La Scimmia: sbarca ad Amici 12. Maria de Filippi pronta a salvare gli studenti e Valsecchi

By on novembre 16, 2012

text-align: center;”>La Scimmia

Due scuole in una, da una parte quella di Amici 12 con cantanti e ballerini pronti a battersi per imboccare la strada del successo, dall’altra i 16 superstiti di La Scimmia pronti a impegnarsi per ottenere il tanto sperato diploma. Questo è lo scenario che vedremo dal 24 Novembre quando aprirà le porte la scuola più famosa d’Italia capitanata da Maria De Fillippi che ha deciso di ospitare la scuola di La Scimmia.

Solo il 7% di share con quasi 1 milione di telespettatori per il La Scimmia, troppo poco per i dirigenti Mediaset che hanno diretto Pietro Valsecchi alla chiusura del programma. Un programma che, però, è continuato sul web come promesso dal fondatore di Taodue e che aveva annunciato una grossa novità. La novità è questa: La Scimmia troverà spazio ad Amici 12 già dalla prima puntata con alcune modifiche.

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I sedici studenti sono stati inseriti in vari Istituti Nazionali e seguiranno il classico programma scolastico fino ad arrivare all’esame di maturità. Mentre gli allievi della scuola di Amici, che si sapranno dopo le prime quattro puntate di casting, si sfideranno a colpi di canto e ballo, gli studenti della La Scimmia dovranno impegnarsi e solo chi sarà ritenuto meritevole approderà in studio il sabato pomeriggio.

Pietro Valsecchi non ha voluto abbandonare i propri allievi e ha scelto, sicuramente, l’opzione più valida per loro ma soprattutto per il programma: accorparli con gli allievi di Amici. Quindi un pubblico diverso, una maggiore curiosità e più visibilità per un progetto a cui tanto tiene il fondatore di Taodue. Maria de Filippi ha sempre fatto centro con i suoi programmi e sicuramente cercherà di salvare La Scimmia ma il passo più grande l’ha già fatto: quello di accorpare le due scuole dando ai ragazzi di Valsecchi 30 minuti di visibilità. Funzionerà il progetto? Solo dal 24 Novembre lo scopriremo ma la curiosità è tanta e forse questa nuova versione de La Scimmia piace di più rispetto a quella originale dove in due puntate ci sono state più liti tra studenti che interrogazioni e lezioni. Ma Amici, si sa, non è da meno, le liti lo fanno da padrone

Federico Ranauro

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3 Comments

  1. Rossella

    novembre 16, 2012 at 11:44

    Perché gli studenti di Valsecchi? Perché Maria De Filippi pronta a salvare? Mi rendo conto che il titolo è sempre un problema quando si scrive un pezzo. Però, a mio avviso, si dovrebbe trovare un modo per conciliare il desiderio di creare quell’interesse che spinge alla lettura di uno scritto e l’impatto di quel titolo sulla realtà. Oggi noi spettatori abbiamo un pochino la tendenza a lavorare per associazione d’idee. Se leggo determinati titoli e non scavo nell’articolo, perché magari ho fretta di andare a fare la spesa, cosa mi rimane? Mi formo nella mente dei “santi patroni” di una determinata tematica. Perché non sempre parla di prodotti che quindi necessitano di un testimonial per la promozione. Si parla della scuola e dei ragazzi. A me non importa niente se questi ragazzi prendono la maturità solo per partecipare ad un’esperienza televisiva. Magari non è così ma anche se fossero interessati allo spettacolo qual è il problema? Si espongono per una causa e ci fanno riflettere. Non perdiamo di vista la causa. Sono televisivi: e allora? Spero che lo stesso programma Amici possa liberarsi dell’odioso sottotitolo di Maria de Filippi! Che importa di chi sono amici? Sono amici della gente che comprerà i loro dischi. Maria De Filippi è un altro discorso! La sua carriera è indipendente da quel programma: artisticamente comunica messaggi collaterali che si completano nei vari lavori! Tutto qui. Vi chiedo scusa ma certe sfumature contano. Magari, visto che siete un blog – e potere contare sul repertorio fotografico – osate di più concentrando l’attenzione sulle immagini associate a pezzi. Un saluto

  2. andrea

    novembre 16, 2012 at 18:27

    Ma che Palle la sciammia speriamo che Non ci sarà !!! Io voglio solo Amici No la scimmia e che ca………..o

  3. Rossella

    novembre 16, 2012 at 18:57

    Ha ragione Andrea a manifestare il suo scetticismo! Secondo me in questo momento storico sarebbe un peccato sprecare una vetrina come Amici per inquadrare per l’ennesima volta la scuola da un punto di vista squisitamente nozionistico: hanno una settimana da dedicare allo studio e anche lo spettatore potrebbe affaticarsi! Concordo con Andrea! Anche se una lezione sarebbe meglio dell’ennesima trasposizione “sentimentale”! Romanzare la vita del liceale lascia il tempo che trova! Al massimo è un approccio che può funzionare in ambito cinematografico nella misura in cui si esplorano gli universi che ruotano intorno all’adolescenza! Certamente non mancherebbero i versi di Dante declamati sul far della sera da qualche panchina di una stazione semideserta: un classico! In questi casi piove sempre: sarà Dante? Sarà l’atmosfera romantica? Non ci è dato saperlo: camperemo con questo ennesimo dubbio! Ben venga un approccio più istituzionale! Almeno io la vedo in questo modo! In quel lasso di tempo si poterebbe ragionare sul rapporto tra la classe docente e i ragazzi! Come si “vivono” reciprocamente? Questo sarebbe anche un modo per incominciare a sentire vicine le istituzioni: perché a scuola comprendi che gli uomini sono istituzioni! La scuola è un microcosmo dove incontri una serie di avversità e solo quando superi l’esame di maturità comprendi che stare in quelle regole ti ha fatto maturare gli anticorpi per vivere nella società con consapevolezza e senso del limite. A scuola devi imparare a convivere con le antipatie di questo o di quel docente – o di un compagno di classe- e sei motivato a farlo perché hai un “obiettivo” che si chiama “DIPLOMA”. Lungo quel percorso scopri che nessuno ti è avverso perché è cattivo in valore assoluto: è solo umano e in quanto tale porta con se una speranza di cambiamento che non è un limite al tuo cambiamento, anzi lo agevola e ti rende umile e tollerante! Passare da un 4 a un 9 con lo stesso insegnante? Si può! Magari non in un anno ma in 5 e a vantaggio dello sviluppo della tua autostima! Portare un obiettivo in televisione rappresenta un ottimo segnale in una società che disperde la bellezza per far prevalere la logica della comodità. Questo discorso è funzionale anche all’arte e i concorrenti del talent potrebbero avvantaggiarsi dell’essere spettatori di questa lezione. Io la vedo così!

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