Teen Mom, la quarta stagione su Mtv: la ricetta del successo delle baby mamme

By on novembre 21, 2012

text-align: justify”>Se c’è proprio un chiodo fisso che Mtv non riesce a togliersi dalla testa, è quello delle ragazze madri. Insomma, di queste povere fanciulle ingravidate e poi abbandonate Mtv proprio non riesce a farsene una ragione. Così, dopo 16 anni e incinta–  il reality che raccontava l’attesa, mese per mese, della mamma teenager –  la rete ha ricaricato la dose con “Teen Mom”, il docureality che racconta le storie di giovani mamme americane. La quarta stagione inedita (no dico, sono quattro anni che la produzione va avanti) è in onda tutte le domeniche a partire dalle ore 10 e riscuote un discreto successo. Cosa ci sarà dietro il successo di queste realtà disagiate? Forse il racconto senza filtri? Forse quel pizzico di morbosità misto a commozione che tanto ci piace? O magari la qualità del prodotto, a metà tra fiction e reality show? Non ci è dato saperlo, ma il successo di questi due prodotti, in Usa ancor più che in Italia,  è un dato di fatto.

teen-mom-amber

Le nuove puntate della quarta stagione raccontano la vita di Amber, Catelynn, Farrah e Maci, arrivate alla sfida del loro primo anno da neo-mamme. Ogni episodio mostra infatti le difficoltà che queste ragazze devono affrontare ogni giorno: dal matrimonio alle relazioni con la famiglia, dai problemi finanziari al conseguimento del diploma di scuola superiore, dalla ricerca di un lavoro alle pratiche per un’eventuale affido e giù così al grido di “allegria, portami via”.

Ma forse – e indosso gli occhiali da sociologo – c’è un altro importante fattore da non sottovalutare nell’analisi del successo di Teen Mom e 16 anni e incinta: le baby mamme italiane! Le teenager che allevano pargoli sono oltre 10 mila l’anno e di queste, solo la metà si proietta direttamente dai banchi di scuola alla sala parto, diventando una baby-mamma. Perché non farne un reality tutto nostro, una bella produzione autoctona made in Italy? In fondo, Mtv è sempre più generalista ma anche sempre più esterofila. Sarà forse quella vocina inespressiva o l’incalzare dei sottotitoli che vi piace così tanto?

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *