Enrico Mentana contro Roberto Benigni: “Se ci vuole lui per parlare della Costituzione…”

By on dicembre 18, 2012
enrico mentana contro benigni

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ENRICO MENTANA CONTRO “LA PIU’ BELLA DEL MONDO” DI ROBERTO BENIGNI – E’ andato in onda ieri sera, in prima serata, il tanto chiacchierato evento Rai dal titolo “La più bella del mondo”, show presieduto da un Roberto Benigni che non faceva apparizioni in tv da forse due Festival di Sanremo quando, ai tempi, parlò dell’Inno d’Italia dopo esser sceso dalla sella di un cavallo bianco nella cornice del teatro Ariston. “La più bella del mondo” è il titolo ammiccante – quasi GGGiovane (sì, con tre G) – che gli autori dello show hanno voluto dare per spiegare in breve quello che è stato l’argomento cardine della trasmissione: la Costituzione Italiana.

Una costituzione che però è arrivata soltanto dopo le 22.00 visto che il “Pinocchio nazionale” ha dedicato un largo primo blocco alla solita satira politica, cosa che abbiamo potuto vedere anche nel suo tour sulla Divina Commedia, per esempio. Una tiritera così roboante che il mondo dei social, sempre molto attivo, chiedeva a gran voce di smetterla; fra i tanti anche il noto direttore del Tg di La7 Enrico Mentana che, proprio su “La più bella del mondo”, twitta:

VIVA LA COSTITUZzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz…

Anche questa mattina, la twittata sullo show è continuata:

Quand’ero ragazzo, la Costituzione si studiava col prezioso Bobbio-Pierandrei (libro di testo, ndr). Se ora ci vuole Roberto Benigni per scoprirla, la Scuola va proprio male…

Poi però aggiunge che “la più bella del mondo” è stato un bel programma ma “non super” come molti giornali e addetti ai lavori stanno facendo credere. Lo show del resto si è mosso per oltre 2 ore senza nessuna pausa pubblicitaria, senza nessuna sosta: quasi una voglia di non-contraddittorio di Berlusconiana memoria. Benigni, Roberto Benigni e niente più.

Piccola nota prima delle conclusioni finali: i grossi dati d’ascolto registrati sono dati dalla presenza di Benigni in tv più che dal tema in sè. Ha vinto il personaggio, non il contenuto. Stessa cosa successa settimane fa con lo show di Adriano Celentano su Canale Cinque, Rock Economy.

In questo articolo non esporrò a gran voce tutte le piccole magagne che in questo periodo stanno uscendo fuori, come il lauto compenso percepito dall’organizzazione de “La più bella del mondo” (si vocifera 5,8 milioni di euro) o i vari errori e defezioni commessi durante il monologo; mi chiedo se sia necessario ogni volta utilizzare termini poetici per descrivere qualcosa che più terrena non si può. Perché dobbiamo amare la Costituzione “come fosse nostra madre”? Prima di amarla, iniziamo almeno a conoscerla e rispettarla senza tanti giri di parole formato tv.

Perché l’Italia è il paese delle belle parole ma quando bisogna fare i fatti…

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

One Comment

  1. Aurelio

    dicembre 18, 2012 at 13:40

    Ma la cosa più grave non è forse essere incapaci di fare una cronaca imparziale, o almeno esprimere opinioni strettamente personali in maniera implicita? Bisogna essere così faziosi? Possiamo lasciare a questi personaggi libertà di parola cosi che magari qualche italiano in più s’accorga che siamo in una dittatura e dovremmo anche cercare di uscirne, e che siamo così bombardati da media faziosi come mediaset, tg1, varie testate, ecc. che ci siamo allontanati anni luce dal capire il concetto di verità?

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