Renzi e Bersani da Fazio, primo confronto tv (a distanza) per la “finale” delle primarie

By on novembre 27, 2012
Fabio Fazio, Che tempo che fa

text-align: justify”>Fabio Fazio, Che tempo che faMatteo Renzi contro Pierluigi Bersani, nel primo atto del rush finale per le primarie del centrosinistra. Il duello televisivo vero e proprio si disputerà mercoledì prossimo in prima serata su Rai Uno, ma l’antipasto offerto da Che Tempo Che Fa del Lunedì (Rai Tre) non poteva passare inosservato, essendo trascorse poche ore dalla proclamazione ufficiale dei risultati del voto (anche LaNostraTv ha seguito in diretta lo spoglio). Due leaders sulla cresta dell’onda, ampiamente avvezzi agli studi televisivi e dal primo momento protagonisti indiscussi della lotta per la leadership di coalizione, con un divario nei confronti degli altri candidati che si è puntualmente riflesso nelle percentuali di consensi (44,9% Bersani, 35,5% Renzi) registrati in concreto nelle urne.

Le divergenze tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani sono reali ed affiorano con crescente chiarezza, ed anche il rapporto coi media è sensibilmente diverso: frizzante e sbarazzino il “rottamatore” sindaco di Firenze, rassicurante e serioso il segretario democratico, con rare sortite al di sopra delle righe in entrambi i casi. Neanche la breve intervista “in separata sede” di Fabio Fazio agli sfidanti è sfuggita al clichè dell’alternanza tra battute e slogan elettorali, ma l’onda lunga delle primarie continua a richiamare l’attenzione sulla (momentaneamente) ritrovata voglia di politica degli italiani ed ogni step di avvicinamento al ballottaggio avrà il suo meritato ritorno d’interesse e di audience.

Freschi di tour elettorali no-stop in tutta Italia, Matteo Renzi e Pierluigi Bersani hanno affrontato di slancio le domande del conduttore, chiamato a stuzzicare entrambi sulle reciproche “antipatie” emerse nel corso delle ultime “infuocate” settimane di propaganda. Poche concessioni ai personalismi ed alla polemica classica, tante battute (frequenti le metafore calcistiche di Renzi, efficace l’autoironia di Bersani, pronto a citare Maurizio Crozza col celebre “non siamo qui pettinar le bambole) per sdrammatizzare la contesa in vista della fatidica data del 2 Dicembre 2012. 

Dopo una lunga ed intensa campagna elettorale, militanti e simpatizzanti del centrosinistra sceglieranno definitivamente il futuro candidato-premier per le politiche del 2013: come “calcio d’inizio” della partita a due che impegnerà a fondo le varie “anime” del Pd, per il momento può bastare. Presto sarà battaglia, magari non sempre all’insegna del “fair play” assoluto (pesanti le accuse rimbalzate tra i rispettivi comitati elettorali, pronti ad alzare i toni al momento giusto), ma un contributo importante nella “moral suasion” degli indecisi potrebbe arrivare ancora una volta proprio dalla televisione, insostituibile strumento di comunicazione largamente sfruttato in questi anni dai principali leaders politici italiani.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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