Gamerland, Dino Lanaro parla di videogiochi dal 22 novembre su Italia2

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gamerland conduttore cosplay italia2

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GAMERLAND, dal 22 nomvebre su Italia2 – Dopo averci ammorbato sui canali più generalisti di casa Mediaset con improponibili spot, il programma di Italia2 dal titolo “Gamerland” è ad un passo dalla messa in onda. Dopodomani giovedì 22 novembre alle 23.30 e in replica ogni domenica alle 14.55 su Italia 2 andrà appunto in onda questo “Gamerland” che altro non è che un programma televisivo interamente incentrato sul mondo dei videogiochi.  Sebbene sulle pagine di TgCom24, lo show viene annunciato come il primo format incentrato su questo tema, siamo spiacenti di comunicargli che ci sono stati già altri predecessori provenienti dalla Rai (V.I.G. – Very Important Gamer) e dal satellitare (GameTime su AXN).

Fatte queste piccole, ma importanti, premesse, ascoltiamo cosa ha dichiarato il conduttore Dino Lanaro alla redazione del noto portale d’informazione di Mediaset sul programma che tratterà di videogame: “Il programma è rivolto a tutti gli appassionati di videogame, dal casual gamer all’hardcore gamer, ma anche a tutti coloro che non hanno mai preso in mano un joypad. Vogliamo far capire che dietro ai videogiochi c’è una vera cultura… In ogni caso, la differenza tra il nostro Gamerland e gli altri programmi che parlano di videogiochi è che da noi non c’è un esperto che fa le recensione, non ci sarà un giornalista che prova il gioco e dà un voto. Il videogiocatore da casa sua, dopo aver giocato, potrà filmarsi e fare la sua recensione… le più belle le manderemo in tv“.

Poi aggiunge: “Chi non sa giocare scoprirà un nuovo mondo. Io voglio tirare in mezzo i nooby… Proprio per questo, abbiamo ideato una rubrica che si chiamerà proprio “Noobs” dove andremo per strada a far domande abbastanza tecniche ai passanti e le risposte più divertenti le manderemo in onda. Ci saranno vari progetti web fra cui quello di creare dei tornei dal vivo a marchio Gamerland… Avreo tante altre rubriche:“BookIsland” dedicata ai libri legati ai videogame e curata da Gian Luca Rocco, “Retrò” curata da Federico Salerno e dedicata ai vecchi videogiochi; e poi tutti gli ospiti avranno una caratteristica comune: oltre ad essere famosi saranno tutti giocatori. Ci saranno solo VIP videogamer“.

Sul suo percorso personale, dichiara: “Sono sempre stato un videogiocatore… La passione è cresciuta con me. E alla fine, come diceva Steve Jobs, ho unito i puntini e son diventato un conduttore-videogiocatore! Il mio videogioco preferito è Monkey Island, un retrogame che mi ha rapito… Se ho provato Assasin’s Creed 3? Certo, ma ero rimasto un po’ deluso dagli spin off del secondo capitolo…”.

Viste le risposte, riserviamo un grosso dubbio sull’efficacia di questo programma. Grossissimo dubbio.

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.
Articolo aggiornato il

2 Comments

  1. Andrea

    dicembre 8, 2012 at 00:35

    Vorrei fare questa domanda ad akira spero che in proggramma la pubblicherai
    Cosa ne penzi di medal of honor warfightere secondo te se ha copiato molto battlefield 3

  2. Rossella

    dicembre 8, 2012 at 12:50

    Che bella idea! Ormai questa passione accomuna tutte le generazioni: un po’ come faceva un tempo il calcio! Una passione che ci fa riscoprire più umani in famiglia e tra amici! Non ci si ritrova per interesse ma accomunati da un medesimo interesse che si chiama passione per l’aspetto ludico della vita! Su questa scia si dovrebbero produrre programmi finalizzati a far riscoprire il gusto di andare allo stadio per sostenere la squadra della propria città! Una città è la sua squadra.
    E’ bello avere passioni che contribuiscono a creare coesione sociale! Ci ho pensato ieri sera mentre seguivo la partita Salernitana – Martina Franca… da tifosa della salernitana posso osservare che la rinascita di una squadra di calcio è come un video gioco; si procede per livelli e si riscopre il gusto di stare tra le cose che ami. Dovremmo imparare ad amare le nostre città; attraverso il tifo calcistico impariamo in modo sano a essere cittadini capaci di occupare civilmente lo spazio che occupiamo.

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