Barbara D’urso: Ma credo ancora nell’amore. La presentazione del libro alla stampa

By on dicembre 21, 2012
foto di barbara d'urso

text-align: justify”>Foto di Barbara d'ursoBARBARA D’URSO ALLA PRESENTAZIONE DEL SUO LIBRO. Dopo la “splendida” performance di domenica scorsa, stavo andando in astinenza da Barbara D’urso, considerando che le puntate di Pomeriggio5 in onda in questi giorni, sono una sorta di meglio di (se un meglio c’è stato). Così, ieri pomeriggio per assecondare la mia masochistica voglia dursiana, ho saputo della presentazione a Milano della sua ultima “fatica letteraria”, Ma credo ancora nell’amore (uscito il 27 Novembre, edito da Mondadori) e mi sono catapultato a seguirla. La D’urso, in ottima forma, si presenta con un leggero ritardo chiedendo scusa al pubblico. L’amica, Rosita Celentano, la accompagna, con l’arduo compito di intervistarla. Le due cominciano subito a prendersi in giro, in maniera molto garbata e divertente, coinvolgendo il pubblico al cospetto (di questo devo dargliene atto). Ironica la Celentano, autoironica la D’urso, il mix è perfetto. L’intervista comincia con non poche frecciatine della Celentano ai danni della D’urso. “Mi hai costretto a leggere il tuo libro per farti questa intervista”, “Non sapevo tu sapessi scrivere”, “Vuoi dirmi tu le domande che devo farti, considerato il periodo?”, “Fai mille cose, secondo me ne fai troppe, e non tutte vengono bene”. Che la Celentano stesse scherzando, o dicesse la verità non è dato saperlo. A voi il responso.

Barbara, sottolinea che questo è il suo quarto libro (peggio di peggio, commenta Rosita) e in quest’ultimo narra le storie di alcune tra le sue migliori amiche, alle quali ha però cambiato nome, usando degli pseudonimi. “Il comune denominatore tra i vari racconti è che si tratta sempre di storie molto forti e intense che in alcuni tratti sono simili a quelle che ho vissuto io”– commenta Barbara. Il tema è l’amore, amori grandi, sofferti, ma il tratto comune a tutte le storie è che le varie protagoniste alla fine continuano a credere  che l’amore esiste, nonostante le difficoltà  vissute. Il tema delle donne,( donne che soffrono in questo libro, donne maltrattate nell’altro) è molto caro a Barbara, che però promette un giorno di raccontare anche le storie dei suoi amici. Amare vuol dire darsi, secondo la Celentano, che chiede alla D’urso se troppo presa dal lavoro non ha il tempo necessario per dedicarsi ad una ipotetica conoscenza. Un NO deciso è la risposta. “Tutte le fini delle mie storie non sono mai coincise con periodi lavorativi particolarmente intensi. Anche con l’unico uomo che ho amato nella mia vita, il papà dei miei figli, Mauro Berardi, (sarà contento Michele Carfora che invece è stato l’unico uomo che la D’urso ha sposato)per il quale ho molto sofferto in seguito alla separazione, è finita nonostante in quegli anni non lavorassi così tanto” sottolinea Barbara.

Nonostante le molteplici delusioni Carmelita è sicura che prima o poi arriverà l’uomo che saprà conquistarla. “Ho una visione ottimistica della vita in tutti i vari aspetti. Non sopporterei in un uomo le bugie e la convivenza. Se dovessi  trovare un difetto alle donne direi l’aggressività. Gli uomini non hanno più la possibilità di esser cacciatori in quanto le donne sono aggressive e non si lasciano più conquistare, anzi quando vogliono una cosa se la prendono con tutta la loro forza” (D’urso pensiero) Il target di riferimento del libro, manco a dirlo sono proprio loro, le donne. Barbara vuole farci sapere che il libro lo scrive d’estate, nei pochi mesi in cui è lontana dal video, tutto di getto. Crede ancora nel matrimonio e si risposerebbe. Quelli che sperano in un abbandono del piccolo schermo per dedicarsi alla sua attività da scrittrice, la smentita arriva immediata perché alla domanda “come ti vedi a 70 anni?” la D’urso risponde prontamente “ancora divisa tra Pomeriggio5, Domenica live e Capodanno5 con la dentiera e il bastone” (pensate che bella scena, chi se la vorrebbe mai perdere?)

Da segnalare che a margine della presentazione la D’urso stava concedendo le solite interviste di rito. Un coraggioso giornalista de Il fatto, ha cominciato a porre domande sul faccia a faccia di domenica scorsa con Silvio Berluscioni. La D’urso si è subito irritata, ricordandogli che era lì per rispondere a domande riguardanti il libro. Il giornalista perseverava e tra i due è scoppiata una discussione abbastanza animata, con Carmelita che da del fallito e del ridicolo al mal capitato di turno.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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