Marco Bocci e Giulia Michelini, flirt anche nella vita reale?

By on novembre 6, 2012
Marco Bocci e Giulia Michelini

text-align: justify”>Marco Bocci e Giulia MicheliniMarco Bocci e Giulia Michelini hanno un flirt anche nella vita reale? Le voci che vanno in tale direzione si stanno moltiplicando e l’ipotesi appare sempre più plausibile. Marco e Giulia interpretano rispettivamente il vicequestore Domenico Calcaterra e la mafiosa Rosy Abate nella seguitissima serie tv Squadra Antimafia (qua il riassunto dell’ottava puntata). Due personaggi che nel corso della quarta serie, attualmente in onda, si avvicinano moltissimo in seguito all’omicidio di Claudia Mares. All’inizio è una sorta di alleanza dettata dalla sete di vendetta ad accomunarli, gradualmente diventa un’attrazione che sfocia nel sesso, poi ancora si incominciano a vedere le prime avvisaglie di innamoramento.

Marco Bocci e Giulia Michelini, dunque, secondo alcuni si sono ritrovati coinvolti anche al di là del… copione. Ma saranno soltanto pettegolezzi? Sarà una convinzione nata dal desiderio inconscio degli stessi fan? Non è ancora dato saperlo. Bocci, da parte sua, in una recente intervista si è dichiarato single ma desideroso di trovare la donna giusta con cui costruire una famiglia e avere dei figli; lei ha ammesso di frequentare una persona ma si è rifiutata di rivelarne l’identità perché il rapporto è ancora in via di definizione. L’hanno beccata con il collega Primo Reggiani nel centro di Roma, durante un rilassante pranzetto all’aperto, ma i ben informati dicono che i due siano soltanto amici.

Marco Bocci e Giulia Michelini stanno davvero insieme, dunque, oppure no? Magari si trovano su una via di mezzo. Una cosa è certa: come ha ammesso lo stesso Bocci, fra loro c’è un bel legame e una bella intesa. Resta solo da capire fino a che punto siano arrivati o stiano arrivando, ecco. I fan andrebbero in visibilio se davvero confermassero questo presunto amore. Ma i fan, si sa, sono tutti un po’ sognatori. Immaginano i loro beniamini sempre protagonisti di incredibili favole e avventure…

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One Comment

  1. Rossella

    novembre 7, 2012 at 11:23

    Leggendo questo post mi è venuto in mente qualcosa che non c’entra niente! Mi chiedevo fino a che punto un soggetto che tratta un tema sociale può convergere in una fiction. Parlo della lunga serialità. Mi spiego: “Io speriamo che me la cavo” tratta un tema delicato e parte dai documenti. E’ la trasposizione di un libro che raccoglie degli scritti di alunni di una scuola elementare di quelle che vengono definite scuole di frontiera. il finale per molti potrebbe essere buonista per la citazione: “ Un giorno Dio…”. Però la regista e gli autori sono stati coerenti con quel finale e io spettatore capisco che il maestro non è cattivo perché non scende dal treno per cambiare il futuro di quei ragazzi. Lui se ne torna al nord e tutti hanno vinto: l’idea del sud e i ragazzi che molto probabilmente hanno guadagnato le chiavi per accedere al futuro. Oggi faccio parte della generazione di quei bambini e in quel finale aperto anche se non fossi credente mi ci potrei ritrovare. Ci sono temi che richiedono umiltà: quella regista mi ha insegnato questo!

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