Fabrizio Frizzi conduce Red or Black?, dal 22 Febbraio su Rai1

By on dicembre 21, 2012
foto di fabrizio frizzi

text-align: justify”>foto di fabrizio frizziRED OR BLACK, NUOVO QUIZ DI PRIMA SERATA Sono partiti da qualche giorno gli spot televisivi del nuovo quiz che da venerdì 22 febbraio debutterà in prima serata su Rai1:Red or Black? (qui il regolamento) Dopo diverse ipotesi, finalmente il quiz ha un conduttore che risponde al nome di Fabrizio Frizzi. Sarà proprio lui a prendere le redini di questa importante scommessa per la rete ammiraglia del servizio pubblico. Una sfida molto coraggiosa, se si pensa che il pubblico italiano non è abituato a vedere quiz in prima serata dal lontano 2002, quando Amadeus sbarcò in prime time con una versione estesa del suo Quiz show. Anche Rai2 è tornata recentemente a puntare sul genere con Un minuto per vincere condotto da Nicola Savino. La trasmissione, in onda proprio in questo periodo, non sta riscuotendo un alto riscontro di pubblico.

Per Frizzi una stagione televisiva alquanto complicata. Dopo la temporanea archiviazione de I soliti ignoti, a settembre ha condotto la sua ultima edizione del concorso di bellezza: Miss Italia. Poche settimane dopo era tornato in video con una sua vecchia creatura: Per tutta la vita (la cui ultima edizione era andata in onda nel 2002). La trasmissione non ha avuto il successo sperato ed è stata chiusa alla seconda puntata. Frizzi, che nel frattempo sta per diventare papà, è apparso come giurato d’eccezione in una puntata di Tale e quale show mostrandosi severo ma giusto nei giudizi ai concorrenti.  Sua ultima apparizione è stata Telethon 2012, che ha condotto per la decima volta. Si appresta a tornare in video nel 2013 con un’impresa abbastanza forte. Riportare il quiz, negli ultimi anni ad appannaggio solo del pre-serale, in prima serata (proprio come faceva il grandissimo Mike agli inizi della tv italiana). Riuscirà nell’ardua impresa? L’unica cosa che ci sentiamo di consigliare al neo direttore di Rai1 Giancarlo Leone è di alternare i volti in prima serata. Sempre i soliti Conti, Clerici, Frizzi a lungo andare potrebbero stufare il pubblico e far male ai format stessi. Nulla contro tanta professionalità e bravura, ma ringiovanire il parco conduttori Rai con dei nuovi innesti o anche riportare in prima serata vecchie conoscenze del pubblico di Rai1 (Magalli, Carlucci, Cuccarini, Carrà, Amadeus) farebbe bene a tutti.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. Rossella

    dicembre 21, 2012 at 21:11

    Io Frizzi lo vedevo bene nella fiction: in coppia con la Caprioglio era fantastico! Un artista deve disintossicarsi dal video ogni tanto. Sembra un eufemismo nel suo caso: è stato troppo in panchina! Io ho approvato la scelta della Carlucci. Frizzi e la Carlucci dopo il ritorno hanno fatto il botto! Grandi successi frutto del fatto che il pubblico alle volte deve essere stimolato. La conduzione è una cosa delicata e il conduttore deve avere forti motivazioni. Bisogna diversificarsi e poi Frizzi è uno scrupoloso e lavora con convinzione, l’euforia del momento non lo ha mai sedotto: per me rimane un big! Ci sono artisti che non sono per tutte le stagioni: la stagione migliore di Frizzi è stata quella degli anni novanta. Lui è uno che fa squadra: oggi è merce rara! Che bei tempi quando c’era Baudo a fare da collante e tutti lavoravano bene. Luna Park era un lavoro di quadra e la palla girava a vantaggio di un pubblico che non si annoiava mai perché si riconosceva in tante facce!

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