Primarie stile X-Factor per i 5 candidati del centrosinistra: è nato un nuovo format?

By on novembre 13, 2012
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La corsa alle primarie è entrata nel vivo: domenica 25 novembre si vota per il primo turno dalla competizione dalla quale emergerà il candidato premier della coalizione di centrosinistra (i cui confini sono ancora oscuri) e la competizione tra i 5 candidati si fa sempre più accesa. A celebrare in grande stile la lotta per la leadership di un centrosinistra quanto mai confuso nelle idee e nelle prospettive, è arrivato un nuovo progetto di format tv. Sì, perchè quello che è emerso ieri dal confronto in onda su SkyTg24 e su Cielo è proprio un nuovo modi di rappresentare la politica in tv. Niente a che vedere con i talk show in cui la rissa è sempre dietro l’angolo, niente sovrapposizioni nè scontri diretti: un minuto e mezzo per ciascuno, ognuno espone le proprie posizioni sui temi che interessano l’opinione pubblica, provando a differenziarsi dai contendenti e a convincere il puvbblico della bontà delle sue idee. Un incontro che si svolge con regole ben precise: si interviene a turno su ciascun argomento, ci si gioca la carta del diritto di replica una sola volta, si risponde ognuno ad una domanda dal pubblico, infine c’è l’appello finale, sempre di un minuto e mezzo.

Sarà questo il futuro dei talk show? Una cosa è certa: nonostante il confronto tra i “fantastici 5” (così sono stati etichettati nella mattinata di ieri da una locandina apparsa sul sito del Pd) sia andato in onda sulla piattaforma Sky e sul canale del dtt Cielo, con copertura decisamente scarsa su tutto il territorio nazionale, il format che ha visto confrontarsi Pierluigi Bersnai, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Bruno Tabacci e Laura Puppato ha raccolto consensi entusiasti. E soprattutto ha animato un ricchissimo e vivace dibattito a suon di commenti ironici (e non) sulla rete: ad impazzare per tutta la serata di ieri ed anche oltre è stato l’hastag #csxfactor . E in effetti la circostanza che il programma fosse ospitato nello studio milanese di X Factor, ha generato non poche similitudini tra lo show musicale e lo spettacolo della sfida politica…

In piedi davanti ad un podio, introdotti da un’altisonante voce fuori campo, occhio di bue sull’ingresso dei cinque, pubblico in studio prodigo di applausi e scenografia da spettacolo musicale di prima serata: sono questi gli ingredienti dello speciale di Sky dedicato alle primarie che richiamano alla mente i meccanismi del talent show. Insomma, qulcuno ha fatto notare che manca solo il televoto. Eppure durante la serata, in due ore di domande e risposte, c’è il tempo per parlare di fisco, Imu, Europa, crisi, giovani e lavoro, diritti civili e matrimoni gay, coalizioni di governo e ricette per lo sviluppo. Il risultato è un piacevole messa a fuoco delle prospettive di ciascuno. Tentativo difficile, in un minuto e mezzo, ma comunque riuscito. Tanto che a tratti risulta più efficace del talk show tradizionale, anche se la mancanza di interazione, specie su alcuni temi caldi come il fisco e le coppie di fatto, si fa sentire. E se fosse questa la nuova formula per raccontare i leader e le loro idee in tv? Costringerli alla sintesi (per l’affabulatore Vendola è stata una tortura cinese) senza perdersi in inutili bagarre? La trovata è certamente innovativa, probabilmente non ha precedenti (perlomeno non illustri) in altri Paesi d’Europa, piuttosto si fa sentire l’influenza del dibattito all’americana. La prova del nove potrebbe essere la sfida lanciata dal conduttore Gianluca Semprini (misurato ma ficcante nella gestione del botta e risposta con gli ospiti) all’altro versante politico: anche i candidati alle primarie del Pdl, o meglio del centrodestra, sono stati invitati ad un confronto simile su SkyTg24. Se dovessero accettare potrebbe davvero aprirsi una nuova era della lotta politica in tv, che metterebbe in cantina i classici e un po’ stantii salotti delle generaliste. Per la gioia di Beppe Grillo.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

2 Comments

  1. la Verità

    novembre 13, 2012 at 18:40

    La verità è che hanno scelto lo studio di x-factor perchè solo così giorgio gori (produttore di x-factor e spin-doctor di renzi) avrebbe potuto teleguidarlo a distanza (tipo ambra angiolini) senza essere scoperto, peccato che la puppato ha spifferato tutto!
    aaahahhahahahahaha ahahhahahaah ahahhahahahahahahahaaaaaaaa XXXDD

  2. Laura

    novembre 13, 2012 at 18:57

    come minimo sky dovrebbe chiedere adesso i danni d’immagine alla magnolia e a giorgio gori per la più grande messa in scena nella storia della politica nonchè grandissima presa per i fondelli per il telespettatore bue che è stao lì a guardarseli questi qui…

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