Crocetta choc da Cristina Parodi: “non morirò in un letto come tutti”. Storia di un presidente quasi morto 3 volte

By on novembre 1, 2012

text-align: justify”>Signori e signori, ecco l’uomo che ha strappato lo scettro di prezzemolino alla Parietti. La sua faccia rimbalza da una rete all’altra, il suo nome si moltiplica tra le pagine dei tabloid manco fosse Sara Tommasi. Di chi sto parlando? Mister Rosario Crocetta, neo eletto alla presidenza della Regione Siciliana. Dopo il suo debutto a Quinta Colonna, e il suo passaggio a Ballarò, Crocetta – giusto per la par condicio – è passato anche a La7. Cristina Parodi infatti, lo ha intervistato nel suo spazio pomeridiano di approfondimento e quella che ne è uscita è stata un’intervista piena di dichiarazioni choc. Crocetta, militante del Pd ed ex sindaco di Gela, è stato da sempre in prima linea per la lotta alla mafia. D’altronde, la città siciliana che amministrava, è stata da sempre al centro delle cronache di faide e padrini.

“Ho già subito tre attentati alla mia vita negli ultimi dieci anni, fortunatamente tutti sventati” ha affermato Crocetta. “Su di me la mafia ha emesso una condanna di morte, sono consapevole che non morirò in un letto come chiunque altro”. Alle domande incalzanti di Cristina Parodi, Crocetta risponde: “circa 10 anni fa, decisi di licenziare dal Comune di Gela la moglie del boss mafioso Daniele Emanuello, non ritenendola adatta ad un ruolo pubblico. Da quel momento, fu emessa una condanna di morte che non può essere revocata perché, secondo le regole della criminalità organizzata, l’unico che può farlo é proprio il boss, che oggi é morto”.

cristina-parodi-live

Delle regole e delle gerarchie che governano la più grande forma di criminalità organizzata mondiale Crocetta è un grande esperto. “Il modello mafioso si è affermato in tutte le organizzazioni criminali europee” ha detto il presidente, “pensate che il killer che doveva uccidermi nel 2003 era un lituano”. Un uomo che quindi pare segnare un svolta e un punto di rottura con le precedenti linee politiche della regione. Un uomo, che in fondo, sulla vicende riesce perfino a fare dell’ironia: “la mafia dovrebbe denunciarmi per mobbing ma, finche sarò in vita, il mio obiettivo sarà quello di combatterla”.

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *