Analisi Auditel e rassegna stampa dello show di Gerry Scotti The Winner is…

By on
Gerry Scotti e Rudy Zerbi

text-align: justify”>Gerry Scotti e Rudy Zerbi

In attesa della sua ultima e decisiva puntata di domani sabato 8 dicembre, è necessario fare un bilancio su questa edizione (presumibilmente la prima e l’ultima) di The Winner is…, il talent e game-show condotto da Gerry Scotti su Canale Cinque. Partendo dai dati di ascolti delle prime tre puntate, non troppo entusiasmanti, il programma ha sempre perso seppur di poco contro il competitor Ti lascio una canzone della Clerici su Rai Uno. È d’obbligo dire che non è stato un degno sostituto di C’è posta per te, caposaldo dell’azienda del Biscione, quest’anno terminato in anticipo e ceduto il posto, appunto a The Winner is…

La prima puntata in onda il 17 novembre ha totalizzato 4.394.000 di telespettatori e il 18.64% di share, superato di 2 punti percentuali dal baby-talent di Rai Uno; fin qui non è da considerare un flop, però andando avanti con le puntate, i punti di stacco son stati sempre di più. La seconda puntata ha totalizzato 4.387.000 di telespettatori e il 19.62% di share, con uno stacco di 3 punti percentuali, ma la terza con 4.019.000 di telespettatori e il 16.81% di share è stata surclassata dal competitor con addirittura 7 punti percentuali. A questo punto, il programma bene non è andato e chissà se ci sarà una nuova edizione, ma stando ai risultati Auditel, che contano tantissimo, sembra proprio di no.

the-winner-is%e2%80%a63

Ora vi proponiamo la rassegna stampa su The Winner is… e un’analisi dettagliata da parte delle principali testate giornalistiche nazionali. Su Repubblica dicono: I concorrenti si esibiscono e cantano, i più in maniera devastante, quindi porti a casa un tozzo di share con un tozzo di pane. Il pathos stavolta è nella mazzetta di soldi che Gerry ostenta alle telecamere. A inizio serata sono diecimila euro, in piccolo taglio, poi diventano venti o trenta. Il concorrente decide, mentre intorno si sente incombere la crisi mondiale: prende i soldi o prosegue la gara. Spesso si consulta con i genitori. Brividi veri: sembra raccapriccio ma invece no, è quello che il format vuole da te. Su La Stampa: C’è tutto un lavoro sulla psicologia dello spettatore oltre che su quella dei 101 giurati, guidati da Rudy Zerbi. Tecnica contro emozione, pancia contro testa. Non è la Corrida, forse è persino più cinico. Su Avvenire: Malgrado Gerry Scotti, con diligente entusiasmo, si sia prodigato nell’urlare a piena voce il titolo del programma per creare fittizia allegria, e Rudy Zerbi abbia assunto con zelo il ruolo dell’animatore per spingere i probabili perdenti a incassare i diecimila euro e andarsene, il programma si è dimostrato lento, prevedibile e tedioso, sulla scia di risultati scontati e di una sceneggiatura evidente che creava a bella posta tensioni familiari ed esitazioni calcolate. L’uso dei drammi familiari è apparso sgradevole e perfino crudele, sulla scia delle tensioni che Maria De Filippi, la produttrice del programma, ha ampiamente sfruttato in C’è posta per te: così che il primo concorrente destinato alla sconfitta, presentatosi in un’anteprima recitata come povero disgraziato e solo, non suscitava partecipazione ma disagio. Il dilemma fra necessità e speranza, che Affari tuoi ha reso quotidiano fa spettacolo ma non commuove, e la gara è apparsa diseguale e studiata a tavolino, in stile ‘reality’, con la sfilata meccanica di brevi prove canore e i lunghi commenti ripetitivi, mentre Gerry sventolava il denaro e sollecitava gli imbarazzanti interventi delle famiglie. Le mazzette sanno di azzardo, la parola non piace: neppure il concetto, neppure il programma.

Questo è quanto si pensa della trasmissione, e vedremo se l’attesa di venire a conoscenza del vincitore creerà suspance oppure no.

About Paolo Mastromarino

Paolo Mastromarino (Classe 89) nato a Castellana Grotte (Bari), laureato in Scienze della comunicazione culturale e forme dello spettacolo presso l'università Lumsa di Roma, ad ora iscritto al corso di laurea magistrale in Produzione di testi e format per l'audiovisivo. Mi piace scrivere e da sempre sono appassionato di televisione, programmi televisivi e fiction, insomma mondo dello spettacolo in generale. Trovo molto interessante studiare il mondo televisivo straniero, soprattutto britannico e americano
Articolo aggiornato il

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *