Marco Rossetti in esclusiva per LaNostraTv: “Il Lupo è un’arma vincente ma forse era necessario qualche cambiamento”

By on novembre 26, 2012

text-align: justify”>marco rossetti ris roma 3Questo è quanto Marco Rossetti ha rivelato a LaNostraTv riguardo alla terza serie di Ris Roma, giunta ormai alle battute finali. Proprio questa settimana andranno infatti in onda le ultime due puntate di una serie che continua ad appassionare il pubblico sin dalla prima stagione: oggi e mercoledì scopriremo quindi che fine faranno il Lupo e la sua banda. Numerosi sono i colpi di scena proposti agli spettatori di puntata in puntata (questo è quanto accaduto durante l’ultimo episodio andato in onda, che ha visto la morte di Tigre per mano della Brancato), nonostante la terza serie abbia ricamato la propria trama su quella precedente: da una parte abbiamo la squadra dei RIS capitanata da Lucia Brancato (Euridice Axen) e Daniele Ghirelli (Fabio Troiano), e dall’altra – ancora una volta – Mario Pugliese (Marco Basile) e la sua banda. Ma nonostante alcune lamentele del pubblico riguardo a questa scelta, è indubbio che Ris Roma 3 abbia confermato la forza di un buon prodotto italiano di cui molti continuano a essere soddisfatti. E Marco Rossetti ha proprio rivelato come secondo lui questa sia la miglior stagione finora proposta, in cui è emerso ancora di più il lato umano dei componenti del RIS.

Proprio il suo personaggio, Bartolomeo Dossena, è stato protagonista di un attentato da parte del Lupo che ha modificato il suo approccio alla vita. Rossetti è quindi pronto a vedere, assieme al suo pubblico, il finale di stagione e riguardo a una quarta serie ha dichiarato di non sapere nulla con un timido e poco credibile “Eh non si sa! Chiamate la produzione, io non so niente”, quando la sua amica e collega Euridice Axen ha ammesso come la sceneggiatura sarebbe già stata scritta (qui l’intervista rilasciata qualche settimana fa a LaNostraTv). Sperando quindi che nulla sia cambiato, abbiamo trovato la risposta pronta anche per quanto riguarda il finale dell’attuale stagione. Non ci resta dunque che lasciarvi alle parole di uno sfuggente ma simpatico Marco Rossetti. Buona lettura!

Interpreti Dossena da qualche anno, ma com’è il tuo rapporto con lui?

Mi ci ritrovo nell’approccio al lavoro, nella dedizione e serietà che mette nella sua professione, forse a volte esagerata. Poi lui spara e io no, lui fa analisi su cadaveri e io…no!

Questa è stata una stagione molto particolare per il tuo personaggio. Tu come hai visto il suo sviluppo dalla prima serie?

Il primo anno Bart era un po’ troppo serio e puntiglioso, poi pian piano si è sciolto, e credo che questa sia stata una scelta giusta da parte degli sceneggiatori perché è emerso il lato umano che forse mancava. Quest’ultima poi è stata una serie molto particolare a causa dell’attentato ai suoi danni che l’ha messo sul punto di morte. Bart si è così reso conto di quelli che sono i valori della vita ed è arrivato ad affrontare il lavoro con un po’ più di leggerezza.

RIS ROMA continua a confermarsi nonostante nella terza serie siano stati inseriti gli stessi cattivi. Quale credi sia il motivo?

A dire la verità credo che in alcune cose avrebbe dovuto esserci  un leggero cambiamento, anche se comunque reputo la banda un’arma vincente. E’ vero però che, leggendo sul web, in qualche commento si nota che qualcuno si è un po’ stancato di questo lupo. Ma è anche vero che RIS ha uno zoccolo duro che regge, e una schiera di affezionati che forse lo continuerebbero a vedere anche se si trasformasse in una soap. Inoltre credo che questa finora sia la serie migliore tra le tre, ci sono molte scene dinamiche, e si è riuscita a combinare bene la vita del ris con il lato umano dei protagonisti.

Il generale successo della serie, secondo Euridice, dipende molto dalla squadra che si è creata: mi ha detto che avete costruito un gruppo molto forte

Quello sicuramente, ogni anno di più, anche perché si è rafforzata man mano la complicità nell’affrontare alcune scene. Il nostro gioco di squadra ci permette di renderle più nostre, più vere. Magari spesso non c’è una cura particolare nelle singole battute quando si tratta di fiction seriali, per cui ci lavoriamo sopra insieme.

Parliamo un po’ di te: quando, come e perché hai iniziato questo mestiere?

Sai questi corsi che fanno nelle scuole? Una volta una mia amica mi costrinse a fare un giorno di prova e mi è piaciuto moltissimo. L’insegnante era Thomas Otto Zinzi, tra l’altro un regista di teatro abbastanza conosciuto e molto bravo, che fa approcciare al mestiere in modo che uno possa rendersi davvero conto se si tratta della sua strada o meno. E facendo questo corso io, molto chiuso, sono riuscito ad aprirmi un po’. Poi finita la scuola ho fatto qualche provino per le accademie ma non mi presero fin quando non approdai a “La Scaletta” con Gianni Diotaiuti e infine al Centro Sperimentale. Quindi a partire dai 19 anni ho fatto qualche lavoretto e adesso eccoci qui a RIS!

Se non avessi fatto l’attore, ti sarebbe piaciuto essere un vero componente dei RIS?

Lo sai che è molto figo quello che fanno? Certo devi essere un po’ pazzo…insomma, i RIS si muovono quando devono fare rilievi e analisi su cadaveri e sulla scena di un delitto, si può dire che lavorano con i morti, quindi devono avere lo stomaco forte. E’ un ramo che mi affascina per la sua dinamicità, ma ammetto che sono materie molto distanti da me.

Bartolomeo Dossena è appunto laureato in chimica. In che modo ti sei approcciato all’interpretazione dal punto di vista scientifico?

Andavamo tutti alla grande…proprio alla grande! No, non è vero! (ride, ndr) Spesso non sapevamo assolutamente cosa stessimo dicendo, poi è normale che l’attore entri nel personaggio e nella parte, ma giustamente molte cose chi le aveva mai sentite?

Adesso puoi svelarci il finale della terza serie

Vincono i cattivi, moriamo tutti, e se dovessero fare una quarta serie prenderebbero altri attori! (ride, ndr)

Chissà perchè ma intuisco che tu non voglia raccontare nulla! Progetti futuri?

Sto girando un film riguardante la ndrangheta in Lombardia, si chiama “Le mani dentro la città”, per la regia di Alessandro Angelini. E’ un lavoro scritto davvero molto bene, sembra quasi di non stare a far televisione! Sono contento, inoltre per il periodo che è il nostro già che si riesca a lavorare è un bene, quindi se si riesce a fare un prodotto che piace è ancora meglio!

Sogno nel cassetto?

Mi piacerebbe molto lavorare con Ozpeteck, quella sarebbe una vera prova di attore, in particolare per le dinamiche che affronta. Inoltre ho visto “Reality” qualche tempo fa e considero anche Garrone un maestro, ma pure lo stesso Angelini mi sta insegnando tantissimo. Insomma, non vorrei dire nomi per non dimenticarne altri. Se c’è qualcosa di interessante ben venga, è come quando ti chiedono “cinema, teatro o televisione?”: non importa, basta che sia un buon lavoro anche se ovviamente le emozioni possono essere diverse.

In un’intervista hai rivelato che il momento per te più imbarazzante durante uno spettacolo teatrale è quello dei saluti perché è proprio lì che torni a essere te stesso. Penso che questa sia una frase che spieghi gran parte di questo mestiere

Sì perché durante gli applausi ci si spoglia e io personalmente vivevo malissimo quel momento durante i miei spettacoli. Se prima l’attore sguazza tra quelle tavole, felice di stare sul palco non rendendosene quasi conto perché interpreta qualcun’altro, nel momento degli applausi torna a essere sé stesso di fronte al pubblico: ti assicuro che guardare gli spettatori da te persona è molto diverso dal guardarli da te personaggio. Forse si tratta anche di esperienza però, magari adesso vivrei quel momento molto meglio, me lo godrei un po’ di più.

LaNostraTv ringrazia Marco Rossetti per la simpatia e la disponibilità, e vi ricorda l’appuntamento con le ultime due puntate di Ris Roma 3 in onda questa sera e marcoledì alle 21.10 su Canale 5

About Vanessa Colella

Nata a Roma nel 1989, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Statistiche presso la “Sapienza”, e sta proseguendo i suoi studi con la laurea specialistica in “Statistica, assicurazioni e finanza”. Si è inoltre diplomata presso l’accademia di Roma “La maschera in soffitta”, prendendo successivamente parte ad alcuni spettacoli teatrali. Ama leggere i gialli e soprattutto d’estate…altrimenti lo studio passa totalmente in secondo piano.

2 Comments

  1. alessia

    novembre 26, 2012 at 19:14

    spero tanto che ci sara’ ris roma 4

  2. ARCOBALENO DELL'ARTE

    gennaio 5, 2013 at 21:13

    Salve, sono Alex DI GIORGIO Presidente dell’ARCOBALENO DELL’ARTE con sede negli STUDIOS Stabilimenti Cinematografici in Roma . Vi invito all’incontro con l’attore MARCO ROSSETTI che si terrà il 19 Gennaio 2013 a Roma presso il Teatro San Luca in via De Ceri 136 (inizio serata show alle 19).
    Gentilmente potreste inserire la notizia in evidenza?
    Nel ringraziarVi in anticipo porgo cordiali saluti.
    Alex Di Giorgio

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