Enrico Bertolino confessa: “Avrei voluto vedere Bonolis sul palco di Zelig”

By on dicembre 13, 2012
Enrico Bertolino foto

text-align: center;”>Foto Enrico Bertolino

In attesa del debutto della nuova stagione di Zelig, Enrico Bertolino, uno dei comici più affermati dello show, racconta che Gino e Michele, i due autori con Giancarlo Bozzo, avevano pensato anche a lui come possibile conduttore. “Non so se sarei stato in grado, per questo ho rifiutato quando me l’hanno chiesto. C’era il rischio che cannibalizzassi lo show, togliendo lo spazio che ogni comico merita. Il programma quest’anno tornerà alle origini, riscoprendo l’anima del cabaret. Di certo com’era strutturato fino all’anno scorso, con canzoni e balletti, non mi ci sarei visto come presentatore“, dichiara il comico milanese che dà piena fiducia alla coppia di conduttori scelta dagli autori: Teresa Mannino e il mago Forest. “È giusto dare un’opportunità a dei personaggi che sono nati a Zelig. Lo show promuove  e utilizza dei suoi prodotti. Loro sono bravissimi, bisognerà solo vedere se scatterà l’alchimia”, continua Bertolino.

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La chimica tra i conduttori, essenziale per la riuscita di qualsiasi programma, è sempre stato uno dei punti forti di Zelig. Merito di Claudio Bisio che ha saputo modificare il suo approccio a seconda della partner. Esuberante e istrionico con Michelle Hunziker, capo comico e guida per Vanessa Incontrada, vittima e showman con Paola Cortellesi. È proprio quest’ultima coppia quella che però sembra aver meno convinto. Forse le (notevoli) capacità dei due hanno costretto a dare troppo spazio allo show, rubandolo inevitabilmente al cabaret.  Forse Bisio, per anni parte forte della coppia, non è riuscito più di tanto a calarsi nel ruolo più debole. Forse semplicemente non è scattata l’alchimia. “Bisio è polivalente. In questi anni ha fatto un ottimo lavoro, ma ormai era diventato il simbolo del programma ed è sbagliato per uno show come Zelig che si associ il programma univocamente ad un conduttore”, commenta Bertolino, che in merito alla possibilità (ormai tramontata) di affidare la conduzione a Paolo Bonolis aggiunge “l’idea mi aveva incuriosito. Penso avrebbe fatto grandi cose. Paolo è un grandissimo professionista, una persona che prepara il programma fino al dettaglio e che poi è in grado di far sembrare che tutto sia improvvisato sul momento. Come Bisio, sa essere un’ottima spalla, e i duetti con Laurenti lo dimostrano“.

Bertolino dà anche alcune anticipazioni sugli argomenti dei suoi primi monologhi: “Parlerò della profezia Maya. L’abbiamo davvero scampata? Non era meglio azzerare tutto e ricominciare da capo? Ho scritto un elenco delle cose che avremmo voluto fare prima della fine del mondo, come mandare a quel paese la vicina del terzo piano o dire quello che si pensa al capoufficio. Mi piacerebbe riparlare di Milano, una città che si appresta ad ospitare l’Expo nonostante siano in tre in tutto il territorio a parlare correttamente l’inglese“.

Emanuele Arduino

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