Sara Tommasi a Domenica In: “Qualcuno ha approfittato di me, ora voglio una vita tranquilla”

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Sara Tommasi a Domenica In

La fugace apparizione di Sara Tommasi a Domenica In, nella forma dell’intervista-confessione davanti a Don Mazzi, è sicuramente destinata a far discutere, ma si pone in netta discontinuità rispetto ai (troppi) colpi di scena e scandali regalati negli ultimi mesi dalla trentenne showgirl umbra. Un primo timido tentativo di voltare pagina oppure una sortita estemporanea che cadrà nel vuoto in breve tempo? A giudicare dall’aspetto e dal tono di voce, sensibilmente dimessi come del resto era lecito attendersi dopo un periodo da dimenticare, la clinica e la comunità potrebbero aver determinato un punto di non ritorno nel percorso interiore dell’ex naufraga dell’Isola dei Famosi.

Sara Tommasi, a colloquio col parroco-inviato speciale di Domenica In, si mostra provata dalle recenti esperienze e punta il dito (pur senza fare nomi) contro le non poche persone che hanno avuto un ruolo negativo in questi mesi: “Ci sono persone che hanno approfittato di me, ho pure trascorso un periodo in clinica perchè avevo perso la serenità. Adesso sogno una vita normale. Come nel caso di Lele Mora (anch’egli protagonista di una discussa intervista officiata da Don Mazzi), il discorso cade sulla fede e sulla forza interiore ritrovata dopo una lunga parabola discendente, con “la preghiera e la visita a Medjugorje descritti come uniche fonti di “pace e serenità” nella fase più difficile della propria vita.

Dagli anni brillanti all’Università Bocconi all’ardito tuffo nel mondo per adulti, Sara Tommasi ha bruciato le tappe per entrare nel mondo dello spettacolo, lasciandosi sfuggire di mano la carriera a causa di un “male oscuro” che adesso spera di mettersi alle spalle definitivamente: “Fino a poco tempo fa faticavo a mangiare e a dormire, mi vestivo male ed avevo perso la voglia di vivere. Negli studi di Domenica In, per l’occasione, era stata invitata la madre Cinzia Cascianelli, molto legata a Sara e per questo particolarmente commossa per le tormentate vicissitudini personali di una ragazza “che sognava il mondo dello spettacolo ma era bravissima all’università”.

Alle prese con una pesante patologia (morbo di Parkinson) tenuta nascosta proprio per non far soffrire la figlia, mamma Cinzia ha così dovuto lottare su due fronti, perdendo almeno all’inizio la battaglia per tirar fuori Sara dalla spirale depressiva: Ho sbagliato a non intervenire prima con le cure mediche, provavo a convincerla ma ho perso tempo. Eravamo purtroppo lontane, ma all’inizio ero tranquilla”. Solo il tempo dirà se per Sara Tommasi gli spettri di un passato pieno di eccessi ed autogol potranno essere allontanati e soppiantati da nuove avventure, questa volta di segno opposto.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!
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One Comment

  1. Rebecca

    novembre 19, 2012 at 01:55

    Ahahah….Grazie Amatiss per la pubblicità. Ormai pur di restare nel mondo dello spettacolo si è in grado di fare qualunque cosa e di dire qualunque cosa. Ora io non credo che la Tommasi faccia bene a recitare ancora il ruolo della vittima innocente, non credo che queste “brutte persone” (che tra l’altro dovrebbe fare nomi veri, perché altrimenti come al solito si parla al vento) vengano a bussargli davanti a casa. Bisogna anche fare autocritica e capire come mai si è capitati in questa situazione.

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