Di Pietro, dopo Report polemica con Crozza: “In tv bugie senza fine”

By on novembre 4, 2012
Antonio Di Pietro contro le tv

text-align: justify”>Antonio Di Pietro contro le tvAntonio Di Pietro contro Maurizio Crozza: tutta colpa di Report? L’inchiesta “scottante” proposta domenica sera da Milena Gabanelli nell’ambito di un generale atto d’accusa contro la cattiva gestione del finanziamento dei partiti, rischia di far deflagrare l’Italia dei Valori, come dimostra la girandola di prese di posizione nel mondo politico sulla “questione morale” a casa Di Pietro. Per tutta la settimana l’assedio attorno al segretario dell’Idv non ha conosciuto battute d’arresto, grazie anche al contributo di illustri esponenti della “intellighenzia” dipietrista, in prima fila nel denunciare metodi e pratiche non più condivisi all’interno di una forza politica da sempre attenta ai temi della legalità e della democrazia a tutti i livelli.

Un ruolo importante nella “rivolta anti-Di Pietro”, oltre a Report e Crozza, lo stanno ricoprendo in generale (quasi) tutti i mass media, megafono del disagio di dissidenti vecchi e nuovi, da Massimo Donadi a Leoluca Orlando passando per Luigi De Magistris, un eterogeneo coro di voci a supporto della richiesta di “un passo indietro da parte del segretario un tempo indiscusso. La satira di Crozza, al termine di una settimana di “passione”, non è passata inosservata, attirando sul comico genovese le ire di un Di Pietro già abbondantemente spazientito: “Se persino una persona come te, in buona fede, divulga certe bugie sentite in questi giorni, vuol dire che la campagna di calunnia e disinformazione è ancora più allarmante”, le parole rivolte dal capo dell’Idv al comico ligure dalle colonne del blog personale.

Una ferita, quella aperta da Report con l’ormai popolare servizio “Gli insaziabili” (curato da Sabrina Giannini), destinata a non rimarginarsi in tempi brevi, nonostante le importanti prese di posizione, a sostegno di Antonio Di Pietro, da parte di opinion leaders di peso rilevante come Beppe Grillo e Marco Travaglio. L’amarezza del leader “sotto assedio” si traduce in un amaro sfogo, apertamente indirizzato a Crozza in quanto parte integrante di quel mondo dello spettacolo che spesso si presta ad operazioni di killeraggio per conto del padrino politico di turno”.

Sullo sfondo, la forte tentazione di procedere per vie legali contro chiunque, nessuno escluso, abbia “raccontato grandissime e sfacciate bugie danneggiando la reputazione personale e politica del principale esponente del “fronte dei non allineati a Monti e al governo della finanza”. Evidente, tra le righe della lunga ed appassionata lettera-appello a Crozza (via blog) di Antonio Di Pietro, l’amarezza per le pesanti ironie sulle famose “56 case di famiglia” (in realtà 11, secondo la controinchiesta, con tanto di visure catastali, del Fatto Quotidiano), ingrediente principale del contestato monologo di “Crozza nel Paese delle Meraviglie”. Sarà utile un’eventuale querela ad arginare l’assedio al leader dell’Italia dei Valori?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

One Comment

  1. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando

    novembre 4, 2012 at 13:02

    Certo che belin.. l’Italia con questa POLITICA PUTREFATTA fa sentire il suo lezzo in tutta Europa e non solo.. i miasmi di cloaca immonda di casta di partiti e politici Italiani corrotti e spreconi del denaro pubblico sono talmente forti che sono sentiti in tutto il mondo !
    Non servono neppure i filtri di maschere antigas la NON onestà con i fratelli del secondo stato di più di una loggia è in simbiosi con la politica attuale che governa tecnicamente e che prima già esisteva e comandava dietro alle quinte.. Un pessimo fare all’Italiana che potrebbe intaccare il sistema Europa e il mondo intero è un virus virulento contagioso e si sa che la corruzione è il virus..ma molti dalla corruzione di denaro vogliono essere contagiati..questo vale per l’Italia ma vale anche per l’Europa che deve stare attenta a questa Italia di casta politica in putrefazione!La cloaca in inverno fuma..da sola! In compagnia tecnica politica di vecchia squallida schizzinosa buceta..! La vergogna Italia in altri scandali continuerà..ma prima di sbolognare codesti non onesti politici BISOGNA fare pagare a codesti tutti gli sprechi e usi impropri che hanno fatto con il DENARO PUBBLICO ITALIANO !Prima che se ne scappino con i malloppi nelle solite isole dei Caraibi o nelle diverse Svizzere d’Europa..
    L’Italia visto i continui disastri a scapito degli onesti Italiani dovrebbe essere commissariata e governata non dai tecnici e politici..ma governata direttamente dal TRIBUNALE di STRASBURGO !
    Morando
    Morando

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