Cristina Parodi spiega il flop su Facebook: “Non rimpiango la mia scelta”

By on dicembre 21, 2012

text-align: center”>Cristina Parodi su La7: flop di ascolti, chiude il programma

Cristina Parodi Live chiude i battenti: i rumors degli ultimi giorni sono stati confermati dal nuovo amministratore delegato de La7, Marco Ghigliani, che ha spiegato come dal nuovo anno ci sarà un riordino del palinsesto dell’emittente, con lo scopo di conseguire obiettivi di efficienza e riduzione dei costi. La prima a cadere è stata Geppi Cucciari, che ha annunciato la chiusura del suo G’Day per approdare in prima serata con un nuovo programma. Anche L’Infedele di Gad Lerner, giunto alla decima edizione, ha detto addio al pubblico per adeguarsi alle esigenze di rete. Poi è stata la volta di Cristina Parodi Live: il suo tentativo di portare in tv un programma di intrattenimento poco urlato e molto sobrio (almeno nei primi mesi), si è scontrato con la dura legge dell’auditel, che insieme ai costi decisamente importanti della produzione ha definitivamente affossato l’esperimento.

Cristina Parodi, che ha lasciato Mediaset dopo vent’anni per approdare senza certezze a La7, ha spiegato su Facebook i motivi della chiusura del programma: “È stata un’esperienza meravigliosa e ringrazio La7 di avermi dato la possibilità di tornare a misurarmi con un programma quotidiano, in diretta, importante e di qualità come quello che ho condotto. Purtroppo la fascia pomeridiana di questa rete è molto difficile da conquistare e probabilmente il programma avrebbe avuto bisogno di più tempo per poter crescere e maturare ascolti. Tempo e investimento economico che evidentemente la rete, in questo momento di rimodellamento del palinsesto, non aveva“.  Ma la sua esperienza a La7 non si conclude certo qui: la Parodi sta già lavorando al suo ritorno in tv: “D’accordo con il direttore Ruffini, abbiamo deciso di interrompere il programma e pensare a un nuovo progetto per la prossima stagione.

Cristina Parodi Live portava la sua cifra stilistica: “Sono però orgogliosa – scrive la Parodi – di avere fatto in questi quattro mesi un prodotto bello, in linea con quello che mi avevano chiesto di fare, vicino al mio ideale di televisione pomeridiana e sono felice di aver ricevuto buoni consensi dalla critica e molti apprezzamenti dai telespettatori. Merito senza dubbio anche della squadra eccezionale di persone con cui ho avuto l’onore di lavorare“. Uno per tutti, la Parodi ringrazia poi il capo progetto Chicco Sfondrini (autore negli ultimi anni anche di tanti programmi di Maria De Filippi come Amici e C’è posta per te), per la professionalità e la passione provusa in questi mesi. La Parodi continuerà ad essere un volto di La7, senza alcun rammarico per la scelta di abbandonare un porto sicuro come Mediaset: “Resto quindi serenamente a La7 e non rimpiango nulla della scelta che ho fatto. Sono un’inguaribile ottimista e credo che i cambiamenti, in ogni caso, portino energia e facciano bene. Arrivederci a presto“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Rossella

    dicembre 21, 2012 at 13:36

    A La 7 c’è molta qualità e poco rapporto con la storia della televisione fatta per la gente. Infatti io non riesco ad essere costante come spettatrice. Non avrei mai pensato di rimpiangere il Costanzo show… certo che Costanzo ci ha insegnato il senso del giornalismo e mi ha fatto capire perché tutti parlano male dei giornalisti! Infatti, ai tempi del Parioli, io sarei stata la prima a declinare una sua intervista se fossi stata una persona importante… lui non si limitava a conoscere vita e opere del malcapitato di turno: no, lui si documentava e quando l’ospite arrivava faceva una piccola presentazione con tanto di promozione del libro o dello spettacolo e l’ospite si sentiva a suo agio e in cuor suo pensava:- è andata! – Dunque il conduttore procedeva con qualche domanda di rito e l’ospite argomentava promuovendosi nella maniera che riteneva più opportuna. Lo spettatore intanto aspettava comodamente sdraiato sotto il suo piumone e aspettava perché sapeva che di lì a poco sarebbe arrivata una domanda della serie:- chi ti ha insegnato la differenza tra il bene e il male?- Queste domande sembravano le più banali ma solo dopo aver risposto comprendevi che la vita è uno show e quindi ti sentivi più umano e vicino a chi in quel momento ti guardava dalla platea o al grattachecche che intanto ti serviva una granita . questa domanda per anni ha retto l’Italia: nel senso che prima di esporti ci pensavi due volte e ti facevi mille domande perché il bene e il male rappresentano la tua dignità! E quindi: dove comincia la tua storia? Questa era la mia interpretazione delle sue interviste! Non c’era moralismo ma solo quell’etica che nel giornalismo si pone come obiettivo la demistificazione della realtà! Dunque: bene e male e non giusto e sbagliato… la verità in risposta alla convenienza! Costanzo mica è storia della televisione a caso: altrimenti parole come onestà intellettuale diventano una griffe !

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *