24 ore al pronto soccorso: la nuova serie shock di Real Time in onda dal 14 gennaio

By on dicembre 30, 2012
24 ore al pronto soccorso

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24 ORE AL PRONTO SOCCORSO, DAL 14 GENNAIO SU REAL TIME – Dopo averci riempito le serate fra future mamme in travaglio e papà scalpitanti all’interno di alcuni reparti di ostetricia nello show “24 ore in sala parto”, Real Time ha deciso di cambiare reparto portandoci al Pronto Soccorso. Si chiamerà proprio “24 ore al pronto soccorso” la nuova serie della rete del digitale terrestre che andrà in onda dal prossimo lunedì 14 gennaio dalla mezzanotte in poi.

Sono state piazzate ben 70 telecamere all’interno del King’s College Hospital di Londra che hanno filmano 24 ore su 24,  e per 28 giorni di fila, la frenetica attività all’interno di uno dei reparti ospedalieri più movimentati di tutto il Regno Unito. Il pronto soccorso è il luogo dove avvengono storie intense e talvolta assai drammatiche, storie d’amore, di vita e di morte. Un vero format shock a causa dei numerosi arrivi in allarme rosso.

Protagonisti di ogni puntata saranno ovviamente i pazienti, che si ritrovano ad essere curati nelle 24 ore di registrazioni, ma soprattutto le emozioni, catturando le gioie e i dolori che i pazienti e le loro famiglie devono affrontare. Come giusto che sia, la serie inoltre sottolineerà il duro lavoro e la gran professionalità dello staff medico. Dai traumi potenzialmente mortali ad imbarazzanti incidenti domestici, questa serie offre uno sguardo intimo, intenso e a volte divertente sulla vita all’interno del pronto soccorso del sevizio sanitario britannico.

La serie è andata in onda per la prima volta su Channel 4 l’11 maggio 2011 nel Regno Unito per poi tornare in onda con la seconda serie un anno dopo (maggio 2012). Nel frattempo, il format è riuscito a vincere anche un importante premio tv: il Royal Television Society Awards 2012 nella categoria Documentari.

Vi avvertiamo: alcune puntate sono davvero per stomaci forti. Se invece volete divertirvi senza sobbalzare troppo dalla poltrona vi consigliamo “Hotel da Incubo” con Gordon Ramsay (dal 1° gennaio su Real Time) o “Collezioni da Pazzi” (in onda ogni domenica)

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

2 Comments

  1. Rossella

    dicembre 30, 2012 at 15:06

    Non dovremmo essere abituati a varcare quelle porte che nell’immaginario collettivo custodiscono l’intimità della persona. Gli ospedali in questo senso hanno degli orari e dei regolamenti molto severi e quando accompagni un tuo caro sei consapevole che lo affiderai ad altre persone e ti accontenti di sapere che è così! Perché la televisione non si adegua? Anche entrare in sala parto non è bello e non per un fatto estetico ma proprio per rispetto della donna. Non mi sembra un bel messaggio! Voglio dire che ci sarà un perché se i mariti aspettano fuori dalla sala parto! In sala parto tutte le donne sono uguali, anche chi non ha un compagno. Ci deve essere un iter capace di garantire quest’uguaglianza! Non siamo delle macchine e una donna ha diritto a conservare la sua femminilità anche quando diventa madre. Il senso del pudore si manifesta in questi momenti e non è un modo di dire. Non penso che un uomo che assiste fisicamente alla nascita di suo figlio debba essere necessariamente un padre più consapevole. Magari in quel momento si sente solo impotente. Penso che sia bello avere delle regole etiche capaci di dare ampio respiro alla nostra libertà! La nostra autonomia dipende dalla cultura e dalla sue trasformazioni: i media dovrebbero sentire questa responsabilità! Rischiamo di assuefarci al dolore e a non consideralo una porta che ci apre ad altre scoperte! Ho notato che la nostra televisione è sempre più monocromatica e chi ti parla non è toccato dal tempo che pure lascia una traccia nella vita di tutti!

  2. Laura

    agosto 30, 2014 at 01:22

    Salve; qualcuno sà dirmi come si chiama la musica della sigla finale di “24 ore al Pronto Soccorso”?!?!

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