovi su un autobus in aperta campagna e stai per raggiungere la città dove studi- fanno sempre esclamare: -questa è una poesia!- Sicuramente un passeggero lo esclama: questo è sicuro! – Mi sono sempre chiesta cosa rende poeta uno che scrive e perché non tutti i brani si prestano a fare da colonna sonora alla pubblicità o al supermercato; poi ho capito che un poeta si distingue dagli altri perché guarda la vita con gli occhi dell’innamorato e scrivendo ferma uno stato d’animo e non ti rende euforico: non ti vuol vendere niente che non sia silenzio! Tutta la vita la vive innamorato e anche quando scrive per raccontare un dolore non ha mai il cinismo o il nichilismo di chi è senza la speranza dell’amore. Chi prova a dare una stanza a un poeta si trova ad entrare in un ambiente musicale alberato e senza tetto. Scrivono e parlano d’amore e intanto fotografano anche il tuo e quello di milioni di persone! Molto strano! Lo fanno con una naturalezza che chi ascolta pensa che l’autore abbia scritto la lista della spesa davanti ad un frigo vuoto! E miracolosamente tutto diventa pieno e in linea con l’ordine dell’Universo!

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