Barbara D’Urso: la conduttrice tra successi e polemiche

By on dicembre 29, 2012
Foto di Barbara D'Urso

text-align: justify”>Barbara D’Urso da conduttrice di successo a regina delle polemiche. La donna copre gran parte della diretta settimanale della programmazione di Canale5, stando in onda dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 18.40 circa dagli studi di Cologno Monzese dove conduce Pomeriggio 5 e la Domenica dalle 14.00 alle 18.40 dagli studi di Roma dove presenta Domenica Live.  Da qualche anno a questa parte sembra che l’ammiraglia Mediaset non possa fare a meno della conduttrice che ha dato origine ai contenitori Videonews  partendo da Mattino 5. Ma la “bislacca nazionale” è ancora garanzia di successo e ascolti? A dire il vero in questi anni da conduttrice di punta di Mediaset, la D’Urso si è resa partecipe anche di programmi fallimentari, dei veri e propri flop. Clamoroso fu il fiasco di Stasera che sera,  fatto presentare alla donna per il fatto che la rete avesse deciso di fare un cambio di conduzione dell’allora Domenica 5, ceduta a Federica Panicucci. Recentemente, la D’Urso è stata la regina di un altro fiasco della rete e cioè Baila, rifacimento Mediaset di Ballando con le stelle.  Certo, dei programmi “infelici” capitano anche ai migliori, ma analizzando i dati auditel dei gioiellini della D’urso non si può non notare una certa stanchezza del programma e del pubblico da casa, che sta via via scemando, preferendo spostarsi su altri reti.

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Pomeriggio 5, negli anni è diventato sempre di più un salotto dove può accadere l’impensabile ed è sfociato spesso nel trash. Per di più il pubblico, come si evince dai vari blog e social network non perdona alla conduttrice e al suo staff delle scelte editoriali poco appropriate per la fascia oraria. E’ stato criticato il puntare sulle storie di maltrattamenti sui minori, in merito alla questione aperta della vicenda del bambino di Lignano strappato alla madre. La conduttrice per settimane intere ha ospitato storie strappalacrime ed estreme, spettacolarizzando il dolore.  La D’Urso è accusata spesso di falsità e cinismo e i telespettatori non accettano il suo modo da “pantomima” di commentare le tragedie che racconta. Il culmine delle polemiche è sfociato a seguito della puntata del 16 Dicembre di Domenica Live. La conduttrice ha intervistato per più di un’ora Michele Misseri, reo confesso per l’omicidio di Sarah Scazzi che ha parlato elencando e sciorinando dettagli macabri e pruriginosi della sua vita. Gran parte dei telespettatori ha visto questa intervista come il tentativo di alzare gli ascolti di un programma già perdente in partenza per la conduzione affidata a personaggi pertinenti ma sicuramente poco popolari come Sabrina Scampini e Alessio Vinci  e che l’arrivo della “bislacca”, a parte la puntata del 4 Novembre con ascolti che hanno superato i 2 milioni e mezzo di telespettatori e il 16% di share , non è riuscito a salvare.

Sempre nella puntata del 16 Dicembre, altro momento poco gradito dai telespettatori e anche da personaggi illustri del giornalismo e della televisione è stata l’intervista monologo a Silvio Berlusconi, un vero e proprio manifesto elettorale. L’intervista ha fatto scalpore per l’accondiscendenza della conduttrice  e per il fatto che sembra che durante l’inizio dello stacco pubblicitario l’ex premier abbia detto alla D’Urso “poi mi domandi…”, dando adito a certezze sul fatto che l’intervista fosse preparata e concordata a tavolino per far uscire una immagine tirata a lucido dell’ex presidente del consiglio. Su Twitter personaggi come Fabio Fazio, Fiorello, Lucio Presta hanno definito l’intervista come la pagina più nera della storia della televisione. Ma, la D’Urso, bando alle critiche continua a voler mostrare un aspetto di sé poco veritiero, preferendo passare anche un po’ da ipocrita quando ai microfoni di Striscia la notizia ha negato l’evidenza e ha preferito tergiversare con Valerio Staffelli.

Nelle ultime settimane la conduttrice sembra aver imboccato una strada di non ritorno, visto che continua a ripetere da giorni che l’ennesimo programma affidatole, Capodanno 5 per la terza volta nelle sue mani, sia in diretta quando invece è stato registrato da giorni, come gli stessi ospiti al programma hanno confermato. Perché la bislacca si comporta in questo modo? Si è finalmente resa conto che insistere su tragedie e sui drammi della gente comune non fa più ascolti e quindi cerca un rimedio per salvare il salvabile? Ha bisogno di dimostrare fedeltà al “potere” pur di non perdere la poltrona? Quello che è certo è che  gli ascolti dei suoi programmi non brillano più come un tempo e questo è sicuramente sintomo di un malessere generale che si nutre per lei e i contenuti proposti. La stessa puntata dedicata a Berlusconi non è stata un boom come lei stessa e tutta Videonews probabilmente si aspettava. Viene da pensare se sia o no il caso di rinunciare per un po’ a questa sorta di sovraesposizione mediatica per cercare di riacquistare quella credibilità, che senza voler fare polemica, si può dire che la conduttrice abbia perso da qualche anno a questa parte.

Barbara D’Urso si fregia anche del titolo di giornalista ma molti hanno avuto modo di controbattere, come Bruno Tucci presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio che ha detto che “Barbara D’ Urso non è una giornalista in merito all’intervista a Berlusconi.  Quale è il futuro della “Carmelita nazionale” ? L’italiano medio vuole ancora vederla? Possibile che le casalinghe del Bel Paese siano così  trasognanti da vedere in Barbara D’Urso l’emblema del femminismo?  Come Mediaset ha già dimostrato, i programmi non si chiudono se non arrivati allo stremo delle forze (Distretto di Polizia in primis, i Ris che annaspano) quindi c’è da aspettarsi ancora un presenzialismo mediatico di Barbara D’Urso, fino a quando, almeno, la maggior parte del pubblico non capirà che a volte non è così difficile premere un tasto del telecomando e che la televisione la facciamo anche un po’ noi…

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

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