Le lavoratrici della Coop scrivono a Luciana Littizzetto: “Siamo incazzate”

By on novembre 28, 2012
Spot Coop

text-align: justify”>Spot CoopLa pubblicità ha come compito quello di ammaliare, corteggiare, si sa. Quella che vediamo in televisione e non solo, fa leva sui bisogni, sui desideri del consumatore e spesso si è disposti a tutto pur di vendere anche a creare situazioni e realtà mendaci. Ne sanno qualcosa le lavoratrici della famosa catena di supermercati Coop che hanno scritto una lettera aperta a Luciana Littizzetto, (che presenterà Sanremo con Fabio Fabio)invitandola a farsi carico delle situazioni lavorative delle donne che sono circa il 68,5 % del totale dei lavoratori della catena. Come mai questa lettera alla comica più irriverente della tv? Da qualche anno la Littizzetto è la testimonial proprio della cooperativa ed è protagonista di numerosi spot pubblicitari, i quali secondo le lavoratrici non descriverebbero la realtà. La loro situazione lavorativa è ben diversa dal mondo edulcorato che vediamo nella pubblicità, anzi è fortemente negativa. “Cara Luciana, lo sai cosa si nasconde dietro il sorriso di una cassiera che ti chiede di quante buste hai bisogno? Una busta paga che non arriva a 700 euro mensili dopo aver lavorato sei giorni su sette comprese tutte le domeniche del mese” è quanto si legge nell’incipit della missiva.

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Il fatto di guadagnare uno stipendio così basso non è l’unico problema di cui lamentano le lavoratrici. A quanto pare nella cooperativa vigerebbe una forte componente maschilista e le donne si trovano a lavorare in una condizione di continua paura di poter perdere il posto di lavoro qualora non si sottostasse a molestie e provocazioni sessuali dei superiori. Ci sarebbe l’obbligo di chiedere il permesso per andare in bagno e non sempre vederselo accordato. E a rendere più pesante il tutto è la precarietà: “può capitare di essere mandate a casa anche dopo 10 anni di attività più o meno ininterrotta” e questo agevolerebbe il ricatto dei capi. Le lavoratrici, rappresentate dalle delegate “Ubs”, concludono la missiva affermando di credere che Luciana Littizzetto non fosse a conoscenza di questa spiacevole situazione, soprattutto per il fatto che i titolari della Coop impediscono di parlarne pena il licenziamento. Dietro il sorriso alle casse, si nasconde una amarezza notevole e le dipendenti si dicono “terribilmente incazzate” e sperano in un incontro con la donna di spettacolo.

Per ora Luciana Littizzetto si sarebbe limitata a non intervenire personalmente nella vicenda, non schierandosi ne da una parte ne dell’altra lasciando di stucco le sue sostenitrici. Se lei sembra voler rimanere, almeno per il momento, fuori dalla faccenda, i dirigenti Coop sono intervenuti difendendo l’immagine dell’azienda e affermando che le eventuali molestie sessuali a fini di ricatto saranno fortemente punite e che la Coop, nonostante la crisi, riesce a mantenere un alto livello di assunzioni e tutela dei propri lavoratori

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

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