Geppi Cucciari: dopo G Day, prima serata con la Gialappa’s

By on novembre 28, 2012

Cosa ne sarà di Geppi Cucciari? Questo è l’interrogativo che gli affranti fan di G’Day si pongono da qualche giorno, da quando è arrivato l’annuncio ufficiale della sospensione del preserale di La7. Dicembre sarà l’ultimo mese di programmazione e poi tutti a casa, autori (tanti) e telespettatori (pochi). G’Day sarebbe infatti uno sforzo produttivo milionario decisamente poco utile nei ritorni (solo il 2% di share). E così, in un deja vu che ricorda i tempi dell’addio a Victor Victoria, altra illustre vittima di La7, il programma si appresta a sparire nonostante, e questo va detto, l’impegno e la costanza della rete nel portarlo avanti negli anni nonostante tutto.

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Anche senza il suo G’Day però, la Cucciari resta un pezzo da 90 nonché un simbolo della rete. I critici la elogiano, le reti la vogliono, perfino Sanremo l’ha adocchiata. “Geppi resterà a La7 e su di lei si sta costruendo una prima serata” dicevano i vertici della rete Telecom. D’altronde, se il prime time l’ha avuto Teresa Mannino, perché non affidarlo anche a Geppi? Se poi con la Cucciari ci piazziamo anche la Gialappa’s, il risultato è garantito.

L’indiscrezione arriva direttamente dalle Colonne de “Il Fatto Quotidiano” e anche gli indizi, in questo senso, abbondano. Durante una puntata di G’Day in cui erano ospiti i Gialappi, la Cucciari li aveva così presentati: “Tre uomini che racchiudono tutto ciò che desidero nel corso della giornata, prima, dopo e durante i pasti. Quando lavoriamo insieme?”. Anche i Gialappi, dal canto loro, avevano espresso tutto il loro desiderio in una futura collaborazione. E se due indizi fanno una prova…

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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