Pechino Express: la LAV (Lega Anti Vivisezione) chiede la chiusura del reality

By on novembre 1, 2012
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La LAV contro PECHINO EXPRESS – Se ricordate bene ma soprattutto se seguite LaNostraTv.it con frequenza, ricorderete senz’altro che circa 3 settimane fa vi abbiamo segnalato che l’Aiart (Associazione Spettatori Onlus) aveva deciso di mandare alla direzione generale Rai un cominucato ufficiale nel quale chiedeva di chiudere il programma per via dei suoi contenuti trash, volgari e addirittura trasgressivi tendenti all’eros (si riferivano alla prova sul kamasutra, ndr.). Non sono passati nemmeno 30 giorni che un’altra associazione italiana si fa avanti con le stesse pretese di censura.

A mettere i bastoni fra le ruote della carovana di Pechino Express questa volta è la rinomatissima LAV (Lega Anti Vivisezione) che commenta in malo modo la prova inizio gara della scorsa puntata. Queste le parole del portavoce: Sospendete Pechino Express, in onda su Raidue e prodotto da Magnolia, in quanto si tratta dell’ennesimo reality tv i cui autori non si sono fatti scrupolo a utilizzare gli animali, sottoponendoli a inutili sofferenze… Nella puntata andata in onda il 25 ottobre i concorrenti dovevano trasportare una scatola nella quale era rinchiuso un serpente. L’animale veniva sottoposto a ore di continui sobbalzi durante il trasporto, alla mancanza d’ossigeno, fino alla destinazione finale dove gli sfortunati animali venivano uccisi e mangiati dai concorrenti...“.

Il comunicato continua: “Deprimente l’atteggiamento di totale indifferenza dei concorrenti, insensibili persino allo scuoiamento degli animali vivi, evidente in un paio di scene sfuggite al taglia e cuci del montaggio… Ma la scelta della Rai di mandare in onda uno spettacolo così raccapricciante, è ancora più incredibile se consideriamo le linee guida per la tutela degli animali in tv adottate dal Segretariato Sociale della Rai, su proposta della LAV, fin dal 2007…“.

Ci permettiamo di dissentire sulla totale indifferenza dei concorrenti visto che, come abbiamo potuto notare, molti di questi erano scossi solo dal guardare da così vicino il povero rettile e, anche di più, quando gli è stato detto di doverlo prendere in mano. Figuriamoci nel mangiarlo. Ci permettiamo inoltre di sottolineare che sebbene per noi occidentali sia una cosa molto brusca, cucinare animali di questo genere è pura quotidianetà in Paesi come la Cina che si cibano anche di insetti, pollame, carne rossa e tutto ciò che è all’interno della catena alimentare, come studiato alle scuole elementari. Inoltre, in nessuno dei frammenti andati in onda è stato possibile assistere ad una vivisezione anche perché è inimmaginabile guardare una cosa del genere in prima serata.

Fatte queste piccole, ma fondamentali premesse, attendiamo una risposta concreta dalla Rai per saperne di più.

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

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