Berlusconi e la maratona tv: “Da Santoro l’unica occasione per parlare in prima serata”

By on dicembre 25, 2012
Silvio Berlusconi, campagna elettorale

text-align: justify”>Silvio Berlusconi, campagna elettoraleSilvio Berlusconi non perde occasione per far parlare di sé, in questa delicata fase di lancio della campagna elettorale per le politiche del 2013. La “prenotazione” per una delle prossime puntate di Servizio Pubblico, nella “tana dei leoni” da sempre temuta dai politici di centro-destra, sembra ormai cosa fatta, anche se decisivi risulteranno gli incontri tra l’entourage dell’ex premier e lo staff della trasmissione. Dopo la prima infornata di apparizioni televisive, culminata nel burrascoso show a L’Arena di Giletti, adesso nel mirino del Cavaliere c’è proprio l’odiato programma di Santoro e Travaglio, oggetto in passato di pesanti pressioni (ai tempi di Annozero in Rai) da parte dei “fedelissimi” berlusconiani dentro e fuori dalle stanze di Viale Mazzini.

Berlusconi prosegue la maratona televisiva, ma gli avversari non stanno a guardare: Mario Monti, sciogliendo la riserva dopo settimane di tira e molla, ha appena sfoderato il suo “Manifesto per l’Italia”, mentre a sinistra stabili appaiono le quotazioni di Pierluigi Bersani come premier in pectore, nonostante la nascita del polo alternativo di De Magistris e Ingroia. Sondaggi alla mano, il “grande comunicatore” di Arcore confida nel collaudato “effetto-traino” garantito dal presenzialismo in tv, vantando una capacità di persuasione su alcune fasce dell’elettorato (pensionati e casalinghe in primis) preziosa per ogni appuntamento con le urne.

Con Silvio Berlusconi nel ruolo di “ariete”, il Pdl proverà a rendere concrete quelle chance di rimonta sulla coalizione di centro-sinistra che fino a qualche settimana fa rappresentavano (a detta di tutti i principali istituti demoscopici) qualcosa di simile ad un’utopia. “Grazie alle mie partecipazioni in televisione il Popolo della Libertà è al 20%”. Parlando al Tgcom24, nell’ennesima tappa del “tour” televisivo iniziato con l’exploit a Domenica Live del 16 Dicembre, il massimo esponente del centro-destra italiano ha ribadito la linea dura contro Mario Monti ed i tecnici dimissionari, accusando l’esecutivo uscente di aver fatto “da stampella alla sinistra in vista delle elezioni generali.

La fase dei tentennamenti e delle trattative per la leadership “dello schieramento moderato” è ormai alle spalle, essendo arrivato il momento di giocare a carte scoperte per ricompattare coalizione ed elettorato: si spiega anche in questa chiave la strategia spregiudicata dell’ultimo Berlusconi, aggressivo e straripante come ai vecchi tempi ma soprattutto insofferente verso avversari e giornalisti poco “accomodanti” nella conduzione di dibattiti ed interviste. In ogni caso, la scelta di Servizio Pubblico come prossima fermata della maratona mediatica sarà un’occasione, “l’unica per andare in onda in prima serata, in mancanza di altri inviti”. Costi quel che costi, sembra far intendere il Cavaliere, “the show must go on”.

About Marco Franco

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One Comment

  1. Rossella

    dicembre 25, 2012 at 21:08

    Mi piace il concetto “Grande Comunicatore” un po’ meno quello relativo all’elettorato; mi sembra assolutamente fuori luogo anche perché si carica di considerazioni gratuite. Pensionati e casalinghe? Anche se fosse vi sembra cosa da poco!
    Per fortuna che l’espressione “Grande Comunicatore” non offende l’intelligenza di questa parte di elettorato in cui tutti quanti speriamo di poterci ritrovare almeno da pensionati. Alla luce dei miei 28 anni ammiro il Cavaliere almeno per questo; perché è un grande comunicatore e non un oratore come sostengono alcuni per dileggiare la gente che ha uno stile di vita più raccolto ma è dotata di un cervello pensante. Secondo me ci sono molte persone che dovrebbero prendere insegnamento da lui; persino le sue famosissime “storielle” sono sempre coerenti e finalizzate a circoscrivere un messaggio. Non mi sembra snob anche se non ha mai ostentato una sobrietà nello stile di vita: questo gli ha conferito credibilità! Avrebbe potuto scegliere un profilo più basso e comportarsi come quei personaggi pubblici che ci tengono a far sapere che vivono come noi anche quando noi magari siamo disoccupati senza reddito: non mi è mai sembrato costruito! La sua ascesa inarrestabile ne è la prova. Adesso l’elettorato avrà del materiale in più per fare le proprie valutazioni ma se il futuro dell’italia deve essere quello di una società divisa in fazioni, dove i politici non conoscono il Paese reale, allora questo appuntamento con le urne sarà molto complicato.

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