Virginio Simonelli: “La diversità è un bene”. E dedica il singolo “Sei” al ragazzo omosessuale suicida

By on novembre 24, 2012

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Virginio Simonelli, vincitore della undicesima edizione di Amici, interviene sulla triste vicenda del ragazzo quindicenne che, mercoledì scorso, ha deciso di togliersi la vita poiché stufo delle continue derisioni da parte dei compagni di classe. Il cantante originario della provincia di Latina prende una posizione netta nei confronti dell’accaduto, condannando l’omofobia latente che ancora imperversa in un paese quale è l’Italia. Come gesto di solidarietà, pertanto, Virginio dedica il suo ultimo singolo, dal titolo “Sei”, a tutti coloro che  si sentono “diversi” per il colore della pelle, l’orientamento sessuale, il livello socio-economico , la religione e per qualsiasi scusa gli altri adducano. Una diversità, questa, che è solo nella mente di chi si innalza a giudice.

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Non dimenticate mai che sentirsi “diversi”, qualsiasi sia il motivo, è un bene, oltre che un sacrosanto diritto. Così parla Virginio Simonelli, vincitore della penultima edizione del noto talent condotto da Maria De Filippi, in riferimento alla notizia shock che, nel giro di pochi giorni, ha fatto il giro del web: il suicidio di un ragazzo omosessuale che non ha retto alle pesanti e ingiustificate critiche dei compagni di classe. Un fatto di cronaca, questo, che ha suscitato l’ira e lo sdegno di tutti. Il giovane cantante Virginio Simonelli, in risposta al tragico evento, decide, dunque, di  inviare un messaggio al Paese intero, dedicando il suo ultimo singolo “Sei” a tutti coloro che sono “vittime” della xenofobia, ovvero la paura del diverso.

Una canzone, questa, che invita a non reprimere la propria natura, a mostrarsi al mondo per quello che si è, senza il ricorso a maschere o camuffamenti. Un messaggio forte che risulta anche di grande attualità. La storia di Davide, il nome di fantasia utilizzato per indicare il ragazzo omosessuale morto suicida a soli 15 anni, è un chiaro segno di quanta omofobia regni ancora nel nostro Paese. Un Paese in cui essere se stessi appare sempre più una colpa e non un merito.  Eppure, in una società in cui la comunicazione ha raggiunto livelli elevatissimi, appare paradossale notare ancora segnali di paura nei confronti della diversità.  In Italia e non solo, infatti, ancora è dilagante l’incapacità di considerare un “valore aggiunto” e non un “ostacolo” il diverso. Che poi, diverso da chi?

About Paola Orlando

Nata a Nocera Inferiore (Sa) sotto il segno del Capricorno, è laureata in “Editoria e Pubblicistica” presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha collaborato diversi anni con “il Salernitano”, pubblicandovi articoli di cronaca ed attualità. Leggere e scrivere sono le sue più grandi passioni, a cui si aggiunge uno spiccato interesse per il suggestivo mondo della televisione. Sogni nel cassetto? Diventare redattrice di testi televisivi.

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