The Winner is: un mix di noia e lentezza per il nuovo programma del sabato sera

By on novembre 18, 2012
Foto di The Winner is prima puntata

text-align: justify”>Foto di The Winner is prima puntataTHE WINNER IS: PROGRAMMA LENTO E NOIOSO. Il programma di Gerry Scotti che ha esordito ieri sera su Canale 5 prendendo il posto di C’è posta per te non ha convinto nella sua prima puntata, cerchiamo di capire cosa non ha funzionato ieri sera. L’ idea di base di The winner is, se vogliamo è abbastanza originale: proporre una sfida di canto durante la quale prima di conoscere il verdetto un concorrente può decidere di andare via con una somma in denaro, lasciando quindi la vittoria al concorrente avversario. Per un programma così ci si sarebbe aspettato prima di tutto tanta suspence che invece è mancata, ma soprattutto un’ alto livello di cantanti in gara.

In The Winner is, invece, abbiamo visto nelle poche sfide andate in onda una palese differenza tra i cantanti in gara che lasciava quindi già intuire chi avrebbe vinto la sfida e chi invece sarebbe dovuto tornare a casa. Tutto questo quindi ha provocato l’ effetto che i cantanti che sapevano già di tornare a casa hanno deciso di non rischiare e portarsi a casa 10.000 euro. Proprio quindi sull’ idea sul quale si doveva puntare di più si è peccato rendendo il tutto poco interessante e quindi noioso da seguire: è come guardare un film conoscendo già il finale. Passiamo al sistema della giuria che ricorda molto il muro di 1 contro 100, quiz di Amadeus che non ha avuto molta fortuna, a capo dei 101 italiani appassionati di musica c’è Rudy Zerbi che non rivela mai per chi ha votato e che è l’ unico della giuria a parlare. Insomma la giuria viene inquadrata poco e soprattutto non ha la possibilità di parlare e di motivare la propria scelta.

The Winner is sembra non aver funzionato su più punti. Il montaggio che voleva imitare il successo di Italia’s got talent è risultato molto meno dinamico e invece di rendere il programma più veloce l’ ha reso lentissimo. Guardare il programma dall’ inizio alla fine non è stato facile: sfide sempre uguali, verdetti scontati, storie strappalacrime e soprattutto sottofondi musicali fuoriluogo in un programma dove ci si dovrebbe concentrare sulla competizione. Il conduttore Gerry Scotti non è convincente come nelle altre sue esperienze televisive, sembra quasi che nemmeno lui crede nel programma che sta conducendo. Insomma The Winner is è risultato un mix di programmi: un minestrone però che è uscito male e che è stato difficile digerire. E voi cosa ne pensate di The winner is?

About Matteo Pagano

Nato a Casarano (Lecce) nel 1990, è il più giovane tra i Redattori. Frequenta nel Salento la Facoltà di Scienze della Comunicazione, si definisce socievole, ironico e simpatico. Non ha peli sulla lingua, non sopporta l'ipocrisia, ama scrivere ed ascoltare musica. La sua passione è esplosa al Liceo quando gestiva un giornalino di classe. Ha collaborato con giornali online di universitari e il suo rapporto con la tv è di amore-odio.

4 Comments

  1. Rossella

    novembre 18, 2012 at 13:42

    A me è piaciuto! L’unico limite di questo programma è che è troppo avanti! Traspare quella “genuinità” che ci sembra finta tanto è vera! Restituisce valore ai soldi e in televisione è una scelta coraggiosa. Se in futuro prenderanno quota le scelte etiche anche la qualità ne guadagnerà. Un programma senza televoto e senza ospiti lo devi guardare col cuore. Io dico: bravi!

  2. Alberto

    novembre 18, 2012 at 15:59

    Se il tema era “mandare avanti la ragazza calabrese”, sono d’accordo. Ma non si dica era un programma di intrattenimento. Infatti non siamo stati trattenuti. Cantanti troppo “dispari”, esiti scontati. Si può migliorare. Speriamo!

  3. Ciro

    novembre 18, 2012 at 21:52

    Sinceramente ho notato, non solo la beneficenza pro-ragazza-calabra, ma anche una perfetta giuria muta e inutile posta a cornicione di un non-so-quanto-esperto-musicale Rudy Zerbi che si beava di primi piani tra l’altro parecchio sgradevoli. L’insolito Scotti impacciato ha dato quel tocco soporifero come tutti i pseudo cantanti arruolatoli. Meglio ascoltare il suono del campanello di casa mia!

  4. barbara ivaldi

    novembre 19, 2012 at 02:00

    molto emozionante intelligente simpatico….bellissimo!!!

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