Corrado Guzzanti e la satira in tv: “Ok Crozza e Soliti Idioti, ma ringraziamo il web”

By on novembre 10, 2012
Guzzanti, intervista al Corriere

text-align: justify”>Guzzanti, intervista al CorriereCorrado Guzzanti in tv appare di rado, ma la satira è viva nonostante tutto. L’intervista concessa al Corriere della Sera è un’occasione per spaziare tra televisione, politica e cultura, materie da maneggiare con cura, specie se si è “controcorrente”. Ridere fa bene, anche in tempi di crisi, purchè non si perda il senso critico e non si scada nel “politicamente corretto”, come insegna chi all’epoca di Avanzi e Tunnel seminava scompiglio con battute a tutto campo su politici e personaggi pubblici: “Oggi apprezzo la comicità estrema dei Soliti Idioti, derivata dal format inglese Little Britain, seguo ancora Crozza, ma per il resto la satira è viva grazie al web, non certo alla televisione”.

Per rivedere Corrado Guzzanti e la sua satira in tv occorrerà tempo, considerata lo scarso feeling tra l’attore e comico romano ed i vertici delle reti nazionali, compresa quella Rai che comunque gli è rimasta nel cuore, nonostante tutto. Quella su Sky, con Aniene, è stata una parentesi tutt’altro che deludente, alla luce dei positivi riscontri in termini di ascolti e critica dell’ultimo programma firmato Guzzanti, trasmesso su Sky Uno e su Cielo in due edizioni a distanza di un anno (2011 e 2012).

Troppo poco, agli occhi dei tanti “orfani” della satira politica di Corrado, nostalgici delle indimenticabili gag di Pippo Kennedy, della fanatica presentatrice Vulvia, del poeta Robertetti, di personaggi ancora più antichi come Lorenzo “il coatto” e Rokko Smitherson. In ogni caso, nella mente di Corrado Guzzanti frullano tanti pensieri, non del tutto in conflitto con un eventuale ritorno sugli schermi televisivi: “Prima di tutto mi piacerebbe fare un film, con quell’umorismo alla Raimondo Vianello che mi ha sempre affascinato. E chissà, in Rai si potrebbe proporre un Sanremo sadico, magari coi cantanti di Amici.

Quanto all’attualità, un riferimento alle primarie del centrosinistra è d’obbligo, pur trattandosi di un argomento così controverso da meritare qualche riflessione seria, oltre alle immancabili battute taglienti:Vulvia voterebbe Renzi perché bello e giovane, Robertetti richiama un po’ Bersani. In generale ormai la satira ha invaso tutti i campi, come dimostrano da un lato Beppe Grillo col suo linguaggio più da comico che da politico e dall’altro Marco Travaglio insieme a Luca Telese, giornalisti bravi nell’intrattenimento.

Corrado Guzzanti, del resto, conosce meglio di molti altri colleghi i (sempre più labili, evidentemente) confini tra tv, politica e spettacolo, avendo “demolito” a colpi di battute diversi “pilastri” della vita pubblica nazionale: ci sarà spazio, in tempi non lontani e possibilmente su qualche rete della tv generalista, per un nuovo show che restituisca agli amanti della satira il gusto dolceamaro di una risata “liberatoria” su vizi e virtù dei potenti di turno?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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