Dal 20 dicembre I Soliti Idioti ritornano al cinema con il nuovo film I 2 Soliti Idioti

By on dicembre 20, 2012
I 2 Soliti Idioti

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I SOLITI IDIOTI TORNANO AL CINEMA CON UN NUOVO FILM – Dopo il grande successo del loro primo film (I Soliti Idioti, 2011), campione d’incassi con 11 milioni di euro, una quarta serie televisiva per l’ennesima volta record d’ascolti, il 20 dicembre, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, tornano sul grande schermo con I 2 Soliti Idioti, film che rappresenta ancora una volta la loro satira cinica e talvolta grottesca.

I 2 SOLITI IDIOTI: PRODUZIONE, TRAMA E NUOVI PERSONAGGI – Il film, prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi, distribuito da Medusa con la regia di Enrico Lando, è stato girato a Milano in 7 settimane e mette in scena un vero e proprio sequel con protagonisti i personaggi più amati dal pubblico, Ruggero De Ceglie (Mandelli) e suo figlio Gianluca (Biggio), in fuga dalla gang dei russi. Dopo un anno le cose son cambiate a causa della crisi che si è abbattuta anche sull’impero del Wurstel. Per questo motivo Ruggero è disposto addirittura a ricorrere all’aiuto forzato del padre di Fabiana, un uomo molto rigido e impostato interpretato da Teo Teocoli. Troviamo nel cast anche la bella e giovane attrice spagnola Miriam Giovannelli, nel ruolo di una badante un po’ particolare al fianco di Ruggero, chiamata Perla Madonna. All’interno del film ci saranno anche altri personaggi a far da contorno alla storia di Ruggero e Gianluca, come ad esempio: i ragazzi coatti milanesi, i bambini di “Mamma esco”, i preti marketing, ed altri personaggi nuovi inventati appositamente per il film come i russi, i pirati della strada, i poliziotti scorreggioni, il Paraguru interpretato da Mandelli ed infine i litigiosi in pieno stile anni ’20.

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PRESENTAZIONE UFFICIALE A ROMA – Alla presentazione del film nella capitale, tenutasi alla Casa del Cinema nella mattinata del 18 dicembre, han partecipato oltre Mandelli e Biggio, anche il produttore Valsecchi e il regista Lando. Valsecchi apre il dibattito dicendo che con Francesco (Mandelli) e Fabrizio (Biggio) continua a proseguire un percorso iniziato insieme da circa 2 anni. L’idea di questo film si basa soprattutto sui tagli fatti nella nostra società, anche nella cultura, e ciò viene riproposto nel rapporto tra un padre ed un figlio dove spesso si viene a creare una sorta di impossibilità nel comunicare. La differenza tra questo tipo di film e il solito cinepanettore, è che fa satira, spesso risaltandone i difetti. Si tratta di un copione scritto da giovani, quindi non può che essere utilizzato un linguaggio nuovo, contemporaneo e trasgressivo. Prima di cedere la parola ai giornalisti presenti in sala, Valsecchi conclude in modo simpatico, dicendo “A voi il giudizio, a me l’incasso”.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI – Quando viene chiesto ai protagonisti qual è il segreto del loro successo, Biggio risponde dicendo che “tutto è iniziato ad Mtv, e proseguendo nella nostra carriera abbiamo incontrato Pietro (Valsecchi, ndr) che ci ha dato tanta libertà, e noi abbiam potuto esprimere tutto ciò che volevamo senza limitarci. C’è differenza tra cinema e televisione, perchè oggi sono molto lontani dalla realtà”. Spesso il personaggio di Ruggero viene tacciato come volgare e Mandelli ribatte: “Parlare di volgarità di Ruggero è superfluo. È l’esagerazione della realtà, una vera e propria caricatura. La parolaccia è il simbolo della liberazione, ma è talmente esagerata che alla fine perde il senso”; continua Biggio: “se vuoi raccontare la realtà della città di Milano, la maggior parte dei giovani usano questo linguaggio e vestono in questo modo”. Spesso le battute più esilaranti nascono sul set, o comunque un copione è già stato scritto ma quando ci si trova davanti al Ciak, vengono cambiate le carte in tavola; Mandelli dice: “Molte frasi sono nate sul set, perché durante la scrittura eravamo molto impegnati, tra Sanremo e il tour, ma comunque non è stato negativo, perché più si improvvisa, meno si impara a memoria la parte, più il pubblico sente meno il fatto della scrittura”. A questo punto il regista Lando interviene dicendo: “Arrivavano sul set con un copione stravolto. A quel punto si buttava via tutto e si rifaceva”. Alle critiche ricevute da parte dei giornalisti sul fatto che i loro personaggi non sono educativi per i giovani, Mandelli e Biggio, rispondono dicendo che un conto è l’educazione di un programma televisivo o di un film, e una cosa è quello dei genitori, sicuramente con una responsabilità superiore.

IL FUTURO DE I SOLITI IDIOTI – La conferenza si conclude facendo riferimento al loro futuro lavorativo con Valsecchi. Non è ancora certo, ma il prossimo terzo film de I Solidi Idioti potrebbe essere girato a New York, in lingua inglese. Valsecchi dice: “Vogliamo fare un tentativo con i due Soliti idioti italoamericani, internazionalizzare i Soliti idioti”. Per quanto riguarda invece le parolacce dice scherzando, “già alcuni semiologi ci stanno lavorando per trovare espressioni simili in inglese”.

Ora non resta che aspettare i risultati degli incassi delle sale cinematografiche e vedere cosa ne sarà del futuro de I Soliti Idioti. In bocca al lupo ai protagonisti e a tutta la squadra di produzione.

About Paolo Mastromarino

Paolo Mastromarino (Classe 89) nato a Castellana Grotte (Bari), laureato in Scienze della comunicazione culturale e forme dello spettacolo presso l'università Lumsa di Roma, ad ora iscritto al corso di laurea magistrale in Produzione di testi e format per l'audiovisivo. Mi piace scrivere e da sempre sono appassionato di televisione, programmi televisivi e fiction, insomma mondo dello spettacolo in generale. Trovo molto interessante studiare il mondo televisivo straniero, soprattutto britannico e americano

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