Processo Ruby: continua la sfilata, al banco dei testimoni l’ex gieffina Giovanna Rigato

By on novembre 28, 2012

text-align: center”>foto Giovanna Rigato

Da quando è stato aperto il processo “Ruby” in cui l’ex-premier è implicato per concussione e induzione alla prostituzione,  l’aula del tribunale di Milano sembra esser uno studio televisivo: showgirl, soubrette, pupe, veline si succedono per lasciare le proprie deposizioni e testimonianze. Lunedì è entrata in aula, convocata dal pubblico ministero Ilda Bocassini, come testimone anche l’ex gieffina di origine trevigiana Giovanna Rigato. La donna è entrata in aula  convinta che solo in questo modo avrebbe potuto riacquistare credibilità e dissociarsi dalle olgettine, non avrebbe infatti mai ricevuto nulla in regalo da Silvio Berlusconi. La Rigato ha tenuto a precisare anche dopo l’udienza che non avrebbe a che fare con il mondo delle serate e delle cene eleganti -o pseudo tali- di Arcore e che non sarebbe mai stata un’ olgettina, ove per olgettina si intendono le ragazze che abitano nel complesso residenziale dell’ Olgettina a Milano e che avrebbero allietato le serate “bunga bunga” ricevendo anche un ragguardevole compenso mensile dall’ex premier.

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La donna ha poi precisato che ha un contratto di lavoro con Mediaset. Contratto che le sarebbe stato rinnovato dopo la maternità, la ragazza ha infatti da poco avuto un figlio, e che le frutterebbe circa cinquantamila euro lordi l’anno. L’azienda avrebbe dunque deciso di dare fiducia alla donna in vista di una sua possibile collocazione all’interno del palinsesto Mediaset che, tuttavia, ha tardato ad arrivare a causa, a suo dire, di questa vicenda mediatica nella quale è stata coinvolta e che ha sollevato un polverone intorno alla sua carriera.

A proposito delle serate alle quali ha partecipato, Giovanna Rigato ha sottolineato che fossero semplici cene eleganti e che non avrebbe mai assistito a toccamenti da parte del presidente o fatti di natura sessuale. Insomma nulla di sconvolgente, salvo poi ammettere di aver notato una sera alcune ragazze dietro una porta che aspettavano di entrare in una stanza e di aver saputo che avevano ricevuto delle somme differenziate, non si sa perchè, di denaro.

Durante il processo, altre ragazze sono state interrogate tra cui Ioana Claudia Amarghioalei ventiduenne rumena e aspirante velina alla quale Silvio Berlusconi avrebbe pagato gli studi all’università Bocconi. Anche lei avrebbe negato ogni aspetto erotico o ambiguo delle cene di Arcore, anzi durante questi eventi si sarebbe discusso di tutt’altri temi come l’attualità, l’economia e la politica. E’ stata sentita anche  l’ex «Pupa» Francesca Cipriani, ospite per una decina di volta ad Arcore e che durante una di quelle cene  ricevette duemila euro e un braccialetto dall’ex premier. La ragazza ha anche ammesso, come aveva fatto venerdì scorso al processo «Ruby bis», di aver visto girare fra le ragazze alcune buste che con buona probabilità contenevano denaro. Tra le altre, ha deposto anche la figlia di Lele Mora, Diana Mora, che avrebbe introdotto Ruby ad Arcore.

È stato aggiornato al tre dicembre prossimo il processo sul caso Ruby che vede coinvolto Silvio Berlusconi. Nella prossima udienza sono attesi in aula, oltre alla solita sfilata di soubrette, due ospiti d’onore: Nicole Minetti ed Emilio Fede.

About Domenico Laurenda

"D'origine calabrese, vive nella Capitale dove studia all'Università La Sapienza. Ama la poesia classica, la letteratura d'autore, il giornalismo, il cinema, la musica e qualsiasi forma di prodotto culturale. Grande passione per la moda e le ultime tendenze soddisfano quella parte egocentrica della sua personalità. Feticista dell'attualità e dei social media. 20 anni, tanti sogni e una valigia carica di aspettative che giorno dopo giorno prova a realizzare con impegno, dedizione e passione."

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